La scena si ripete continuamente. Una persona adulta sospetta di avere l’ADHD, fa qualche ricerca online, si convince che valga la pena fare una valutazione, e poi si trova davanti a un muro. Il medico di base non sa a chi mandarla. Il Centro di Salute Mentale dice che non si occupa di ADHD. Il CUP regionale non ha un’agenda dedicata. E il privato costa diverse centinaia di euro.
Ho passato un bel po’ di tempo a setacciare le fonti disponibili, incluse le pagine istituzionali delle ASST lombarde, il sito dell’Associazione Italiana Famiglie ADHD, quello dell’AIDAI e le pagine regionali. Quello che segue è il risultato di questa ricerca: non è un elenco esaustivo perché in Italia non ne esiste uno, ma è il più aggiornato e verificato che sono riuscito a costruire.
Aggiornamento settembre 2026: il quadro per gli adulti si muove, ma lentamente. A giugno 2026 l’Agenzia italiana del farmaco (AIFA) ha autorizzato Minalix, a base di lisdexamfetamina, che al 17 settembre 2026 non risulta ancora commercializzato nella banca dati AIFA. A settembre il Policlinico di Catania ha aperto un ambulatorio per adulti, e in Calabria una mozione in Consiglio regionale chiede di crearne. I tempi di attesa e la copertura dei centri restano però molto disomogenei tra regioni, come vedrai qui sotto.
Prima di entrare nel dettaglio regione per regione, però, conviene chiarire dove si fa il test e come funziona il sistema. Perché senza capirlo si rischia di perdere settimane a cercare nel posto sbagliato. Se stai ancora capendo se i tuoi sintomi possono essere ADHD, leggi prima la nostra guida ai sintomi dell’ADHD negli adulti.
Test ADHD da adulto: dove farlo
Un test ADHD da adulto si fa in tre posti: online, con un questionario di screening gratuito; da uno specialista privato, anche in videochiamata; oppure all’ASL, con l’impegnativa del medico di base. Solo le ultime due strade possono arrivare a una diagnosi. Lo screening serve a capire se vale la pena chiederla.
| Strada | Cosa ottieni | Come ci arrivi |
|---|---|---|
| Screening online gratuito | Un’indicazione: se i tuoi sintomi somigliano a quelli dell’ADHD e se ha senso una valutazione. Non è una diagnosi. | Da casa, con questionari come l’ASRS v1.1 dell’OMS. Qui spieghiamo come riconoscere un test ADHD gratuito affidabile. |
| Valutazione privata, anche a distanza | Una valutazione clinica con colloqui e questionari, che può chiudersi con una diagnosi. | Si prenota direttamente, senza impegnativa, e si paga. Alcuni centri lavorano in videochiamata: puoi partire da un colloquio informativo gratuito di 10 minuti con GAM Medical, che non dà una diagnosi ma serve a capire se avviare il percorso. |
| Percorso ASL | Una valutazione nel servizio pubblico, che può chiudersi con una diagnosi. | Il medico di base fa l’impegnativa per la psichiatria territoriale o per un centro ADHD adulti. Si paga il ticket, se dovuto, e i tempi di attesa cambiano molto da zona a zona. I passaggi sono nella guida al percorso ADHD adulti con l’ASL. |
Una precisazione sulla parola «test». Nel pubblico e nel privato il questionario non è un esame a sé: fa parte di una valutazione clinica più ampia, fatta di colloqui e di storia personale. Se invece vuoi partire dallo screening, il nostro percorso di screening è gratuito e chiede un indirizzo email. E se pensi a una terapia con farmaci a carico del SSN, ricorda che il Piano Terapeutico lo compila un centro abilitato dalla Regione: conviene saperlo prima di scegliere la strada.
Il sistema italiano per la diagnosi ADHD adulti
In Italia, la diagnosi di ADHD in età adulta non segue un percorso nazionale uniforme. Non esiste un protocollo valido su tutto il territorio, non esiste un numero di telefono unico, non esiste una lista aggiornata di centri accreditati disponibile in un’unica fonte pubblica. Ogni regione si organizza in modo autonomo, e alcune regioni non si sono organizzate per niente.
Quello che esiste, almeno sulla carta, sono due canali principali:
- Il canale pubblico (SSN): l’accesso avviene tramite richiesta del medico di base, che invia al Centro di Salute Mentale (CSM) di competenza territoriale. Il CSM effettua una prima valutazione e, se ritenuto opportuno, invia al centro specializzato ADHD della ASST o della ULSS di zona. Nelle regioni dove questi centri esistono, il percorso è gratuito o a ticket. Nelle regioni dove non esistono, il CSM smista come può.
- Il canale privato: si prenota direttamente con uno psichiatra o neuropsicchiatra specializzato in ADHD adulti. Non serve il medico di base. Costa di più, ma i tempi sono incomparabilmente più brevi.
C’è un aspetto spesso non comunicato chiaramente: anche nel SSN, i centri ADHD adulti accettano quasi sempre solo pazienti del proprio territorio di competenza. Non puoi andare al centro ADHD di Milano se sei residente a Bergamo. Devi trovare il centro della tua ASST o ULSS, non genericamente «il miglior centro» della regione.
Qual è il miglior centro ADHD in Italia?
Non esiste una classifica ufficiale dei centri ADHD per adulti. Il centro giusto è quello che segue davvero gli adulti, lavora con strumenti riconosciuti e a cui puoi accedere: nel pubblico, di solito, quello della tua ASL, ASST o ULSS. Prima di scegliere, questi sono i segnali da cercare:
- Segue pazienti adulti, non solo bambini e ragazzi.
- Usa un’intervista diagnostica strutturata, come la DIVA-5, oltre ai questionari.
- Considera anche le condizioni che possono somigliare all’ADHD o accompagnarlo, come ansia, depressione e disturbi dell’umore.
- Ti dice in anticipo tempi d’attesa, numero di incontri e che cosa riceverai per iscritto alla fine della valutazione.
Per capire nel dettaglio come muoversi nel sistema italiano, compreso cosa dire al medico di base e come ottenere l’invio specialistico, leggi la nostra guida su come ottenere la diagnosi ADHD in Italia.
Come usare l’elenco: il nome di ogni centro apre la sua posizione su Google Maps in una nuova scheda, con orari e recapiti aggiornati dalla struttura.
Nord Italia: centri ADHD per regione
Lombardia
La Lombardia è la regione con la rete di centri pubblici ADHD adulti più sviluppata d’Italia. La nota della Direzione Generale Welfare dell’8 ottobre 2024 (protocollo G1.2024.0037964) tiene due elenchi separati di centri prescrittori: 19 UONPIA per l’infanzia e l’adolescenza e 20 unità di psichiatria come «Centri ADHD adulto» (elenco ufficiale). È la distinzione che conta quando allo sportello ti dicono che per gli adulti non esiste nulla. La rete lombarda, centro per centro, è nella guida ai centri ADHD adulti di Milano e della Lombardia. Qui sotto i principali, verificati via fonti istituzionali:
Vale la pena ribadirlo: in Lombardia il funzionamento degli ambulatori SSN richiede di partire dal proprio CPS di zona. Non si prenota direttamente. Il CPS ti invia al centro di competenza territoriale.
Una rettifica utile, perché è l’errore più comune: il Centro di riferimento regionale per l’ADHD del Policlinico di Milano non riceve adulti. La sua pagina ufficiale descrive attività per l’età evolutiva, e nella nota regionale il Policlinico compare tra le UONPIA, non tra i centri per adulti. Se hai più di diciotto anni, il punto di partenza è il CPS.
Piemonte
Il Piemonte ha sviluppato una rete capillare di centri ADHD adulti, con referenti identificati in quasi tutte le province:
Il Piemonte è una delle poche regioni con una rete deliberata per gli adulti: l’abbiamo ricostruita centro per centro in come si arriva alla diagnosi ADHD a Torino e in Piemonte, con la tabella dei referenti per ASL, i ticket e la porta di ingresso di ciascun servizio.
Veneto
La Regione Veneto ha strutturato una rete ADHD che comprende sia l’età evolutiva che quella adulta. I centri di riferimento per adulti includono unità presso le ULSS territoriali e gli ospedali universitari:
Emilia-Romagna
L’Emilia-Romagna è una delle regioni più avanzate sul tema: nel 2018 ha adottato «Indirizzi clinico-organizzativi per la diagnosi e il trattamento del Disturbo da Deficit dell’Attività e dell’Attenzione nell’adulto in Emilia-Romagna», un documento regionale che definisce il percorso. In ogni capoluogo di provincia esiste un referente ADHD adulti all’interno dei servizi di salute mentale:
Liguria e Trentino-Alto Adige
In Liguria i centri di riferimento per ADHD adulti sono in fase di aggiornamento: il consiglio è contattare il proprio medico di base e chiedere l’invio al CPS/CSM competente, che valuterà il caso e indirizzerà verso le strutture disponibili sul territorio.
Centro Italia: centri ADHD per regione
Lazio
Il Lazio ha una distribuzione disomogenea: a Roma esistono più ambulatori SSN, ma la copertura fuori dalla capitale è molto parziale.
Dal maggio 2025 la Regione ha messo per iscritto chi fa cosa: la guida ai centri ADHD adulti di Roma e del Lazio, ASL per ASL riporta l’elenco dei centri prescrittori allegato alla delibera regionale.
Toscana, Marche, Umbria
In Toscana la situazione è frammentata: esistono professionisti privati specializzati nelle principali città (Firenze, Pisa, Lucca), ma i centri pubblici dedicati specificamente agli adulti sono difficili da identificare con certezza attraverso le fonti ufficiali disponibili. Se risiedi in Toscana, il punto di partenza è il CSM del tuo quartiere o comune, chiedendo esplicitamente se esiste un referente ADHD adulti nell’Azienda Sanitaria di competenza.
Per Marche e Umbria i centri specializzati ADHD adulti nell’ambito SSN sono in fase di aggiornamento. Si consiglia di contattare il proprio medico di medicina generale per un riferimento aggiornato o di rivolgersi direttamente al Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL di riferimento.
Sud Italia e Isole: centri ADHD per regione
Il Sud e le isole sono le aree dove la carenza di centri pubblici è più evidente. Non è una valutazione politica: è un dato di fatto che emerge da qualsiasi ricerca seria sul sistema ADHD italiano. Le ragioni sono molteplici (formazione dei professionisti, risorse dei DSM, sensibilità istituzionale), ma il risultato pratico è che molti adulti del Sud con sospetto ADHD si trovano a dover scegliere tra lunghissime attese, costosi centri privati o lunghi viaggi verso il Nord.
Campania
Per le altre province campane (Napoli, Caserta, Benevento, Avellino) i centri di riferimento SSN dedicati all’ADHD adulti non sono facilmente identificabili tramite le fonti istituzionali disponibili. Si consiglia di contattare il proprio MMG o il Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL competente.
Su come si entra davvero nel percorso pubblico campano, quale UOSM compete a ciascun territorio di Napoli e provincia e cosa dice il decreto regionale sugli adulti, abbiamo scritto una guida dedicata: centri ADHD adulti a Napoli e in Campania.
Sicilia
Aggiornamento del 17 settembre 2026. Il 16 settembre 2026 il Policlinico «G. Rodolico-San Marco» di Catania ha annunciato un ambulatorio dedicato alla diagnosi e al trattamento dell’ADHD dell’adulto, dentro la Clinica Psichiatrica del presidio Rodolico. Nel comunicato ufficiale il Policlinico scrive che il servizio colma una carenza assistenziale nella provincia di Catania e in larga parte della Sicilia orientale (comunicato del Policlinico, 16/09/2026). Con Messina ed Erice, i servizi pubblici per adulti che abbiamo verificato su fonti ufficiali in Sicilia diventano tre:
Per prenotare a Catania, la pagina del Policlinico indica il numero verde 800 066233 da rete fissa, lo 095 9994900 da cellulare e il portale regionale SovraCUP. Chi risiede fuori dalla Sicilia prenota con la ricetta rossa: se arrivi da un’altra regione, chiedi al CUP se l’ambulatorio ADHD accetta anche i non residenti (pagina prenotazioni del Policlinico).
C’è poi l’elenco ufficiale dei centri abilitati alla prescrizione del metilfenidato, pubblicato dall’Assessorato regionale alla Salute e aggiornato al 20 giugno 2024. Su dieci strutture, tre hanno l’indicazione riservata ai pazienti adulti (elenco della Regione Siciliana):
| Struttura abilitata per gli adulti | Azienda sanitaria | Provincia |
|---|---|---|
| U.O. di Psichiatria | AOU Policlinico «G. Martino» | Messina |
| Centro di Salute Mentale | ASP di Trapani | Trapani |
| DSM di Barcellona Pozzo di Gotto | ASP di Messina | Messina |
Le altre sette strutture dell’elenco sono sei neuropsichiatrie infantili e un’unità di neurologia, senza l’indicazione riservata agli adulti. L’ambulatorio di Catania è stato annunciato dopo l’ultimo aggiornamento dell’elenco. Tieni presente che essere abilitati alla prescrizione non vuol dire accettare chiunque per una prima diagnosi: prima di spostarti, chiedi.
Per Palermo nell’elenco regionale non compare un servizio abilitato per gli adulti: fra quelli verificati, il più vicino è l’ambulatorio dell’ASP di Trapani a Erice. Il punto di partenza resta il medico di base, con l’invio al Centro di Salute Mentale del tuo distretto. Se vuoi il percorso pubblico siciliano ricostruito passo per passo, dall’impegnativa al centro, c’è la guida al percorso SSN in Sicilia.
Sardegna
La Sardegna è una delle regioni che ha sviluppato meglio la rete per l’ADHD adulti nel Sud Italia, con due centri pubblici identificati:
Calabria
In Calabria non abbiamo trovato su fonti ufficiali un ambulatorio pubblico dedicato alla diagnosi dell’ADHD negli adulti. Lo dice anche Enzo Bruno, primo firmatario di una mozione di dieci consiglieri regionali di minoranza annunciata il 15 settembre 2026: in Calabria «non esiste attualmente alcun centro pubblico o struttura accreditata» dedicata alla diagnosi e alla cura dell’ADHD in età adulta, e i percorsi dell’età evolutiva si interrompono ai 18 anni (Corriere della Calabria, 15/09/2026). La mozione chiede alla Giunta:
- ambulatori multidisciplinari in ogni Azienda sanitaria provinciale, o con un modello hub and spoke, con almeno uno psichiatra con formazione specifica, uno psicologo clinico e un infermiere o educatore professionale;
- un Percorso diagnostico terapeutico assistenziale regionale, che copra diagnosi, presa in carico, farmaci, psicoterapia e monitoraggio;
- la continuità delle cure dopo i 18 anni e la formazione dei medici di base e degli operatori dei servizi di salute mentale.
Una mozione indica una direzione, non apre ambulatori: al 17 settembre 2026 non ne abbiamo trovati di già attivati. Sul lato dei farmaci, invece, le regole ci sono. Nell’elenco regionale dei centri prescrittori allegato al DCA n. 36 del 18 gennaio 2023, il metilfenidato è assegnato alle Psichiatrie dei centri Hub e Spoke e agli ambulatori territoriali di Neuropsichiatria infantile (elenco ufficiale della Regione Calabria).
A settembre un caso di cronaca ha mostrato le difficoltà nella pratica. Secondo il racconto della famiglia, un adulto già in terapia e in vacanza sullo Ionio cosentino con un Piano Terapeutico valido è rimasto circa tre settimane senza Medikinet: i medici interpellati dicevano di non avere il ricettario ministeriale necessario (Cosenza Channel, 08/09/2026). Sul caso il consigliere Ferdinando Laghi ha presentato un’interrogazione per sapere quali centri prescrittori siano davvero operativi in ogni ASP e chi debba garantire la terapia a chi arriva da un’altra regione (Il Dispaccio, 11/09/2026).
In pratica, se vivi in Calabria o ci passi un periodo:
- Parti dal medico di base e chiedi l’invio al Centro di Salute Mentale del tuo distretto, domandando quale servizio dell’ASP valuta l’ADHD negli adulti.
- Se sei già in terapia e arrivi da un’altra regione, porta con te il Piano Terapeutico e chiedi al tuo centro, prima di partire, come coprire il periodo fuori sede.
- Se abiti vicino allo Stretto, i servizi pubblici per adulti più vicini fra quelli che abbiamo verificato sono in Sicilia, a Messina e da settembre 2026 a Catania: chiedi prima se accettano chi risiede fuori regione.
- Se l’attesa non è sostenibile, ci sono le valutazioni in videochiamata descritte nella sezione per chi non ha un centro vicino.
Il percorso pubblico calabrese, dall’impegnativa al servizio a cui chiedere l’invio, è ricostruito nella guida al percorso SSN in Calabria.
Abruzzo
In Abruzzo due servizi pubblici sono indicati per l’ADHD negli adulti, uno a Pescara e uno a Chieti. Li abbiamo ricostruiti incrociando i siti delle ASL con l’elenco dell’associazione AIFA (Associazione italiana famiglie ADHD), aggiornato il 9 agosto 2026:
Nelle province dell’Aquila e di Teramo non abbiamo trovato su fonti ufficiali un ambulatorio dedicato agli adulti. Se vivi lì, il punto di partenza è il Centro di Salute Mentale del tuo distretto, con l’impegnativa del medico di base per una prima visita psichiatrica. L’associazione AIFA ha anche volontari referenti per l’Abruzzo e per le province di Chieti, L’Aquila e Teramo, che danno indicazioni agli adulti oltre che ai genitori.
Il percorso pubblico abruzzese, dall’impegnativa al servizio a cui chiedere l’invio, è ricostruito nella guida al percorso SSN in Abruzzo.
Puglia, Basilicata, Molise
Per queste regioni le fonti istituzionali disponibili non permettono di identificare con certezza centri SSN dedicati specificamente alla diagnosi ADHD adulti. Questo non significa che non esistano professionisti competenti sul territorio, ma che la rete non è organizzata in modo strutturato e pubblicamente documentato. Il consiglio pratico è contattare il proprio MMG e chiedere un riferimento al Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL competente. In alternativa, le opzioni di telepsichiatria descritte più avanti sono particolarmente rilevanti per questi territori.
Come prepararsi alla prima visita
Sia che tu vada al SSN sia che tu scelga il privato, arrivare preparato alla prima visita fa una differenza concreta. Il professionista che ti riceverà deve raccogliere molte informazioni in poco tempo, e più sarai organizzato, più il colloquio sarà produttivo.
Stai pensando di prenotare una valutazione?
Porta in visita il punteggio di uno screening online validato: avrai un punto di partenza in più.
Cosa portare:
- Una cronologia dei tuoi problemi: da quando noti le difficoltà, in quali contesti si manifestano, come hanno influenzato lavoro e relazioni. Non serve che sia un romanzo: bastano note organizzate per periodi di vita.
- Le pagelle scolastiche, se le hai ancora: possono sembrare un dettaglio, ma i professionisti esperti di ADHD adulti le trovano utili per ricostruire il pattern longitudinale del disturbo.
- Un elenco degli altri disturbi per cui sei stato valutato o trattato: ansia, depressione, disturbi del sonno, dipendenze. L’ADHD ha molte comorbidità e il quadro completo serve al diagnostico.
- I farmaci che prendi o hai preso: inclusi quelli psichiatrici, anche se li hai abbandonati.
- Se possibile, un familiare o partner che ti conosce da lungo tempo: non è obbligatorio, ma un collaterale esterno (qualcuno che ti descrive come ti comporti da fuori) è considerato molto utile nella valutazione.
Cosa aspettarti: la prima visita è solitamente un colloquio clinico, non un «test ADHD» nel senso letterale del termine. Il professionista raccoglierà la storia clinica, esplorerà i sintomi, escluderà cause alternative. I test psicologici (scale di valutazione come la Conners Adult Rating Scale o la CAARS, test neuropsicologici) vengono di norma nella seconda o terza seduta. Il processo diagnostico completo richiede di solito più incontri.
Tempi di attesa: la realtà del SSN nel 2026
Essere onesti qui è fondamentale, anche se quello che segue non fa piacere da leggere.
Mentre l’attesa scorre, un test ADHD online non accorcia la lista, ma permette di arrivare alla prima visita con una traccia scritta dei sintomi invece che con i ricordi di mesi prima.
I tempi di attesa per una prima visita ADHD adulti al SSN in Italia variano enormemente da regione a regione, ma raramente sono brevi. La situazione documentata dai centri stessi e dalle testimonianze raccolte dalle associazioni di pazienti indica:
- Nelle regioni meglio organizzate (Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna) i tempi per la prima visita vanno da 3 a 6 mesi.
- In molte altre regioni i tempi superano l’anno.
- Il percorso diagnostico completo (che può richiedere 3-5 appuntamenti) si conclude, nei casi migliori, nell’arco di 6-9 mesi dalla prima visita.
- A Milano, dove la domanda è altissima, i due principali ambulatori SSN dedicati agli adulti si trovano in sofferenza cronica.
Il passaggio ai 18 anni è uno dei punti più fragili. Uno studio osservazionale italiano ha intervistato 36 giovani con ADHD diventati maggiorenni fra il 2017 e il 2021: solo 8, il 22%, sono stati presi in carico da un servizio di salute mentale per adulti, e in molti casi il motivo era la difficoltà a trovare un servizio in grado di seguirli. È un campione piccolo, ma è coerente con quanto scrive la mozione calabrese citata sopra, secondo cui i percorsi dell’età evolutiva si interrompono ai 18 anni (Roberti et al., Epidemiology and Psychiatric Sciences, 2024).
Non è uno sfogo: è la fotografia del sistema. È la ragione per cui molte persone, pur avendo diritto al percorso gratuito, finiscono per pagare il privato o per arrendersi. Sapere questo in anticipo aiuta a pianificare con realismo.
Cosa dice la ricerca sulla diagnosi tardiva
La difficoltà ad accedere alla diagnosi non è un problema burocratico-amministrativo isolato. Ha conseguenze cliniche documentate. Il World Federation of ADHD International Consensus Statement, pubblicato su Neuroscience & Biobehavioral Reviews nel 2021 e firmato da oltre 80 ricercatori di 27 paesi, raccoglie 208 conclusioni basate su evidenza riguardo all’ADHD. Tra le affermazioni più rilevanti per il contesto italiano:
In sintesi, il documento riporta che l’ADHD si associa a esiti peggiori in molti ambiti della vita, dallo studio al lavoro, dalle relazioni alla salute, e che il trattamento riduce diversi di questi rischi.
Il documento ricorda anche che l’ADHD è presente in tutto il mondo, nei paesi sviluppati come in quelli in via di sviluppo. In Italia non esistono linee guida nazionali per la diagnosi e il trattamento dell’ADHD negli adulti, e alcune regioni, come l’Emilia-Romagna, hanno adottato indirizzi propri.
Dove manca un percorso esplicito per gli adulti, il rischio è che molte persone arrivino alla diagnosi tardi, dopo anni in cui depressione, ansia o dipendenze sono state trattate senza vedere l’ADHD, e con difficoltà accumulate nel lavoro e nelle relazioni.
Per approfondire l’impatto reale dell’ADHD non trattato sulla vita adulta, leggi il nostro articolo basato su una revisione di 179 studi scientifici sull’ADHD e qualità della vita negli adulti.
menu_book Fonte scientifica (da PubMed)
Faraone SV, Banaschewski T, Coghill D, et al. The World Federation of ADHD International Consensus Statement: 208 Evidence-based conclusions about the disorder. Neuroscience & Biobehavioral Reviews. 2021;128:789-818.
PMID: 33549739 ·
DOI: 10.1016/j.neubiorev.2021.01.022
Se nella tua regione non c’è niente
Se hai letto la sezione sul Sud e hai capito che nella tua provincia un centro dedicato di fatto non esiste, non sei in un vicolo cieco. Ci sono alternative concrete:
È la situazione in cui la telemedicina cambia davvero le carte, perché un centro che opera solo da remoto non ti chiede di spostarti: abbiamo verificato tempi e prezzi di GAM Medical, che lavora così su tutta Italia.
Telepsichiatria e diagnosi online
Alcune piattaforme di salute mentale digitale hanno percorsi specifici per la valutazione diagnostica dell’ADHD negli adulti in videochiamata, con psichiatri e psicologi abilitati. Alcune seguono anche l’eventuale terapia nel tempo. Per il metilfenidato a carico del SSN, però, il Piano Terapeutico lo compila un centro abilitato dalla Regione: chiedi sempre prima come viene gestito questo passaggio.
Non si tratta di un «test ADHD online» nel senso dei quiz che circolano su internet: è una valutazione clinica strutturata condotta da specialisti, semplicemente in modalità remota. Per chi vive in Puglia, Calabria o in un piccolo comune della Basilicata, può essere la differenza tra avere o non avere accesso alla diagnosi.
Centri privati nelle grandi città
Un’alternativa sempre più praticata è spostarsi fisicamente in una grande città (Milano, Roma, Torino, Bologna) per una valutazione privata, e poi seguire il follow-up a distanza o in telepsichiatria. I costi sono significativi (una valutazione diagnostica completa privata va da 400 a 800 euro nel percorso tipico, e supera i 1.000 solo se include una batteria neuropsicologica completa), ma i tempi sono incomparabilmente più brevi.
Il privato convenzionato
Alcune strutture private accreditate con il SSN offrono prestazioni psichiatriche a tariffa ticket, incluse valutazioni per sospetto ADHD. I tempi di attesa sono spesso più brevi del SSN puro e i costi sono ridotti rispetto al privato pieno. Vale la pena verificare con la propria ASL se esistono strutture convenzionate nella propria area.
Se stai valutando i farmaci
Un chiarimento importante sui farmaci per l’ADHD. Il metilfenidato a carico del SSN passa dal Piano Terapeutico web-based di AIFA, compilato dagli specialisti dei centri che ogni Regione abilita: sono gli elenchi citati sopra per Lombardia, Sicilia e Calabria. Per chi riceve la diagnosi da adulto, Medikinet è rimborsabile dal 19 ottobre 2023, dopo la determina AIFA pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 244 del 18 ottobre 2023, e la prescrizione passa dallo stesso Piano Terapeutico web-based (comunicazione AIFA). L’atomoxetina, invece, al 17 settembre 2026 non ha medicinali presenti nella banca dati AIFA. Se la diagnosi arriva dal privato e pensi a una terapia a carico del SSN, chiedi prima al centro abilitato della tua zona come si passa al Piano Terapeutico: è meglio saperlo prima di scegliere la strada.
Prima di cercare un centro, capisci se vale la pena farlo
Il nostro percorso di screening parte dall’ASRS v1.1 dell’OMS e aggiunge moduli ispirati ai criteri di WURS e BRIEF-A. È gratuito e chiede un indirizzo email. Non è una diagnosi, ma è un modo strutturato per valutare se i tuoi schemi di funzionamento siano compatibili con l’ADHD prima di intraprendere un percorso spesso lungo e faticoso.
Inizia il tuo percorso di screeningApprofondisci
Se nella tua regione i tempi sono lunghi, c’è anche la via privata online
Dieci minuti online con un centro specializzato in ADHD dell’adulto, gratuiti e senza impegno, per capire come arrivare a una valutazione. Se preferisci partire da solo, lo screening resta gratuito e ti chiede un indirizzo email.