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Minalix in Italia: cos’è, quando arriva in farmacia e quanto costa

È il primo medicinale a base di lisdexamfetamina autorizzato nel nostro paese, la molecola che all’estero si chiama Elvanse o Vyvanse. Qui trovi cosa dice davvero la determina AIFA: dosaggi autorizzati, per chi è indicato, che cosa comporta la classe C(nn) sul prezzo e come si arriva alla prescrizione.

calendar_today6 settembre 2026 schedule11 min di lettura verified3 studi peer-reviewed
Blister di capsule a rilascio prolungato accanto a un foglietto illustrativo e a un ricettario in bianco, su una scrivania di legno chiaro
Luca Ferretti

Luca Ferretti

Divulgatore scientifico · redazione Test ADHD Italia

Disclaimer: questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il giudizio clinico. Nessuna terapia con lisdexamfetamina va iniziata, sospesa o modificata senza il proprio specialista. I dati normativi riportati provengono dalla determina AIFA pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 17 giugno 2026 e dal riassunto delle caratteristiche del prodotto: la classificazione e lo stato commerciale di un medicinale possono cambiare dopo la pubblicazione di questa pagina.

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Che cos’è Minalix

Minalix è il primo medicinale a base di lisdexamfetamina dimesilato autorizzato in Italia. L’autorizzazione all’immissione in commercio è stata rilasciata dall’AIFA con determina n. 182 del 9 giugno 2026 e pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 17 giugno 2026. È un farmaco per il disturbo da deficit di attenzione e iperattività, in capsule rigide, con sei dosaggi autorizzati e prescrizione riservata a specialisti.

La molecola non è nuova: la lisdexamfetamina è in uso da anni in gran parte del mondo con altri nomi, ed è la sostanza che in Italia si cerca digitando «Elvanse» o «Vyvanse». La novità è che per la prima volta esiste una confezione registrata qui, con titolare italiano e codici AIC nazionali.

Chi cerca questo nome vuole sapere tre cose: quando lo si trova in farmacia, quanto costa e chi lo può prescrivere. Le risposte stanno nell’atto che lo ha autorizzato. Se invece stai leggendo perché sospetti di avere l’ADHD e non ne hai ancora parlato con nessuno, il primo passo è un altro: uno screening ADHD gratuito che restituisce un profilo da portare allo specialista.

Cosa dice davvero la determina AIFA

Conviene leggere l’atto invece dei riassunti di seconda mano: contiene le informazioni che cambiano la vita pratica di chi dovrà usarlo.

  • Atto e data. Estratto determina AAM/A.I.C. n. 182 del 9 giugno 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 138 del 17 giugno 2026, efficace dal giorno successivo.
  • Titolare. Farmitalia Industria Chimico Farmaceutica S.r.l., con sede a Roma. Non è l’azienda che produce Elvanse e Vyvanse.
  • Procedura. Europea decentrata, codice SE/H/2715/001-006/DC.
  • Forma e dosaggi. Capsule rigide da 20, 30, 40, 50, 60 e 70 mg, ciascun dosaggio in confezioni da 10, 30 e 100 capsule, in flacone con chiusura a prova di bambino.
  • Rimborsabilità. Classe C(nn), la sezione dedicata ai farmaci non ancora valutati ai fini della rimborsabilità.
  • Fornitura. RMR, medicinale soggetto a prescrizione medica speciale con ricetta ministeriale a ricalco.
  • Chi prescrive. Prescrizione limitata, ai sensi dell’articolo 14 comma 6 del DPR 309/1990, agli specialisti in neuropsichiatria infantile e in psichiatria operanti nei centri di riferimento per l’ADHD individuati dalle regioni e dalle province autonome.
  • Validità. Autorizzazione valida fino alla data comune di rinnovo europeo del 21 gennaio 2031.

L’atto prevede anche misure di sicurezza aggiuntive: un piano di gestione del rischio e, se inserita nella confezione, una scheda per il paziente che è parte integrante delle informazioni sul prodotto.

Come agisce la lisdexamfetamina

La lisdexamfetamina dimesilato è un profarmaco farmacologicamente inattivo: la molecola è destroanfetamina legata a un amminoacido, la lisina, e in quella forma è inerte.

Dopo l’assunzione per bocca viene assorbita nel tratto gastrointestinale e idrolizzata soprattutto dai globuli rossi, che liberano gradualmente la dexamfetamina, cioè la parte attiva. Da lì l’effetto è quello degli stimolanti: aumenta la disponibilità sinaptica di dopamina e noradrenalina nei circuiti fronto-striatali, quelli che nell’ADHD lavorano in modo meno efficiente.

Il passaggio obbligato attraverso il sangue spiega perché la molecola sia stata progettata così: la conversione è graduale, quindi la curva di concentrazione non ha il picco brusco delle formulazioni a rilascio immediato, la durata è lunga e la posologia prevede una sola assunzione al mattino. Il potenziale di abuso per via non orale è ridotto, perché polverizzare la capsula non anticipa l’attivazione. Ridotto, non assente: resta un’anfetamina.

Per chi è indicato Minalix

Qui sta la differenza più importante rispetto a quello che molti danno per scontato. Il riassunto delle caratteristiche del prodotto indica Minalix come parte di un programma terapeutico globale per l’ADHD in due popolazioni, con condizioni diverse.

  • Bambini dai 6 anni in su, ma soltanto quando la risposta al precedente trattamento con metilfenidato è considerata clinicamente inadeguata. In età pediatrica non è quindi un farmaco di prima linea.
  • Adulti con sintomi preesistenti di ADHD durante l’infanzia. Negli adulti la condizione del precedente passaggio dal metilfenidato non compare, ma resta il requisito che i sintomi fossero già presenti nell’infanzia.

Due formule pesano nella pratica. «Programma terapeutico globale» significa che il farmaco è un pezzo di un intervento più ampio, non l’intervento. E «sintomi preesistenti durante l’infanzia» significa che una diagnosi in età adulta richiede una ricostruzione retrospettiva: i cinque questionari di screening includono strumenti pensati per ripercorrere l’infanzia, ma restano orientativi.

I dosaggi autorizzati e come si imposta la dose

La determina autorizza sei dosaggi in capsule rigide: 20, 30, 40, 50, 60 e 70 mg, ciascuno in confezioni da 10, 30 e 100 capsule. È una gamma più ampia di quella diffusa in molti altri paesi.

Sul come si arriva alla dose giusta la scheda tecnica smonta l’idea di un dosaggio standard. La dose iniziale è di 30 mg una volta al giorno al mattino, oppure di 20 mg se è appropriato partire più bassi. Da lì si sale per gradi, con incrementi di 10 o 20 mg a intervalli di circa una settimana, fino alla dose minima efficace. La dose massima raccomandata è 70 mg al giorno.

Il principio si chiama titolazione ed è lo stesso di tutti gli stimolanti. La documentazione regolatoria prevede anche che, se dopo circa un mese di aggiustamento adeguato i sintomi non migliorano, il trattamento vada sospeso, e che in caso di insufficienza renale grave la dose massima non superi i 50 mg al giorno. Il numero stampato su una scatola estera non si trasferisce da solo.

Quando arriva davvero in farmacia

È la domanda più frequente, e la risposta richiede di distinguere due cose spesso confuse. Una determina di autorizzazione dice che il medicinale può essere venduto in Italia, non che una scatola sia già arrivata sullo scaffale.

Fra i due momenti c’è la commercializzazione effettiva, che dipende dall’azienda titolare, dalla distribuzione e, per i prodotti in classe C(nn), dai tempi della contrattazione con l’AIFA. Non esiste una data pubblica di arrivo in farmacia: chi ne annuncia una sta ipotizzando.

Lo strumento per verificarlo è pubblico e gratuito: la banca dati dei medicinali dell’AIFA riporta, confezione per confezione, se risulta in commercio, non in commercio, carente oppure mai commercializzata. Si cerca per nome o per codice AIC, e i codici di Minalix stanno nella determina: dal 051811014 al 051811180.

Quando abbiamo fatto questa verifica per la nostra panoramica su Elvanse e Vyvanse in Italia, tutte le confezioni di Minalix risultavano ancora mai commercializzate. È un dato che può cambiare senza alcun annuncio: controlla lo stato della singola confezione, annota la data della verifica e portala allo specialista.

Prezzo e rimborso: che cosa significa classe C(nn)

Partiamo dal punto che interessa chi cerca «Minalix prezzo» o «lisdexamfetamina prezzo». Alla data dell’autorizzazione non esiste un prezzo al pubblico negoziato da citare: è la conseguenza diretta della classificazione. Se trovi una cifra in giro, arriva da un listino estero o da una stima, non da un dato ufficiale italiano.

La determina colloca Minalix nella classe C(nn), definita nell’atto come la sezione dedicata ai farmaci non ancora valutati ai fini della rimborsabilità, prevista dall’articolo 8 comma 10 lettera c) della legge 537 del 1993. La contrattazione con l’AIFA non è ancora conclusa.

Finché resta in C(nn) il farmaco non è a carico del Servizio Sanitario Nazionale, il costo è interamente del paziente e il prezzo al pubblico, quando le confezioni saranno distribuite, sarà quello stabilito dall’azienda.

La C(nn) è però una fase transitoria per definizione: molti medicinali nascono in questa classe e vengono riclassificati in seguito. Per capire come funzionano fasce, ticket ed esenzioni sugli stimolanti quando il rimborso c’è, il confronto utile è con la molecola rimborsata da tempo in Italia: lo spieghiamo nella guida sul costo del metilfenidato e l’esenzione dal ticket.

Come si ottiene Minalix in Italia

Il percorso è più stretto di quello di altri farmaci, e la determina non lascia margini.

  1. Una diagnosi formale di ADHD. Non è aggirabile e non la sostituisce nessun test online. Come funziona l’iter nel pubblico e nel privato è spiegato nella guida su come ottenere la diagnosi di ADHD in Italia.
  2. Uno specialista abilitato a prescriverlo. La determina limita la prescrizione ai neuropsichiatri infantili e agli psichiatri che operano nei centri di riferimento per l’ADHD individuati dalle regioni. Non basta quindi un qualunque psichiatra.
  3. La ricetta ministeriale a ricalco. La classificazione RMR comporta la prescrizione speciale prevista per i medicinali sottoposti a controllo, la stessa già in uso per il metilfenidato.

Sul rimborso il discorso è sospeso: finché Minalix resta in C(nn) il tema del Piano Terapeutico non si pone, perché non c’è ancora nulla da rimborsare. Quello che vincola oggi è il canale prescrittivo.

Se la diagnosi ti manca ancora, è quello il gradino che sblocca il resto. Un colloquio informativo gratuito di 10 minuti con gli psichiatri di GAM Medical serve a capire se ha senso una valutazione, senza impegno e senza che nessuno prometta esiti. Arrivare con un profilo di screening già compilato rende quel colloquio più concreto.

Se sei già in cura all’estero con Elvanse o Vyvanse

La continuità terapeutica non passa dal marchio: passa dal principio attivo, dal dosaggio e dalla documentazione clinica. Chi rientra in Italia con una terapia impostata altrove non deve procurarsi quella scatola, ma trovare uno specialista italiano che imposti la prosecuzione con ciò che è disponibile qui. Al primo appuntamento servono la documentazione diagnostica originale, la storia dei dosaggi e delle risposte e gli effetti collaterali riscontrati.

Un avvertimento necessario, perché la tentazione è comprensibile: la lisdexamfetamina in Italia è una sostanza sottoposta a controllo, e comprarla su canali online non autorizzati o farsela spedire non è una scorciatoia amministrativa. Lo stesso nodo, per un altro farmaco, lo abbiamo affrontato nella guida su perché l’Adderall non è disponibile in Italia.

Minalix, Elvanse, Vyvanse e metilfenidato a confronto

Molta confusione nasce dal fatto che nomi diversi vengono percepiti come farmaci diversi. La tabella mette in fila cosa cambia davvero.

Nome Principio attivo Mercati principali Stato in Italia
Minalix Lisdexamfetamina dimesilato Italia Autorizzato il 9 giugno 2026, classe C(nn), fornitura RMR
Elvanse ed Elvanse Adult Lisdexamfetamina dimesilato Regno Unito, Germania, Spagna, gran parte d’Europa Non è il nome registrato in Italia
Vyvanse Lisdexamfetamina dimesilato Stati Uniti, Canada, Australia Non è il nome registrato in Italia
Ritalin, Medikinet, Equasym Metilfenidato Italia e gran parte del mondo In commercio da tempo, a rilascio immediato e modificato

Sull’efficacia comparata il riferimento resta la network meta-analisi di Cortese e colleghi su Lancet Psychiatry, 2018: negli adulti le anfetamine, lisdexamfetamina inclusa, mostrano l’efficacia media più alta sui sintomi valutati dal clinico, mentre nei bambini la prima scelta resta il metilfenidato. Lo stesso lavoro contiene però un contrappeso raramente citato: negli adulti le anfetamine risultano anche meno tollerate, con più abbandoni per effetti indesiderati rispetto al placebo.

«Più efficace in media» non vuol dire «migliore per te», e il punto di equilibrio fra beneficio e tollerabilità lo trova solo lo specialista con la persona davanti. Il quadro completo delle opzioni è nella guida sui farmaci per l’ADHD negli adulti.

Effetti collaterali e controindicazioni

Il profilo è quello tipico degli stimolanti a lunga durata. La scheda tecnica classifica come molto comuni, cioè in almeno una persona su dieci, la riduzione dell’appetito, l’insonnia, la bocca secca, il mal di testa, il dolore alla parte alta dell’addome e il calo di peso.

Fra gli effetti comuni compaiono ansia, agitazione, irritabilità, irrequietezza, labilità affettiva, capogiro, tremore, tachicardia, nausea, vomito, diarrea o stipsi, eruzione cutanea e stanchezza. Negli adulti l’elenco include anche aumento della pressione arteriosa, sudorazione eccessiva, palpitazioni, bruxismo, dolore toracico, riduzione della libido e disfunzione erettile.

Le controindicazioni riportate nella scheda tecnica sono le seguenti.

  • Ipersensibilità alle ammine simpaticomimetiche o a uno degli eccipienti.
  • Uso di inibitori delle monoaminossidasi, o uso entro 14 giorni da un trattamento con IMAO, per il rischio di crisi ipertensiva.
  • Ipertiroidismo o tireotossicosi.
  • Stati di agitazione.
  • Malattia cardiovascolare sintomatica, arteriosclerosi avanzata, ipertensione da moderata a grave.
  • Glaucoma e feocromocitoma.

Il capitolo cardiovascolare spiega perché la valutazione iniziale non sia una formalità. La documentazione regolatoria segnala che negli adulti sono stati riportati ictus, infarto del miocardio e morte improvvisa in associazione all’uso di stimolanti alle dosi abituali per l’ADHD, e raccomanda di registrare pressione, polso e peso a ogni aggiustamento di dose e poi almeno ogni sei mesi. Anche il potenziale di uso improprio va considerato prima di prescrivere, ed è indicato come potenzialmente maggiore negli adulti rispetto ai pazienti pediatrici.

Sulla gravidanza il quadro è sfumato. La dexamfetamina attraversa la barriera placentare. Uno studio di coorte su circa 5.570 gravidanze esposte ad anfetamine nel primo trimestre non sembra indicare un aumento del rischio di malformazioni congenite, mentre un’altra coorte su circa 3.100 gravidanze esposte nelle prime venti settimane sembra indicare un aumento del rischio di preeclampsia e parto pretermine. La molecola va usata in gravidanza solo se il beneficio giustifica il rischio potenziale per il feto.

Nulla di tutto questo è un elenco di cose che succederanno, né un motivo per rinunciare a valutare una terapia: è l’informazione che serve per fare le domande giuste allo specialista, l’unico a poter pesare rischi e benefici sul caso concreto. Se non hai ancora fatto quel passo, il percorso di screening in cinque strumenti ti fa arrivare con qualcosa in mano.

Fonti scientifiche e normative

I dati regolatori vengono dall’atto pubblicato in Gazzetta Ufficiale e dal riassunto delle caratteristiche del prodotto; gli studi citati sono peer-reviewed. Trattandosi di informazioni che possono cambiare, la verifica valida oggi la dà lo specialista o il farmacista.

  • Agenzia Italiana del Farmaco, Autorizzazione all’immissione in commercio del medicinale per uso umano, a base di lisdexamfetamina dimesilato, «Minalix», estratto determina AAM/A.I.C. n. 182 del 9 giugno 2026. Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, Serie Generale n. 138 del 17 giugno 2026. Testo dell’atto
  • Riassunto delle caratteristiche del prodotto di Minalix capsule rigide: indicazioni terapeutiche, posologia, controindicazioni ed effetti indesiderati.
  • Agencia Española de Medicamentos y Productos Sanitarios, Ficha técnica Elvanse Adultos, lisdexanfetamina dimesilato, per profilo di sicurezza, monitoraggio cardiovascolare e dati su gravidanza della stessa molecola. Scheda tecnica
  • Cortese S, Adamo N, Del Giovane C et al. (2018). Comparative efficacy and tolerability of medications for attention-deficit hyperactivity disorder in children, adolescents, and adults: a systematic review and network meta-analysis. The Lancet Psychiatry, 5(9):727-738. DOI 10.1016/S2215-0366(18)30269-4
  • Frampton JE (2016). Lisdexamfetamine: A Review in ADHD in Adults. CNS Drugs, 30(4):343-354. DOI 10.1007/s40263-016-0327-6
  • Rutledge-Jukes H, Jonnalagadda P (2024). Lisdexamfetamine’s Efficacy in Treating Attention Deficit Hyperactivity Disorder (ADHD): A Meta-Analysis and Review. Cureus, 16(8):e68324. DOI 10.7759/cureus.68324

Domande frequenti su Minalix

La lisdexamfetamina è disponibile in Italia?

Dal giugno 2026 esiste un medicinale italiano a base di lisdexamfetamina dimesilato: si chiama Minalix ed è stato autorizzato con determina AIFA n. 182 del 9 giugno 2026, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 17 giugno 2026. Autorizzato però non vuol dire automaticamente presente in farmacia: fra la determina e la distribuzione effettiva delle confezioni può passare del tempo, e lo stato commerciale di ogni confezione va verificato nella banca dati dei medicinali dell’AIFA.

Quanto costa Minalix e lo passa il Servizio Sanitario?

Alla data della determina non esiste un prezzo al pubblico negoziato da citare, e chiunque ne pubblichi uno sta riportando un dato non ufficiale. Minalix è stato classificato in classe C(nn), la sezione dedicata ai farmaci non ancora valutati ai fini della rimborsabilità: finché la contrattazione con l’AIFA non si conclude, il medicinale non è a carico del Servizio Sanitario e il costo resta al paziente. È una fase transitoria, non una condizione definitiva.

Minalix è indicato anche per gli adulti?

Sì. Il riassunto delle caratteristiche del prodotto indica Minalix come parte di un programma terapeutico globale per l’ADHD negli adulti con sintomi preesistenti di ADHD durante l’infanzia. Nei bambini l’indicazione è più stretta: dai 6 anni in su, e solo quando la risposta a un precedente trattamento con metilfenidato è considerata clinicamente inadeguata. Non è quindi un farmaco di prima scelta in età pediatrica.

Che differenza c’è tra Minalix, Elvanse e Vyvanse?

Il principio attivo è lo stesso, la lisdexamfetamina dimesilato. Cambia il nome commerciale e il mercato: Vyvanse è il marchio usato negli Stati Uniti, in Canada e in Australia, Elvanse quello di buona parte d’Europa, Minalix è il medicinale autorizzato in Italia con titolare Farmitalia Industria Chimico Farmaceutica. Non sono farmaci diversi, sono confezioni diverse della stessa molecola registrate in paesi diversi.

Chi può prescrivere Minalix?

La determina è esplicita: la prescrizione è limitata, ai sensi dell’articolo 14 comma 6 del DPR 309/1990, agli specialisti in neuropsichiatria infantile e in psichiatria che operano nei centri di riferimento per l’ADHD individuati dalle regioni e dalle province autonome. La fornitura è classificata RMR, cioè medicinale soggetto a prescrizione medica speciale con ricetta ministeriale a ricalco. Nessun medico di medicina generale può quindi impostarlo, e senza una diagnosi formale il percorso non parte.

Quali sono gli effetti collaterali più comuni della lisdexamfetamina?

Il riassunto delle caratteristiche del prodotto elenca come molto comuni la riduzione dell’appetito, l’insonnia, la bocca secca, il mal di testa, il dolore alla parte alta dell’addome e il calo di peso. Fra i comuni compaiono ansia, agitazione, irritabilità, tachicardia, capogiro, tremore, nausea, diarrea o stipsi, e negli adulti anche aumento della pressione arteriosa, sudorazione eccessiva e bruxismo. Per questo la terapia prevede controlli periodici di pressione, polso e peso.

Prima del farmaco viene la diagnosi

Cinque strumenti validati, gratuiti, che restituiscono un profilo da portare allo specialista. Il primo test dura due minuti e non richiede registrazione.

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