A chi rivolgersi a Milano e in Lombardia per la diagnosi ADHD da adulto
I centri ADHD adulti a Milano e nel resto della Lombardia stanno dentro le Unità Operative di Psichiatria delle ASST, non nella neuropsichiatria infantile. Il punto di ingresso non è l’ambulatorio specialistico: è il Centro Psico Sociale di competenza territoriale, a cui si arriva con l’impegnativa del medico di base. È il CPS che poi invia all’ambulatorio dedicato.
Questo passaggio è la chiave di tutto. A.I.F.A. Lombardia APS, l’associazione dei pazienti che tiene l’elenco più aggiornato, lo scrive senza giri di parole: gli ambulatori per l’ADHD in età adulta accettano solo pazienti del proprio territorio ASST, inviati dai CPS di zona.
La rete esiste ed è ampia, ma è quasi invisibile: non c’è una pagina istituzionale che elenchi i centri per l’età adulta. Qui raccogliamo solo quello che è verificabile.
Se sei all’inizio, prima di prenotare può servirti mettere per iscritto quello che ti succede: il nostro screening ADHD gratuito raccoglie in dieci minuti i questionari validati più usati e restituisce un profilo da stampare. Non è una diagnosi, ma trasforma «credo di avere un problema di attenzione» in qualcosa che il medico può leggere.
Le due liste che contano, e perché non coincidono
Esistono due elenchi diversi, entrambi utili, che rispondono a domande diverse. Confonderli è il modo più rapido per finire nel posto sbagliato.
Il primo è l’elenco istituzionale dei centri prescrittori. Con la nota protocollo G1.2024.0037964 dell’8 ottobre 2024, Regione Lombardia ha aggiornato le strutture autorizzate a prescrivere metilfenidato e atomoxetina, in due tabelle esplicite: «Centri ADHD infanzia e adolescenza», diciannove UONPIA, e «Centri ADHD adulto», venti Unità Operative di Psichiatria. Dice quali ASST possono impostare una terapia farmacologica per un adulto, non che ognuna abbia un ambulatorio dedicato.
Il secondo è l’elenco associativo degli ambulatori dedicati, tenuto da A.I.F.A. Lombardia APS: dove esiste materialmente uno sportello per adulti, con indirizzo e recapiti. Più concreto, ma non è un atto ufficiale: va confermato con una telefonata.
I due si sovrappongono solo in parte, e la differenza è informativa. Alcune ASST sono fra i centri prescrittori per adulti senza un ambulatorio pubblicizzato: lì il percorso passa dal CPS senza un’etichetta ADHD sulla porta, il che non vuol dire che non si possa fare nulla. Altre, come Crema, Lodi e la Brianza, hanno un canale dedicato senza comparire nella tabella regionale.
C’è poi una correzione che ci riguarda, e preferiamo scriverla che nasconderla. Il Centro di riferimento regionale per l’ADHD del Policlinico di Milano viene spesso citato come riferimento per gli adulti, anche in una versione precedente della nostra mappa dei centri ADHD per adulti in Italia. La sua pagina ufficiale descrive invece attività per l’età evolutiva, e nell’elenco regionale compare come UONPIA: se sei adulto, non è il posto giusto.
I centri ADHD adulti in Lombardia, uno per uno
Ci sono solo le strutture per cui abbiamo trovato una fonte che parla esplicitamente di età adulta. L’accesso, salvo dove indicato, è sempre lo stesso: invio dal CPS di competenza territoriale. I recapiti cambiano spesso: stanno sulla pagina dell’associazione e sui siti delle aziende.
| Centro | Azienda | Città | Cosa risulta verificato |
|---|---|---|---|
| Ambulatorio ADHD in età adulta | ASST Fatebenefratelli Sacco | Milano, c/o CPS via Ricordi 1 | Pagina ufficiale ASST: secondo livello sovrazonale, 18-35 anni, invio dello psichiatra del CPS |
| Centro Giovani «Ponti» | ASST Santi Paolo e Carlo | Milano, via Ettore Ponti | Fra i centri per adulti di A.I.F.A. Lombardia; la ASST è in tabella regionale |
| Ambulatorio di Cinisello Balsamo | ASST Nord Milano | Cinisello Balsamo (MI) | Fra i centri per adulti di A.I.F.A. Lombardia |
| Ambulatorio ADHD adulti, Matteo Rota | ASST Papa Giovanni XXIII | Bergamo, padiglione Mazzoleni | In entrambi gli elenchi; riservato ai residenti in provincia |
| Ambulatorio ADHD adulti | ASST Spedali Civili | Brescia | Nella tabella regionale. A.I.F.A. Lombardia lo segnala temporaneamente chiuso: verificare |
| Ospedale Sant’Anna, psichiatria | ASST Lariana | Como | In entrambi gli elenchi |
| Ambulatorio ADHD adulti di Malnate | ASST Sette Laghi | Malnate (VA) | Secondo livello, dal 2025, residenti del bacino ASST. Invio anche da SerD e NPIA. Unico con dati pubblicati |
| Ambulatorio ADHD adulti, c/o CPS | ASST Pavia | Vigevano (PV) | In entrambi gli elenchi |
| Ambulatorio presso l’Ospedale Pio XI | ASST Brianza | Desio (MB) | Fra i centri per adulti di A.I.F.A. Lombardia |
| CPS di Cremona | ASST Cremona | Cremona | In entrambi gli elenchi; continuità per chi arriva dalla UONPIA |
| CPS di Crema | ASST Crema | Crema (CR) | Elencato fra i centri per adulti da A.I.F.A. Lombardia |
| ADHD adulti, ASST Lodi | ASST Lodi | Lodi | Fra i centri per adulti di A.I.F.A. Lombardia |
| Struttura Complessa di Psichiatria | ASST Mantova | Mantova | Presente sia nella tabella regionale degli adulti sia nell’elenco A.I.F.A. Lombardia |
| Centro Psico Sociale di Sondrio | ASST Valtellina e Alto Lario | Sondrio | In entrambi gli elenchi |
Altre UOP sono nella tabella regionale per l’età adulta senza un ambulatorio pubblicizzato: Ovest Milanese, Rhodense, Valle Olona, Valcamonica, Lecco, Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori, Vimercate, Bergamo Ovest, Bergamo Est, Franciacorta. Se abiti lì, la domanda al CPS non è «avete un ambulatorio ADHD», è «chi segue gli adulti con ADHD qui».
Il confronto con il resto d’Italia è nella nostra mappa dei centri ADHD per adulti in Italia. Per un modello diverso, con la rete deliberata per referenti dentro i DSM, vedi i centri ADHD adulti a Torino e in Piemonte.
Milano: cosa c’è davvero in città
Milano è la città in cui si cerca di più un centro ADHD per adulti, e quella in cui il divario fra ciò che si immagina e ciò che esiste è più largo. Non c’è un grande centro unico: c’è un ambulatorio di secondo livello con criteri stretti, più due strutture dell’area metropolitana.
L’ambulatorio della ASST Fatebenefratelli Sacco in via Ricordi 1 ha la documentazione ufficiale più chiara: servizio di secondo livello sovrazonale, per persone con diagnosi o sospetta diagnosi di ADHD fra i 18 e i 35 anni residenti o domiciliate in una serie di territori dell’area milanese, con accesso tramite relazione di invio dello psichiatra del CPS. Offre valutazione psicodiagnostica, presa in carico farmacologica e gruppi psicoeducativi.
Due implicazioni pratiche. Il limite di età è pubblicato: sopra i trentacinque anni il percorso non è quello, e va chiesto al CPS come viene gestita quella fascia. E il vincolo territoriale non è una formalità: è il criterio con cui le richieste vengono accettate o respinte.
A.I.F.A. Lombardia elenca poi fra i servizi per adulti il Centro Giovani «Ponti» della ASST Santi Paolo e Carlo e un ambulatorio della ASST Nord Milano a Cinisello Balsamo. Una precisazione: l’ambulatorio ADHD che la ASST Santi Paolo e Carlo pubblica sul sito è rivolto ai minori in età scolare, e la parte adulta passa dal progetto di transizione con il Centro Giovani. La ASST resta fra i centri prescrittori regionali per adulti.
Il percorso pubblico, passo dopo passo
I passaggi, nell’ordine. Saltarne uno non accelera quasi mai, e spesso significa ricominciare.
- Prenota una visita dal medico di medicina generale. Senza impegnativa la specialistica pubblica non ti prende in carico: vai con una lista scritta delle difficoltà.
- Fatti rilasciare l’impegnativa per la visita psichiatrica, con una dicitura esplicita sull’ADHD in età adulta: è il punto su cui si gioca la maggior parte degli invii sbagliati.
- Individua il Centro Psico Sociale di competenza. Si assegna per residenza o domicilio: non il più comodo, quello della tua zona. Il territorio è il primo filtro.
- Chiama il CPS prima di andarci. Chiedi chi si occupa di ADHD dell’adulto nella UOP, e segna nome e data di chi risponde.
- Fai il primo colloquio al CPS. È un’accoglienza, non la valutazione: serve a inquadrare la domanda e decidere dove inviarti.
- Chiedi l’invio scritto all’ambulatorio ADHD. È il passaggio specificamente lombardo: serve una relazione dello psichiatra del CPS, non una tua richiesta. Finché non esiste, il percorso è fermo anche se tu ti sei mosso.
- Completa la valutazione in più appuntamenti. Colloquio strutturato, scale di valutazione, storia evolutiva: non si esaurisce in una visita.
- Tieni traccia di tutto per iscritto. Date, numeri di prenotazione, nomi: se il percorso si arena, è l’unico modo per riprenderlo dal punto giusto.
L’impegnativa: la dicitura che conviene chiedere
L’impegnativa decide su quale binario finisci. Il medico di base scrive prestazione e quesito diagnostico: se la formulazione è generica, la richiesta finisce su percorsi che con l’ADHD non c’entrano.
Conviene chiedere una prima visita psichiatrica con quesito esplicito, per esempio «sospetto disturbo da deficit di attenzione e iperattività in età adulta». Se il medico esita, di solito non è ostilità: l’ADHD dell’adulto è ancora percepito come una cosa da bambini. Arrivare con qualcosa di scritto aiuta più di qualsiasi argomentazione, e anche solo il profilo dei cinque questionari di screening sposta la conversazione sui sintomi datati. La versione generale del percorso è nella guida su come si ottiene la diagnosi ADHD tramite la ASL.
La guida al percorso SSN in Lombardia, più il kit documenti
Quale CPS ti compete, con quale dicitura farti fare l’impegnativa, come ottenere l’invio scritto, cosa rispondere quando ti dicono che per gli adulti non c’è niente. È la parte che fa mollare più persone, e si fa una volta sola.
- La guida della Lombardia: a chi rivolgersi, come si accede, che tempi aspettarti, quanto paghi.
- Il kit documenti: cosa portare alla prima visita, così il colloquio non parte da zero.
Due PDF via email, 19 euro. Il percorso pubblico resta gratuito: la guida serve a non perdere mesi nella fila sbagliata, non a saltarla.
Tempi di attesa: l’unico dato pubblico che esiste
Un limite va detto: non esiste un tempo di attesa pubblicato per la valutazione ADHD dell’adulto, né in Lombardia né altrove. I registri regionali sono organizzati per prestazione, e la prestazione si chiama «prima visita psichiatrica»: dentro quel numero l’ADHD non è distinguibile. Qualunque cifra precisa su quanto si aspetta a Milano è una stima.
C’è però un’eccezione, l’unico servizio lombardo che ha reso pubblici i propri numeri: la ASST Sette Laghi ha comunicato che l’ambulatorio di Malnate, attivo dal 2025, nei primi dieci mesi ha ricevuto 135 richieste e preso in carico 67 persone, in larga maggioranza inviate dai Centri Psico Sociali.
La parte istruttiva non è la fila, è perché alcune richieste non entrano affatto: una quota consistente è stata respinta perché fuori territorio, un’altra perché fuori dalla fascia di età. Errori evitabili, gli stessi visti nelle liste di attesa reali per la diagnosi ADHD negli adulti. Prima di scegliere dove farti inviare, verifica i due criteri che ti riguardano: territorio ed età.
Costi e ticket: quanto si paga davvero in Lombardia
Nel percorso pubblico non si paga la prestazione, si paga il ticket. In Lombardia è composto da due parti: la quota nazionale di partecipazione alla spesa, con un massimo di 36 euro per ricetta, e un ticket aggiuntivo regionale proporzionale al valore delle prestazioni, ridotto dal luglio 2018 a un massimo di 15 euro.
Le esenzioni cambiano molto il conto e hanno requisiti precisi di reddito, età e condizione: il codice E15 esenta dal ticket aggiuntivo chi ha un reddito familiare annuo lordo non superiore a 18.000 euro. Si verificano allo sportello della propria ATS o ASST, e il codice va riportato sulla ricetta.
Il confronto con il privato resta netto: un percorso diagnostico completo va in genere da poche centinaia di euro a ottocento, come ricostruiamo in quanto costa davvero la diagnosi ADHD per un adulto. Il pubblico costa una frazione, e in cambio chiede tempo.
Un’ultima nota: se la terapia farmacologica entra nel quadro, il fatto che la tua ASST sia o meno fra i centri prescrittori per l’età adulta decide chi può impostare e rinnovare il piano terapeutico. Come funziona la prescrizione è nella guida sui farmaci per l’ADHD negli adulti in Italia.
Cosa portare alla prima visita
Il primo colloquio è breve, e quello che porti pesa: chi arriva con materiale ordinato ottiene un inquadramento, chi arriva a mani vuote spesso un rinvio.
- I risultati degli screening già fatti, stampati e con la data: non valgono come diagnosi, ma danno al clinico un punto di partenza strutturato.
- Una cronologia delle difficoltà: quando sono comparse, in quali contesti, con quali conseguenze. Gli esempi specifici valgono più degli aggettivi.
- Materiale scolastico, se lo ritrovi. Pagelle e note degli insegnanti documentano i sintomi prima dei dodici anni, che è un criterio diagnostico.
- Relazioni cliniche precedenti: ansia, depressione, disturbi del sonno, percorsi psicoterapeutici, ricoveri.
- La lista dei farmaci e degli integratori in uso, compresi quelli che ti sembrano irrilevanti.
Sapere in anticipo com’è fatto il colloquio toglie ansia: molti ambulatori usano un’intervista semistrutturata, e la più diffusa è la DIVA-5. La lista completa, con il perché di ogni voce, è nella guida su cosa portare alla prima visita per l’ADHD.
Arriva al CPS con qualcosa di scritto
Cinque questionari validati, gratuiti, in italiano, con un profilo esportabile da portare al colloquio. Orientativo, mai diagnostico.
Se il tuo CPS non conosce il percorso ADHD adulti
Succede spesso, ed è il punto in cui più persone si arrendono. La risposta tipica è che l’ADHD si diagnostica in età evolutiva e che per gli adulti non c’è un servizio. In Lombardia non è così, e si può dimostrare: un atto regionale elenca venti UOP come centri ADHD per l’età adulta. Cosa si può fare:
- Chiedi chi segue gli adulti con ADHD nella UOP, non se esiste un ambulatorio ADHD: la prima domanda trova quasi sempre un interlocutore, la seconda spesso no.
- Cita l’elenco regionale dei centri prescrittori. La nota dell’ottobre 2024 distingue esplicitamente i centri per l’età evolutiva da quelli per l’età adulta: è un’informazione utile a chi ti sta davanti.
- Verifica i tuoi due requisiti prima di insistere. Territorio ed età sono i criteri con cui le richieste vengono filtrate: se non li soddisfi, chiedi al CPS quale sia il canale per il tuo caso.
- Chiedi che la richiesta sia messa agli atti. Una domanda scritta, anche via PEC all’URP, ottiene una risposta tracciabile. Al telefono no.
- Passa dall’associazione. A.I.F.A. Lombardia tiene l’elenco aggiornato dei recapiti: è la scorciatoia più efficace quando il canale istituzionale si blocca.
Se ti sei arenato qui, non è per mancanza di costanza: il percorso è mal segnalato.
Le opzioni private, in presenza e online
Il percorso privato non è migliore di quello pubblico: è più veloce e costa. Ha senso in tre casi frequenti in Lombardia: quando sei fuori dal territorio o dalla fascia di età dell’ambulatorio che ti servirebbe; quando l’attesa è incompatibile con quello che sta succedendo adesso; quando il pubblico si è bloccato e serve un parere su se insistere.
A Milano l’offerta privata in presenza è la più ampia d’Italia, ed è anche la più disomogenea: l’ADHD dell’adulto richiede una competenza che il titolo da solo non garantisce. Le domande da fare prima di prenotare sono tre: quanti adulti con ADHD valuta abitualmente, quali strumenti usa, in quanti incontri si articola la valutazione.
C’è poi la telemedicina, che in una regione con vincoli territoriali così stretti risolve un problema concreto. Una via intermedia diffusa è fare la valutazione nel privato e riportare la presa in carico nel pubblico: la diagnosi di uno specialista abilitato è valida e i controlli possono proseguire nel servizio pubblico. I criteri per scegliere sono nella guida su come si ottiene una diagnosi di ADHD in Italia.
L’associazione regionale: A.I.F.A. Lombardia
L’associazione di riferimento è A.I.F.A. Lombardia APS, articolazione lombarda dell’Associazione Italiana Famiglie ADHD. È lei a tenere l’elenco dei centri per l’ADHD negli adulti in Lombardia, la base della tabella di questo articolo, distinto da quello delle unità di neuropsichiatria per l’età evolutiva.
È utile per tre cose che nel pubblico non trovi: i recapiti diretti degli ambulatori per adulti, aggiornati più spesso dei siti aziendali; le segnalazioni di servizio, per esempio un ambulatorio temporaneamente chiuso; e l’orientamento, quando non capisci a quale territorio appartieni.
I riferimenti sono aifalombardia.org e associazioneaifa.it. È il primo posto dove chiedere quando l’informazione istituzionale non basta, ed è gratuito.
Fonti
- Regione Lombardia, DG Welfare, Aggiornamento centri prescrittori STRATTERA e RITALIN, protocollo G1.2024.0037964 dell’8 ottobre 2024, con gli elenchi separati per età.
- ASST Fatebenefratelli Sacco, Ambulatorio per la diagnosi e il trattamento dell’ADHD in età adulta, scheda ufficiale.
- A.I.F.A. Lombardia APS, Centri per adulti, ambulatori lombardi per l’età adulta.
- Associazione AIFA, Centri e risorse che si occupano di ADHD in Lombardia.
- Policlinico di Milano, Centro di riferimento regionale per l’ADHD, attività rivolte all’età evolutiva.
- ASST Santi Paolo e Carlo, Ambulatorio ADHD, struttura e progetto di transizione all’età adulta.
- ASST Papa Giovanni XXIII, Ambulatorio Dipartimentale di Psichiatria Matteo Rota, sede e recapiti.
- VareseNews, ADHD negli adulti: oltre 130 richieste in dieci mesi per l’ambulatorio di Malnate della Sette Laghi, luglio 2026.
- ATS Bergamo, Ticket per la specialistica ambulatoriale, importi e regole.
- Regione Lombardia, Ticket, esenzioni ed erogabilità delle prestazioni a carico del SSR.
Se in Lombardia il territorio o l’attesa ti bloccano
Un colloquio online di dieci minuti con lo psichiatra di un centro specializzato in ADHD dell’adulto, per capire come arrivare a una valutazione privata e se ha senso nel tuo caso, terapia farmacologica compresa. Se preferisci partire da solo, lo screening resta gratuito.