Che differenza c’è tra DSA e ADHD?
L’ADHD è un disturbo del neurosviluppo che riguarda l’attenzione, l’autoregolazione e l’impulsività. Secondo il DSM-5 servono più sintomi di disattenzione o di iperattività e impulsività, presenti già prima dei 12 anni, in più contesti e con un impatto concreto sulla vita: i segnali sono nella guida sui sintomi dell’ADHD negli adulti.
I DSA, cioè i disturbi specifici dell’apprendimento, riguardano invece un’abilità precisa. Per la Legge 170/2010 sono quattro: dislessia (la lettura), disgrafia (la scrittura a mano), disortografia (l’ortografia) e discalculia (gli automatismi del calcolo e l’elaborazione dei numeri). Secondo l’articolo 1 si manifestano con capacità cognitive adeguate, senza patologie neurologiche né deficit sensoriali.
In una frase: l’ADHD cambia come usi attenzione e controllo in gran parte di quello che fai; il DSA cambia quanto è facile una singola abilità, anche quando attenzione e impegno ci sono.
| Voce | ADHD | DSA |
|---|---|---|
| Di cosa si tratta | Attenzione, autoregolazione, impulsività | Lettura, scrittura o calcolo |
| Da adulti si vede come | Perdere il filo, rimandare, dimenticare, fare fatica a iniziare e a finire, in molte attività | Lettura lenta, errori di ortografia anche rileggendo, numeri che non diventano automatici, soprattutto con testi e cifre |
| Quando compare | Prima dei 12 anni, anche se la diagnosi arriva dopo | Negli anni di scuola, anche se può emergere più tardi |
| Chi fa la diagnosi | Psichiatra, neuropsichiatra o psicologo clinico | Servizio sanitario o specialisti e strutture accreditati dalla Regione |
| Strumenti | Storia dall’infanzia, criteri DSM-5, questionari validati | Prove standardizzate di lettura, scrittura e calcolo |
| Legge | Nessuna dedicata; a scuola rientra nei BES | Legge 170/2010 |
| Farmaci | Possibili, se li decide lo specialista | Per la lettura, nessun farmaco con efficacia provata (linea guida ISS 2022): strumenti e strategie |
L’ADHD è un DSA?
No. Sono due diagnosi distinte. L’articolo 1 della Legge 170/2010 elenca soltanto dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia: l’ADHD non c’è. Nel DSM-5 i due disturbi stanno nello stesso capitolo, quello dei disturbi del neurosviluppo, ma hanno criteri diversi.
Anche la scuola li tiene separati. La Direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012 mette l’ADHD fra i «disturbi evolutivi specifici» dei Bisogni Educativi Speciali (BES), ricorda che spesso si associa a un DSA e chiede di estendere agli alunni con BES le misure della Legge 170. Non ne fa però un DSA.
Così chi ha solo l’ADHD non può appoggiarsi alla 170, e chi ha solo un DSA non ha per questo l’ADHD. Cosa cambia in pratica lo trovi più sotto, nelle leggi in breve.
Quale rapporto c’è tra DSA e ADHD, e quanto spesso stanno insieme?
Perché si trovano spesso insieme
Le due condizioni condividono una parte dei fattori di rischio, soprattutto genetici. In un grande studio olandese su circa 19.000 gemelli seguiti a 7 e a 10 anni, la sovrapposizione fra ADHD, dislessia e discalculia si spiegava con rischi genetici comuni più che con il fatto che una condizione ne provocasse un’altra (van Bergen e colleghi, 2025). Un possibile punto di contatto sono le funzioni esecutive negli adulti, e in particolare la memoria di lavoro.
I numeri: dal 20 al 45%, secondo come si conta
Si legge spesso che dal 25 al 40% delle persone con dislessia ha anche l’ADHD e viceversa. La stima compare, per esempio, in una meta-analisi del 2019 (McGrath e Stoodley), che rimanda a una revisione del 2013 e a uno studio sui gemelli del 2000: lavori su bambini e ragazzi. Le cifre misurate cambiano molto con il campione.
- Campioni clinici. Una revisione di 17 studi ha trovato in media il 45,1% di co-occorrenza fra ADHD e disturbi dell’apprendimento, contando anche scrittura e calcolo (DuPaul e colleghi, 2013).
- Popolazione generale. Nello studio olandese (soglia statistica: il 10% con i punteggi più bassi in lettura e ortografia o con più sintomi di ADHD secondo gli insegnanti), il 22,6% dei bambini con ADHD aveva anche la dislessia e il 21,5% di quelli con dislessia aveva anche l’ADHD: in entrambi i casi circa 2,7 volte più spesso di chi non aveva l’altra condizione.
- Una condizione sola. Il 77,3% dei bambini con almeno una delle tre condizioni (ADHD, dislessia, discalculia) ne aveva una sola.
Le cifre cliniche sono più alte probabilmente perché chi ha più di una condizione arriva più spesso allo specialista. Sulla discalculia, una linea guida tedesca basata su una revisione sistematica stima che riguardi il 3-7% di bambini, adolescenti e adulti e che comporti un rischio più alto anche di ADHD (Haberstroh e Schulte-Körne, 2019).
E negli adulti? Gli studi sono meno numerosi e quasi tutte le cifre vengono da bambini e ragazzi: vanno lette come un ordine di grandezza, non come la tua probabilità. Avere un DSA non significa avere l’ADHD, e viceversa, ma l’altra condizione è più probabile che per caso.
Come si distinguono da adulti: esempi al lavoro, all’università e nella burocrazia
Per orientarsi, ci si può chiedere dove si inceppa la cosa. Con un DSA l’ostacolo è l’abilità: decifrare le parole, scrivere senza errori, fare i conti a mente. Con l’ADHD è l’attenzione e l’organizzazione, anche quando l’abilità c’è.
| Situazione | Se pesa soprattutto un DSA | Se pesa soprattutto l’ADHD |
|---|---|---|
| Leggere un contratto o una mail lunga | Leggi piano perché decifrare le parole costa fatica, ma se ci metti il tempo capisci | Leggi a velocità normale, ma l’attenzione scivola: arrivi in fondo senza sapere cosa hai letto |
| Scrivere una relazione | Errori di ortografia anche rileggendo con calma | Le idee ci sono, ma fai fatica a iniziare e a restare sul tema; gli errori sono refusi da fretta, che correggi se rileggi |
| Fare conti: bollette, budget, resto | Calcoli a mente e cifre da copiare in ordine costano fatica | Sai fare il calcolo, ma sbagli per distrazione o dimentichi il risultato mentre lo usi |
| Studiare per un esame | I tempi di lettura non bastano per il programma; puoi andare meglio all’orale | Studi a scatti e ti accorgi di aver riletto tre volte lo stesso paragrafo senza trattenerlo |
| Moduli e scadenze | Linguaggio burocratico faticoso da decifrare | Capisci il modulo, ma lo rimandi o scordi la scadenza |
Sono tendenze, non regole, e puoi riconoscerti in tutte e due le colonne. Aiutano tre domande: succede da sempre o da poco? In ogni attività o soprattutto con testi e numeri? Peggiora molto con stanchezza e ansia, come capita a chiunque, o c’è anche nei giorni buoni? Se ti riconosci di più nella seconda colonna, il percorso di screening gratuito è un modo semplice per cominciare.
Anche gli studi vanno in questa direzione. In una ricerca su 203 studenti fra i 17 e i 28 anni (83 con ADHD, 71 con un disturbo della lettura, 49 con entrambi), chi aveva solo l’ADHD era più rapido a nominare lettere e cifre degli altri due gruppi (Whipple e Nelson, 2015): sono differenze che una valutazione ben fatta può misurare.
Perché da adulti si confondono e a volte si scoprono una dopo l’altra
- I sintomi si somigliano. Rileggere più volte, perdere il filo o evitare di leggere ad alta voce possono avere cause diverse. In uno studio online su 172 adulti, più sintomi di dislessia andavano insieme a più lapsus di attenzione e dimenticanze quotidiane, anche dopo aver tenuto conto dei sintomi di ADHD (Protopapa e Smith-Spark, 2022), con dati raccolti da questionari compilati dai partecipanti.
- I test non sempre li separano. In uno studio su adulti dai 18 ai 55 anni (36 con dislessia, 22 con ADHD, 35 senza diagnosi), i partecipanti non si raggruppavano bene in base alla condizione nelle prove sperimentali: gli autori parlano di difficoltà continue e sovrapposte (Laasonen e colleghi, 2020). Per questo conta la valutazione clinica completa.
- Si compensa, e un nome può nascondere l’altro. Secondo il DSM-5 le difficoltà di apprendimento iniziano negli anni di scuola ma possono non emergere pienamente finché le richieste non superano le capacità della persona, per esempio con prove a tempo, relazioni lunghe da scrivere in fretta o carichi di studio molto pesanti. E se hai già una diagnosi, è naturale attribuirle tutta la fatica: la parte che resta senza spiegazione può essere approfondita molto più tardi.
Conta anche chi viene segnalato. In 867 gemelli, bambini e ragazzi con e senza difficoltà di lettura (Willcutt e Pennington, 2000), la difficoltà di lettura era legata soprattutto ai sintomi di disattenzione e, nelle ragazze, solo a quelli: gli autori ipotizzano che l’irrequietezza dei maschi porti più spesso a una segnalazione. Approfondimenti: ADHD nelle donne e ADHD scoperto in età adulta.
Se la tua domanda è «e se in mezzo ci fosse anche l’ADHD?», puoi cominciare da uno screening ADHD gratuito in italiano: ti lascia un profilo da portare allo specialista. Non fa diagnosi e non misura né la lettura né il calcolo.
Il dubbio è anche sull’attenzione?
Cinque questionari gratuiti in italiano: l’ASRS dell’OMS e quattro moduli costruiti sui criteri usati in clinica. Il primo dura 5 minuti e non chiede registrazione. Non valutano i DSA e non fanno diagnosi.
Come si fa la diagnosi di DSA da adulti?
Con una valutazione specialistica, non con un test online. Per la Legge 170 (articolo 3) la diagnosi di DSA si fa nell’ambito dei trattamenti specialistici del Servizio sanitario nazionale; dove non è possibile, le Regioni possono affidarla a specialisti o strutture accreditati. Le procedure per ottenere la certificazione cambiano da una Regione all’altra, come segnala anche la linea guida dell’Istituto superiore di sanità: chiedi alla ASL quali valgono per te.
Il riferimento clinico è la Linea guida sulla gestione dei DSA, pubblicata dall’Istituto superiore di sanità il 20 gennaio 2022 (58 raccomandazioni cliniche): fra gli ambiti che affronta c’è la diagnosi di DSA negli adulti, finora poco esplorata.
In pratica si ricostruisce la tua storia scolastica e si misurano lettura, scrittura e calcolo con prove standardizzate. Secondo l’American Psychiatric Association, le abilità devono risultare molto al di sotto della media attesa e le difficoltà non devono essere spiegate meglio da altro, come problemi di vista o di udito o altre condizioni neurologiche.
Per l’università chiedi al servizio disabilità e DSA del tuo ateneo cosa richiede: l’Università di Brescia, per esempio, chiede una certificazione di una struttura del Servizio sanitario o di specialisti accreditati, in genere non più vecchia di tre anni, con visita neurologica e test neuropsicologici.
Un «test DSA per adulti» online non è una diagnosi: senza prove standardizzate somministrate da uno specialista non può dire se la tua lettura è fuori dalla norma né perché.
Diagnosi di ADHD e DSA: le domande da portare allo specialista
La diagnosi di ADHD spetta a uno psichiatra, a un neuropsichiatra o a uno psicologo clinico iscritto all’Albo, con colloquio clinico e strumenti validati. Strade e tempi sono in come ottenere la diagnosi di ADHD in Italia; a chi rivolgerti, nella guida sullo psichiatra per l’ADHD negli adulti.
Se il dubbio è doppio, una valutazione seria dovrebbe guardare entrambe le possibilità: nei bambini con ADHD e disturbo della lettura insieme il rischio di insuccesso scolastico e di conseguenze psicosociali è più alto, anche nel lungo periodo (Sexton e colleghi, 2012). Sei domande da portare al colloquio:
- Guarderete sia l’attenzione sia la lettura, la scrittura e il calcolo? Se no, a chi mi rivolgo per la parte che manca?
- Le mie difficoltà ci sono da prima dei 12 anni? Come lo verifichiamo: pagelle, quaderni, racconti di chi mi conosceva?
- Succedono in tutte le attività o soprattutto con testi e numeri?
- Quali altre cause vanno escluse: sonno, ansia, depressione, vista, udito?
- Se emerge un solo quadro, come controlliamo se c’è anche l’altro?
- Che documento mi serve per l’università o per il lavoro, e chi deve firmarlo?
ADHD, DSA o BES? Le leggi in breve
Tre sigle, trattate in modo diverso dalle norme. Qui il riassunto.
| Norma | A chi si applica | Cosa prevede | Vale per l’ADHD? |
|---|---|---|---|
| Legge 170/2010 | Studenti con DSA, a scuola e all’università | Didattica personalizzata, strumenti compensativi, misure dispensative, verifiche adeguate anche agli esami universitari | No: l’ADHD non è fra i quattro DSA |
| BES (Direttiva MIUR 27/12/2012, C.M. n. 8/2013) | Alunni e studenti a scuola | Risposta personalizzata della scuola, anche con un Piano didattico personalizzato | Sì, a scuola |
| Legge 104/1992 | Persone con disabilità riconosciuta da una commissione medica | Permessi, congedi e altre tutele | Né per l’ADHD né per i DSA in automatico |
Chi ha la DSA ha diritto alla 104? Non in automatico. La Direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012 ricorda che queste condizioni «non vengono o possono non venir certificate» ai sensi della Legge 104. Lo decide una commissione medica, dopo la domanda all’INPS, in base all’impatto documentato sulla vita quotidiana. Per l’ADHD, criteri e iter sono in ADHD e Legge 104, la percentuale in ADHD e invalidità civile, il collocamento mirato in ADHD e categorie protette.
All’università i DSA hanno diritto alle misure della Legge 170 (articolo 5); per l’ADHD le tutele passano da altre norme e dalle linee guida degli atenei, come spiega la guida su tutele ed esami per l’ADHD all’università. Sul lavoro la Legge 170 indica fra le finalità eguali opportunità di sviluppo delle capacità anche in ambito professionale, ma le misure concrete che prevede per le persone con DSA riguardano scuola e università. Per la scuola, la Circolare ministeriale n. 8 del 6 marzo 2013 dà le indicazioni operative sui BES.
Come si trattano: strumenti compensativi, terapia e farmaci
Per i DSA si lavora su strumenti e strategie, a volte con percorsi riabilitativi. La Legge 170 parla di strumenti compensativi e di misure dispensative. In pratica possono essere la sintesi vocale che legge il testo, il correttore ortografico, la calcolatrice, più tempo per leggere e per scrivere. Sui farmaci per migliorare la lettura nella dislessia, la linea guida dell’Istituto superiore di sanità del 2022 non trova prove attendibili di efficacia.
Per l’ADHD il percorso lo imposta lo specialista: può comprendere interventi psicologici e organizzativi e, se lo ritiene opportuno, farmaci. Non sono scelte da prendere in autonomia: il quadro italiano è in farmaci per l’ADHD negli adulti.
Se le due condizioni coesistono, gli autori dello studio olandese (sui bambini) suggeriscono di trattare ciascuna per conto suo, guardando comunque la persona nel suo insieme, senza dare per scontato che migliorare l’una faccia migliorare l’altra.
Da dove cominciare: lo screening ADHD e cosa non fa
Se il dubbio riguarda l’attenzione, il passo più semplice è uno screening. Il percorso di Test ADHD Italia ha cinque questionari gratuiti in italiano: l’ASRS dell’OMS e quattro moduli costruiti sui criteri usati in clinica. Il primo dura 5 minuti e non chiede registrazione; dal secondo ti chiediamo nome ed email. Alla fine c’è un profilo da portare allo specialista.
Non misura lettura, scrittura e calcolo e non può dirti se hai un DSA: per quello serve la valutazione descritta sopra. Non è nemmeno una diagnosi di ADHD, che spetta a uno specialista: serve a capire se vale la pena approfondire.
Un percorso possibile:
- Screening dell’ADHD, se il dubbio riguarda anche l’attenzione.
- Colloquio con uno specialista dell’ADHD, a cui portare il profilo e, se li hai, i referti di un eventuale DSA.
- Valutazione dei DSA presso il Servizio sanitario o una struttura accreditata della tua Regione, se la difficoltà riguarda lettura, scrittura o calcolo.
Domande frequenti
Che differenza c’è tra DSA e ADHD? expand_more
L’ADHD riguarda attenzione, autoregolazione e impulsività in molte attività; i DSA (dislessia, disortografia, disgrafia, discalculia) riguardano una sola abilità: leggere, scrivere o fare di conto. Sono diagnosi distinte, ma possono presentarsi insieme.
L’ADHD è un DSA? expand_more
No. La Legge 170/2010 riconosce soltanto dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia, e a scuola l’ADHD rientra nei Bisogni Educativi Speciali. Sono entrambi disturbi del neurosviluppo, ma con criteri diagnostici e tutele diversi.
Chi è DSA è anche ADHD? expand_more
Non necessariamente. In uno studio su bambini olandesi, il 21,5% di quelli con dislessia aveva anche sintomi marcati di ADHD, e il 77,3% di chi aveva almeno una fra ADHD, dislessia e discalculia ne aveva una sola (van Bergen e colleghi, 2025).
Si possono avere ADHD e DSA insieme? expand_more
Sì. La probabilità è più alta del caso: nello studio olandese chi aveva l’ADHD aveva circa 2,7 volte la probabilità di avere anche la dislessia e 2,1 volte quella di avere anche la discalculia, e viceversa. Per questo una valutazione seria dovrebbe guardare sia l’attenzione sia lettura, scrittura e calcolo.
Chi ha la DSA ha diritto alla 104? expand_more
Non in automatico. La Direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012 ricorda che queste condizioni «non vengono o possono non venir certificate» ai sensi della Legge 104. Il riconoscimento lo decide una commissione medica dopo la domanda all’INPS.
Come si fa la diagnosi di DSA da adulti? expand_more
Con una valutazione specialistica nel Servizio sanitario o presso specialisti e strutture accreditati, con prove standardizzate di lettura, scrittura e calcolo. Le procedure di certificazione cambiano da una Regione all’altra. Il percorso di Test ADHD Italia è uno screening dell’ADHD e non valuta i DSA.
ADHD, DSA o BES: che differenza c’è? expand_more
ADHD e DSA sono diagnosi cliniche. BES è una categoria della scuola, definita dalla Direttiva MIUR del 27 dicembre 2012: comprende disabilità, disturbi evolutivi specifici (DSA e ADHD compresi) e svantaggio socio-economico, linguistico e culturale.
Fonti
- Parlamento italiano (2010). Legge 8 ottobre 2010, n. 170, «Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico», articoli 1, 2, 3, 5 e 6. Gazzetta Ufficiale n. 244 del 18 ottobre 2010. Vai alla norma
- Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (2012). Direttiva ministeriale 27 dicembre 2012, «Strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica». Vai alla norma
- Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (2013). Circolare ministeriale n. 8 del 6 marzo 2013 (prot. 561), indicazioni operative sulla Direttiva del 27 dicembre 2012. Vai alla norma
- Istituto Superiore di Sanità, Sistema Nazionale Linee Guida (2022). Gestione dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), linea guida pubblicata il 20 gennaio 2022. Vai alla fonte
- American Psychiatric Association (2013). Specific Learning Disorder (scheda informativa sul DSM-5). Vai alla fonte
- American Psychiatric Association (2013). Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, Fifth Edition (DSM-5), criteri diagnostici dell’ADHD. Arlington, VA: American Psychiatric Publishing. Vai alla fonte
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- DuPaul GJ, Gormley MJ, Laracy SD (2013). Comorbidity of LD and ADHD: implications of DSM-5 for assessment and treatment. Journal of Learning Disabilities, 46(1):43-51. Vai allo studio
- McGrath LM, Stoodley CJ (2019). Are there shared neural correlates between dyslexia and ADHD? A meta-analysis of voxel-based morphometry studies. Journal of Neurodevelopmental Disorders, 11(1):31. Vai allo studio
- Willcutt EG, Pennington BF (2000). Comorbidity of reading disability and attention-deficit/hyperactivity disorder: differences by gender and subtype. Journal of Learning Disabilities, 33(2):179-191. Vai allo studio
- Sexton CC, Gelhorn HL, Bell JA, Classi PM (2012). The co-occurrence of reading disorder and ADHD: epidemiology, treatment, psychosocial impact, and economic burden. Journal of Learning Disabilities, 45(6):538-564. Vai allo studio
- Whipple BD, Nelson JM (2015). Naming speed of adolescents and young adults with attention deficit hyperactivity disorder: differences in alphanumeric versus color/object naming. Archives of Clinical Neuropsychology, 31(1):66-78. Vai allo studio
- Protopapa C, Smith-Spark JH (2022). Self-reported symptoms of developmental dyslexia predict impairments in everyday cognition in adults. Research in Developmental Disabilities, 128:104288. Vai allo studio
- Laasonen M, Lahti-Nuuttila P, Leppämäki S et al. (2020). Project DyAdd: non-linguistic theories of dyslexia predict intelligence. Frontiers in Human Neuroscience, 14:316. Vai allo studio
- Haberstroh S, Schulte-Körne G (2019). The diagnosis and treatment of dyscalculia. Deutsches Ärzteblatt International, 116(7):107-114. Vai allo studio
- Università degli Studi di Brescia. Diagnosi DSA: requisiti della certificazione per gli studenti (pagina consultata il 13 ottobre 2026). Vai alla fonte