Che cos’è Minalix
Minalix è il primo medicinale a base di lisdexamfetamina dimesilato autorizzato in Italia. L’autorizzazione all’immissione in commercio è stata rilasciata dall’AIFA con determina n. 182 del 9 giugno 2026 e pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 17 giugno 2026. È un farmaco per il disturbo da deficit di attenzione e iperattività, in capsule rigide, con sei dosaggi autorizzati e prescrizione riservata a specialisti.
La molecola non è nuova: la lisdexamfetamina è in uso da anni all’estero con altri nomi (negli Stati Uniti, come Vyvanse, è stata approvata nel 2007), ed è la sostanza che in Italia si cerca digitando «Elvanse» o «Vyvanse». La novità è che per la prima volta esiste una confezione registrata qui, con titolare italiano e codici AIC nazionali.
Chi cerca questo nome vuole sapere tre cose: quando lo si trova in farmacia, quanto costa e chi lo può prescrivere. Le risposte stanno nell’atto che lo ha autorizzato. Se invece stai leggendo perché sospetti di avere l’ADHD e non ne hai ancora parlato con nessuno, il primo passo è un altro: uno screening ADHD gratuito che restituisce un profilo da portare allo specialista.
Cosa dice davvero la determina AIFA
Conviene leggere l’atto invece dei riassunti di seconda mano: contiene le informazioni che cambiano la vita pratica di chi dovrà usarlo.
- Atto e data. Estratto determina AAM/A.I.C. n. 182 del 9 giugno 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 138 del 17 giugno 2026, efficace dal giorno successivo.
- Titolare. Farmitalia Industria Chimico Farmaceutica S.r.l., con sede a Roma. Non è Takeda, l’azienda che commercializza Vyvanse negli Stati Uniti.
- Procedura. Europea decentrata, codice SE/H/2715/001-006/DC.
- Forma e dosaggi. Capsule rigide da 20, 30, 40, 50, 60 e 70 mg, ciascun dosaggio in confezioni da 10, 30 e 100 capsule, in flacone con chiusura a prova di bambino.
- Rimborsabilità. Classe C(nn), la sezione dedicata ai farmaci non ancora valutati ai fini della rimborsabilità.
- Fornitura. RMR, medicinale soggetto a prescrizione medica speciale con ricetta ministeriale a ricalco.
- Chi prescrive. Prescrizione limitata, ai sensi dell’articolo 14 comma 6 del DPR 309/1990, agli specialisti in neuropsichiatria infantile e in psichiatria operanti nei centri di riferimento per l’ADHD individuati dalle regioni e dalle province autonome.
- Validità. Autorizzazione valida fino alla data comune di rinnovo europeo del 21 gennaio 2031.
L’atto prevede anche misure di sicurezza aggiuntive: un piano di gestione del rischio e, se inserita nella confezione, una scheda per il paziente che è parte integrante delle informazioni sul prodotto.
Come agisce la lisdexamfetamina
La lisdexamfetamina dimesilato è un profarmaco farmacologicamente inattivo: la molecola è destroanfetamina legata a un amminoacido, la lisina, e in quella forma è inerte.
Dopo l’assunzione per bocca viene assorbita nel tratto gastrointestinale e idrolizzata soprattutto dai globuli rossi, che liberano gradualmente la dexamfetamina, cioè la parte attiva. Da lì l’effetto è quello delle anfetamine. Secondo la scheda tecnica il meccanismo nell’ADHD non è stabilito del tutto: si ritiene legato al blocco della ricaptazione di dopamina e noradrenalina e all’aumento del loro rilascio.
Da questa struttura dipende la durata: negli studi riportati nella scheda tecnica, con una sola assunzione al mattino gli effetti erano ancora presenti a 13 ore dalla dose nei bambini e a 14 ore negli adulti. Resta però un’anfetamina: la scheda tecnica chiede di considerare il potenziale di abuso, uso improprio e diversione prima di prescriverla, e avverte che il rischio di uso improprio può essere maggiore negli adulti, soprattutto giovani, che nei bambini.
Per chi è indicato Minalix
Qui sta la differenza più importante rispetto a quello che molti danno per scontato. Il riassunto delle caratteristiche del prodotto indica Minalix come parte di un programma terapeutico globale per l’ADHD in due popolazioni, con condizioni diverse.
- Bambini dai 6 anni in su, ma soltanto quando la risposta al precedente trattamento con metilfenidato è considerata clinicamente inadeguata. In età pediatrica non è quindi un farmaco di prima linea.
- Adulti con sintomi preesistenti di ADHD durante l’infanzia. Negli adulti la condizione del precedente passaggio dal metilfenidato non compare, ma resta il requisito che i sintomi fossero già presenti nell’infanzia, da confermare a posteriori con la documentazione clinica o con strumenti e interviste strutturati, e con un ADHD di gravità almeno moderata.
Due formule pesano nella pratica. «Programma terapeutico globale» significa che il farmaco è un pezzo di un intervento più ampio, non l’intervento. E «sintomi preesistenti durante l’infanzia» significa che una diagnosi in età adulta richiede una ricostruzione retrospettiva: i cinque questionari di screening includono strumenti pensati per ripercorrere l’infanzia, ma restano orientativi.
I dosaggi autorizzati e chi decide la dose
La determina autorizza sei dosaggi in capsule rigide: 20, 30, 40, 50, 60 e 70 mg, ciascuno in confezioni da 10, 30 e 100 capsule. Il numero indica la quantità di lisdexamfetamina dimesilato, non di sostanza attiva: secondo la scheda tecnica, per esempio, una capsula da 30 mg equivale a 8,9 mg di dexamfetamina e una da 70 mg a 20,8 mg.
Sul come si arriva alla dose la scheda tecnica fissa un principio: la dose va personalizzata in base alle esigenze terapeutiche e alla risposta della persona. La imposta lo specialista, con aggiustamenti graduali e controlli, e la rivede nel tempo. Per questo qui non riportiamo dosi di partenza né dosi massime: non sono numeri da applicare da soli.
Lo stesso vale per chi arriva da una terapia all’estero. Il numero stampato su una scatola di un altro Paese non si trasferisce da solo, e come proseguire in Italia lo decide lo specialista.
Quando arriva davvero in farmacia
È la domanda più frequente, e la risposta richiede di distinguere due cose spesso confuse. Una determina di autorizzazione dice che il medicinale può essere venduto in Italia, non che una scatola sia già arrivata sullo scaffale.
Fra i due momenti c’è la commercializzazione effettiva, che dipende dall’azienda titolare e dalla distribuzione. Non esiste una data pubblica di arrivo in farmacia: chi ne annuncia una sta ipotizzando.
Lo strumento per verificarlo è pubblico e gratuito: la banca dati dei medicinali dell’AIFA riporta, confezione per confezione, se risulta in commercio, non in commercio, carente oppure mai commercializzata. Si cerca per nome o per codice AIC, e i codici di Minalix stanno nella determina: dal 051811014 al 051811180.
All’ultima verifica, il 17 settembre 2026, tutte le 18 confezioni di Minalix risultavano ancora mai commercializzate, come riportiamo anche nella panoramica su Elvanse e Vyvanse in Italia. È un dato che può cambiare senza alcun annuncio: controlla lo stato della singola confezione, annota la data della verifica e portala allo specialista.
Prezzo e rimborso: che cosa significa classe C(nn)
Partiamo dal punto che interessa chi cerca «Minalix prezzo» o «lisdexamfetamina prezzo». Al 17 settembre 2026 non risulta un prezzo al pubblico pubblicato per Minalix, e nessuna confezione è in commercio. Se trovi una cifra in giro, arriva da un listino estero o da una stima, non da un dato ufficiale italiano.
La determina colloca Minalix nella classe C(nn), definita nell’atto come la sezione dedicata ai farmaci non ancora valutati ai fini della rimborsabilità, prevista dall’articolo 8 comma 10 lettera c) della legge 537 del 1993.
Finché resta in C(nn) il farmaco non è a carico del Servizio Sanitario Nazionale, e il costo è interamente di chi lo acquista.
La classe C(nn) dice solo che la rimborsabilità non è ancora stata valutata: al 17 settembre 2026 non risulta un atto che la modifichi. Per capire come funzionano fasce, ticket ed esenzioni sugli stimolanti quando il rimborso c’è, il confronto utile è con la molecola rimborsata da tempo in Italia: lo spieghiamo nella guida sul costo del metilfenidato e l’esenzione dal ticket.
Come si ottiene Minalix in Italia
Il percorso è più stretto di quello di altri farmaci, e la determina non lascia margini.
- Una diagnosi formale di ADHD. Non è aggirabile e non la sostituisce nessun test online. Come funziona l’iter nel pubblico e nel privato è spiegato nella guida su come ottenere la diagnosi di ADHD in Italia.
- Uno specialista abilitato a prescriverlo. La determina limita la prescrizione ai neuropsichiatri infantili e agli psichiatri che operano nei centri di riferimento per l’ADHD individuati dalle regioni. Non basta quindi un qualunque psichiatra.
- La ricetta ministeriale a ricalco. La classificazione RMR comporta la prescrizione speciale prevista per i medicinali sottoposti a controllo, la stessa già in uso per il metilfenidato.
Sul rimborso il discorso è sospeso: la determina non prevede un Piano Terapeutico, e finché Minalix resta in C(nn) non c’è nulla da rimborsare. Quello che vincola oggi è il canale prescrittivo.
Se la diagnosi ti manca ancora, è quello il gradino che viene prima di tutto. Minalix lo prescrivono i centri ADHD indicati dalle regioni, e la prescrizione parte da una diagnosi di ADHD. Se vuoi capire se nel tuo caso una valutazione ha senso, GAM Medical la fa online e il primo passo è una videochiamata gratuita di 10 minuti con un professionista dell’équipe. In quei 10 minuti non si fanno diagnosi né ricette, e Minalix non si ottiene con questo colloquio, perché la prescrizione resta riservata ai centri ADHD regionali. Arrivare con un profilo di screening già compilato aiuta a raccontare i sintomi in modo ordinato.
Se sei già in cura all’estero con Elvanse o Vyvanse
La continuità terapeutica non passa dal marchio: passa dal principio attivo, dal dosaggio e dalla documentazione clinica. Chi rientra in Italia con una terapia impostata altrove non deve procurarsi quella scatola, ma trovare uno specialista italiano che imposti la prosecuzione con ciò che è disponibile qui. Al primo appuntamento servono la documentazione diagnostica originale, la storia dei dosaggi e delle risposte e gli effetti collaterali riscontrati.
Un avvertimento necessario, perché la tentazione è comprensibile: la lisdexamfetamina in Italia è una sostanza sottoposta a controllo, e comprarla su canali online non autorizzati o farsela spedire non è una scorciatoia amministrativa. Lo stesso nodo, per un altro farmaco, lo abbiamo affrontato nella guida su perché l’Adderall non è disponibile in Italia.
Minalix, Elvanse, Vyvanse e metilfenidato a confronto
Molta confusione nasce dal fatto che nomi diversi vengono percepiti come farmaci diversi. La tabella mette in fila cosa cambia davvero.
| Nome | Principio attivo | Mercati principali | Stato in Italia |
|---|---|---|---|
| Minalix | Lisdexamfetamina dimesilato | Italia | Autorizzato il 9 giugno 2026, classe C(nn), fornitura RMR, mai commercializzato al 17 settembre 2026 |
| Elvanse ed Elvanse Adult | Lisdexamfetamina dimesilato | Diversi Paesi europei; per gli adulti, prime autorizzazioni in Regno Unito, Svezia e Danimarca | Non è il nome registrato in Italia |
| Vyvanse | Lisdexamfetamina dimesilato | Stati Uniti | Non è il nome registrato in Italia |
| Ritalin, Medikinet, Equasym | Metilfenidato | Italia e altri Paesi | In commercio in classe A, a rilascio immediato e modificato; per la prima diagnosi da adulto il medicinale rimborsato è Medikinet |
Sull’efficacia comparata il riferimento resta la network meta-analisi di Cortese e colleghi su Lancet Psychiatry, 2018: negli adulti le anfetamine, lisdexamfetamina inclusa, mostrano l’efficacia media più alta sui sintomi valutati dal clinico, mentre nei bambini la prima scelta resta il metilfenidato. Lo stesso lavoro contiene però un contrappeso: negli adulti le anfetamine risultano anche meno tollerate, con più abbandoni per effetti indesiderati rispetto al placebo, come succede anche per metilfenidato e atomoxetina.
«Più efficace in media» non vuol dire «migliore per te», e il punto di equilibrio fra beneficio e tollerabilità lo trova solo lo specialista con la persona davanti. Il quadro completo delle opzioni è nella guida sui farmaci per l’ADHD negli adulti.
Effetti collaterali e controindicazioni
Il profilo è quello tipico degli stimolanti a lunga durata. Negli adulti la scheda tecnica classifica come molto comuni, cioè in almeno una persona su dieci, la riduzione dell’appetito, l’insonnia, il mal di testa e la bocca secca. Nei bambini fra 6 e 12 anni l’elenco dei molto comuni cambia in parte: comprende anche il dolore alla parte alta dell’addome e il calo di peso.
Fra gli effetti comuni negli adulti compaiono ansia, agitazione, irritabilità, irrequietezza, labilità affettiva, capogiro, tremore, tachicardia e palpitazioni, aumento della pressione arteriosa, affanno, nausea, diarrea o stipsi, dolore alla parte alta dell’addome, calo di peso, sudorazione eccessiva, stanchezza, bruxismo, dolore toracico, riduzione della libido e disfunzione erettile.
Le controindicazioni riportate nella scheda tecnica sono le seguenti.
- Ipersensibilità alle ammine simpaticomimetiche o a uno degli eccipienti.
- Uso di inibitori delle monoaminossidasi, o uso entro 14 giorni da un trattamento con IMAO, per il rischio di crisi ipertensiva.
- Ipertiroidismo o tireotossicosi.
- Stati di agitazione.
- Malattia cardiovascolare sintomatica, arteriosclerosi avanzata, ipertensione da moderata a grave.
- Glaucoma.
Il capitolo cardiovascolare spiega perché la valutazione iniziale non sia una formalità. La documentazione regolatoria segnala che negli adulti sono stati riportati ictus, infarto del miocardio e morte improvvisa in associazione all’uso di stimolanti alle dosi abituali per l’ADHD, e chiede di registrare pressione arteriosa e frequenza cardiaca a ogni aggiustamento di dose e almeno ogni sei mesi, e negli adulti il peso con regolarità. Anche il potenziale di uso improprio va considerato prima di prescrivere, ed è indicato come potenzialmente maggiore negli adulti rispetto ai pazienti pediatrici.
Sulla gravidanza il quadro è sfumato. La dexamfetamina attraversa la barriera placentare. Secondo la scheda tecnica, i dati di uno studio di coorte su circa 5.570 gravidanze esposte ad amfetamina nel primo trimestre non suggeriscono un aumento del rischio di malformazioni congenite, mentre quelli di un’altra coorte su circa 3.100 gravidanze esposte nelle prime venti settimane indicano un aumento del rischio di preeclampsia e parto pretermine; i neonati esposti possono avere sintomi da astinenza. La molecola va usata in gravidanza solo se il beneficio giustifica il rischio potenziale per il feto, e chi può avere una gravidanza ne parla prima con il medico.
Nulla di tutto questo è un elenco di cose che succederanno, né un motivo per rinunciare a valutare una terapia: è l’informazione che serve per fare le domande giuste allo specialista, l’unico a poter pesare rischi e benefici sul caso concreto. Se non hai ancora fatto quel passo, il percorso di screening in cinque strumenti ti fa arrivare con qualcosa in mano.
Fonti scientifiche e normative
I dati regolatori vengono dagli atti pubblicati in Gazzetta Ufficiale e dal riassunto delle caratteristiche del prodotto; gli studi citati sono indicizzati su PubMed. Trattandosi di informazioni che possono cambiare, la verifica valida oggi la dà lo specialista o il farmacista.
- Agenzia Italiana del Farmaco, Autorizzazione all’immissione in commercio del medicinale per uso umano, a base di lisdexamfetamina dimesilato, «Minalix», estratto determina AAM/A.I.C. n. 182 del 9 giugno 2026. Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, Serie Generale n. 138 del 17 giugno 2026. Testo dell’atto
- Agenzia Italiana del Farmaco, banca dati dei medicinali: riassunto delle caratteristiche del prodotto di Minalix capsule rigide (indicazioni, composizione, controindicazioni, avvertenze, gravidanza ed effetti indesiderati) e stato di commercializzazione delle confezioni, consultati il 17 settembre 2026.
- Ministero della Salute, decreto 18 aprile 2025, inserimento della lisdexamfetamina nella Tabella I e nella Tabella dei medicinali, sezione A, del DPR 309/1990. Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 104 del 7 maggio 2025.
- Cortese S, Adamo N, Del Giovane C et al. (2018). Comparative efficacy and tolerability of medications for attention-deficit hyperactivity disorder in children, adolescents, and adults: a systematic review and network meta-analysis. The Lancet Psychiatry, 5(9):727-738. DOI 10.1016/S2215-0366(18)30269-4
- Frampton JE (2016). Lisdexamfetamine: A Review in ADHD in Adults. CNS Drugs, 30(4):343-354. DOI 10.1007/s40263-016-0327-6
- Rutledge-Jukes H, Jonnalagadda P, McIntosh AP et al. (2024). Lisdexamfetamine’s Efficacy in Treating Attention Deficit Hyperactivity Disorder (ADHD): A Meta-Analysis and Review. Cureus, 16(8):e68324. DOI 10.7759/cureus.68324
Domande frequenti su Minalix
La lisdexamfetamina è disponibile in Italia?
Dal giugno 2026 esiste un medicinale italiano a base di lisdexamfetamina dimesilato: si chiama Minalix ed è stato autorizzato con determina AIFA n. 182 del 9 giugno 2026, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 17 giugno 2026. Autorizzato però non vuol dire presente in farmacia: al 17 settembre 2026 la banca dati dei medicinali dell’AIFA riporta tutte le sue confezioni come mai commercializzate, e lo stato di ogni confezione va ricontrollato lì.
Quanto costa Minalix e lo passa il Servizio Sanitario?
Al 17 settembre 2026 non risulta un prezzo al pubblico pubblicato, e chiunque ne citi uno sta riportando un dato non ufficiale. Minalix è stato classificato in classe C(nn), la sezione dedicata ai farmaci non ancora valutati ai fini della rimborsabilità: finché resta in questa classe il medicinale non è a carico del Servizio Sanitario e il costo è di chi lo acquista.
Minalix è indicato anche per gli adulti?
Sì. Il riassunto delle caratteristiche del prodotto indica Minalix come parte di un programma terapeutico globale per l’ADHD negli adulti con sintomi preesistenti di ADHD durante l’infanzia. Nei bambini l’indicazione è più stretta: dai 6 anni in su, e solo quando la risposta a un precedente trattamento con metilfenidato è considerata clinicamente inadeguata. Non è quindi un farmaco di prima scelta in età pediatrica.
Che differenza c’è tra Minalix, Elvanse e Vyvanse?
Il principio attivo è lo stesso, la lisdexamfetamina dimesilato. Cambia il nome commerciale e il mercato: Vyvanse è il marchio usato negli Stati Uniti, Elvanse ed Elvanse Adult quelli usati in diversi Paesi europei, Minalix è il medicinale autorizzato in Italia con titolare Farmitalia Industria Chimico Farmaceutica. Non sono farmaci diversi, sono confezioni diverse della stessa molecola registrate in paesi diversi.
Chi può prescrivere Minalix?
La determina è esplicita: la prescrizione è limitata, ai sensi dell’articolo 14 comma 6 del DPR 309/1990, agli specialisti in neuropsichiatria infantile e in psichiatria che operano nei centri di riferimento per l’ADHD individuati dalle regioni e dalle province autonome. La fornitura è classificata RMR, cioè medicinale soggetto a prescrizione medica speciale con ricetta ministeriale a ricalco. Nessun medico di medicina generale può quindi impostarlo, e senza una diagnosi formale il percorso non parte.
Quali sono gli effetti collaterali più comuni della lisdexamfetamina?
Negli adulti il riassunto delle caratteristiche del prodotto elenca come molto comuni la riduzione dell’appetito, l’insonnia, il mal di testa e la bocca secca. Fra i comuni compaiono, tra gli altri, ansia, agitazione, irritabilità, capogiro, tremore, tachicardia e palpitazioni, aumento della pressione arteriosa, nausea, diarrea o stipsi, calo di peso, sudorazione eccessiva e bruxismo. Per questo la terapia prevede controlli periodici di pressione arteriosa e frequenza cardiaca, e negli adulti anche del peso.