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Test funzioni esecutive adulti: quali esistono, chi li fa e cosa dicono davvero

Per valutare le funzioni esecutive di un adulto si usano due famiglie di strumenti: questionari sulla vita di tutti i giorni e prove che uno psicologo somministra con regole fisse. Qui vedi quali sono, cosa misurano, quanto valgono i test online e perché nessuno, da solo, diagnostica l’ADHD.

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Test funzioni esecutive adulti: una torre di pioli in legno con sfere blu e crema, carte con forme geometriche, un cronometro e un foglio con caselle vuote su una scrivania di legno chiaro
Luca Ferretti

Luca Ferretti

Divulgatore scientifico · redazione Test ADHD Italia

Disclaimer: questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il giudizio clinico. La diagnosi di ADHD può essere formulata solo da psichiatra, neuropsichiatra o psicologo clinico iscritto all’Albo, attraverso colloquio clinico e strumenti validati.

In breve: un test delle funzioni esecutive misura quanto bene una persona frena gli impulsi, tiene a mente le informazioni e cambia strategia quando serve. Per gli adulti ne esistono due famiglie: i questionari (come il BRIEF-A), che raccontano le difficoltà nella vita di tutti i giorni, e le prove di prestazione (Stroop, Trail Making Test, Wisconsin Card Sorting Test), che uno psicologo somministra con tempi e regole fisse. Misurano cose diverse e nessuna delle due diagnostica l’ADHD da sola: servono colloquio clinico e storia dall’infanzia.

Se i test che leggi qui descrivono difficoltà che hai da anni e in più ambiti, vale la pena parlarne con chi può fare una valutazione. GAM Medical fa la valutazione diagnostica dell’ADHD online, con psicologi e psichiatri. Il primo colloquio informativo è gratuito, dura 10 minuti e si fa in videochiamata. Prenota il colloquio gratuito →

Cosa sono le funzioni esecutive e quali sono le 4 principali?

Un test delle funzioni esecutive per adulti è un questionario o un compito, di solito somministrato da uno psicologo, che misura quanto bene funzionano le abilità con cui si frena un impulso, si tiene a mente un’informazione e si cambia strategia. Non esiste un test unico: ce ne sono di due famiglie e nessuna, da sola, diagnostica l’ADHD.

Per Diamond (2013) le funzioni esecutive di base sono tre:

  • Inibizione: frenare un gesto automatico o una distrazione.
  • Memoria di lavoro: tenere a mente un’informazione mentre la si usa (vedi la guida alla memoria di lavoro).
  • Flessibilità cognitiva: cambiare strategia quando le cose cambiano.

Da queste nascono ragionamento, risoluzione di problemi e pianificazione. Alla domanda «quali sono le 4 funzioni esecutive?» non c’è una risposta ufficiale: un elenco a quattro voci può aggiungere la pianificazione. Anche Miyake e colleghi (2000) ne distinguono tre, correlate fra loro ma separabili. Esempi e legame con l’ADHD sono nella guida alle funzioni esecutive negli adulti.

Quali test delle funzioni esecutive esistono per gli adulti?

I questionari chiedono con quale frequenza una difficoltà ha pesato di recente; le prove di prestazione sono compiti con regole, tempi e punteggi fissi, svolti con uno psicologo. I test sono protetti da copyright: qui trovi cosa misurano, non istruzioni né stimoli.

StrumentoCosa guardaNorme e note per l’Italia
BRIEF-A (questionario, 75 domande)Nove scale, dall’inibizione all’organizzazione dei materialiEdizione Hogrefe 2017, 18-90 anni (Hogrefe)
BDEFS (questionario)Tempo, organizzazione, autocontrollo, motivazione, emozioniEdizione italiana non trovata (Guilford)
StroopInibizione: nominare colori in conflitto con la parola192 persone, 20-90 anni (Brugnolo, 2016)
Trail Making Test A e BVelocità nel seguire una sequenza (A) e nell’alternarne due, cioè flessibilità (B)287 adulti, 20-79 anni (Giovagnoli, 1996)
Wisconsin Card Sorting TestFlessibilità: cambiare strategia dopo un riscontro15-85 anni (Laiacona, 2000)
Torre di LondraPianificazione (Shallice, 1982)Chiedi quali norme usa lo psicologo
Fluenza verbaleDire più parole possibili con una lettera o una categoria335 persone, 20-90 anni: fluenza fonemica, semantica e alternata (Costa, 2014)
Span di cifreRipetere serie di numeri: memoria a breve termine e, al contrario, di lavoroSpan immediato verbale e spaziale, 1.355 adulti, 20-99 anni (Orsini, 1987)
Go/No-Go e CPTInibizione e attenzione sostenuta, al computerVedi la guida ai CPT

I questionari: BRIEF-A, BDEFS e come si leggono

Il BRIEF-A ha un’edizione italiana ufficiale: 75 domande per adulti da 18 a 90 anni, in una versione per te e una per chi ti conosce, da compilare in circa 10-15 minuti. Secondo l’editore si vende solo ai professionisti (Hogrefe). Scale e punteggi sono nella guida al BRIEF-A.

Il BDEFS di Russell Barkley è un questionario per adulti da 18 a 81 anni, con versione per chi ti conosce: esplora gestione del tempo, organizzazione, autocontrollo, automotivazione ed emozioni, e nella forma lunga ha un indice di rischio ADHD (Guilford). Non va confuso con la scala BAARS-IV, che misura i sintomi.

I questionari descrivono la vita reale ma dipendono da come ti percepisci: per questo molte versioni prevedono anche la compilazione da parte di chi ti conosce.

Le prove di prestazione: Stroop, Trail Making Test, Wisconsin e le altre

Nelle prove di prestazione svolgi un compito con regole e tempi fissi, e il punteggio si confronta con quello di persone della tua età e scolarità: nella maggior parte dei dati italiani citati in tabella il risultato cambia con età e anni di studio.

Una prova misura raramente una funzione sola: nello studio di Miyake e colleghi la Torre di Hanoi, un compito di pianificazione, era legata soprattutto all’inibizione, il Wisconsin alla flessibilità.

Nei compiti Go/No-Go si risponde a certi stimoli e ci si trattiene dagli altri: misurano l’inibizione. I CPT e il MOXO hanno una guida a parte: MOXO, QbTest e CPT.

Due batterie che si incontrano parlando di funzioni esecutive, FAB e BFE-A, non nascono per l’ADHD. La FAB è una batteria di sei prove, circa 10 minuti, per le funzioni frontali in malattie neurologiche come il Parkinson e la demenza frontotemporale (Dubois e colleghi, 2000); il BFE-A, edito da Giunti Psychometrics, è una batteria digitale di sette prove nata per le dipendenze e verificata su persone con disturbo da uso di sostanze (Balconi e colleghi, 2023). Se uno specialista te le propone, chiedi a quale domanda clinica servono.

Questionari e prove di prestazione misurano la stessa cosa?

No. Toplak, West e Stanovich (2013) hanno confrontato le due famiglie in 20 studi, con 13 campioni di bambini e 7 di adulti: solo 68 delle 286 correlazioni (il 24%) erano significative e la correlazione mediana era 0,19. Per gli autori misurano costrutti diversi: l’efficienza delle abilità e la riuscita nel perseguire gli obiettivi.

Lo mostra anche uno studio longitudinale: Barkley e Fischer (2011) hanno seguito fino a un’età media di 27 anni 135 bambini con iperattività e 75 controlli: la maggior parte di chi aveva ancora l’ADHD risultava in fascia clinica nel questionario, ma pochi nelle prove, e i questionari prevedevano i problemi sul lavoro meglio delle prove.

In un altro studio quattro prove classiche (Trail Making Test, Wisconsin, Stroop, fluenza fonemica) spiegavano il 18-20% della variazione nelle capacità esecutive quotidiane misurate con questionari (Chaytor e colleghi, 2006). Nessuno dei due sbaglia: la prova dice come funziona un’abilità in un compito circoscritto, il questionario quanto ti serve nella vita.

Vuoi capire come funzioni nella vita di tutti i giorni?

Cinque questionari gratuiti in italiano: l’ASRS dell’OMS e quattro moduli costruiti sui criteri usati in clinica. Il primo dura 5 minuti e non chiede registrazione. Il terzo riguarda le funzioni esecutive: 15 domande, circa 8 minuti. Il profilo finale non è una diagnosi.

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Funzioni esecutive e ADHD: cosa dicono i test e cosa non possono dire

In media gli adulti con ADHD vanno peggio nelle prove sulle funzioni esecutive. Ma una media non è una persona: quattro lavori mostrano perché i test, da soli, non bastano.

StudioCosa ha analizzatoCosa ha trovato
Willcutt e colleghi, 200583 studi, 3.734 persone con ADHD e 2.969 senzaPeggio in tutti i compiti esecutivi, con effetti di entità media (da 0,46 a 0,69), ma non in tutte le persone: i deficit esecutivi non sono né necessari né sufficienti a causare ogni caso di ADHD
Boonstra e colleghi, 200513 studi su adulti con ADHDDifferenze in fluenza verbale, inibizione e cambio di compito, ma anche in lettura di parole e denominazione di colori
Pettersson e colleghi, 2018108 pazienti psichiatrici, 60 con ADHDOtto test neuropsicologici distinguevano male; la DIVA meglio (sensibilità 90%, specificità 72,9%); aggiungendo misure dei CPT la specificità saliva a 83,3%
Rosso e colleghi, 202310 studi su adultiSolo i CPT distinguevano l’ADHD da altri disturbi psichiatrici, insieme all’intervista; gli altri test, risultati incostanti

Il consenso internazionale del 2021, approvato da 80 autori di 27 Paesi, scrive che le persone con ADHD hanno spesso prestazioni peggiori nei test sul funzionamento cerebrale, ma che questi test non si possono usare per diagnosticare l’ADHD, e nemmeno le sole scale di valutazione o le immagini del cervello; la diagnosi di un clinico abilitato è ben definita e valida a ogni età (Faraone e colleghi, 2021).

In pratica, un risultato nella norma non esclude l’ADHD e uno fuori norma non lo conferma: il quadro lo costruisce lo specialista con colloquio, storia dall’infanzia e criteri come quelli del DSM-5, spesso con la DIVA-5.

Test funzioni esecutive online gratis: cosa valgono?

Online si trovano quiz con un punteggio, versioni a schermo di prove classiche come Stroop e moduli che imitano i questionari clinici. Di norma questi strumenti non dichiarano né norme né una validazione per l’uso individuale, per tre motivi.

  1. Mancano le norme. Un punteggio ha senso se confrontato con persone della tua età e scolarità valutate con la stessa procedura, come nei dati di Brugnolo e Giovagnoli. Senza norme dichiarate il risultato non ha un significato, e vale anche per i file «Stroop test pdf» che circolano in rete.
  2. Cambiano i tempi. In uno studio che ha riprodotto online cinque prove classiche, quattro (Stroop compreso) hanno mostrato gli effetti noti, ma con tempi di risposta più lunghi di circa 37 millisecondi con la tecnologia web in laboratorio e di 87 da casa; anche il browser poteva influire (Semmelmann e Weigelt, 2017). Un tempo misurato da casa non si confronta direttamente con norme raccolte in laboratorio.
  3. Gli strumenti veri non sono gratuiti. Il BRIEF-A si vende ai professionisti: un modulo che ne porta il nome in rete difficilmente è l’originale con le sue norme.

Un questionario online può aiutarti a mettere in ordine esempi e difficoltà prima di una visita, ma non sostituisce una valutazione neuropsicologica. Sui test ADHD in rete c’è una guida a parte: affidabilità e limiti.

Chi fa i test delle funzioni esecutive in Italia e come ci si prepara?

Le prove di prestazione le somministra di solito uno psicologo con formazione in neuropsicologia. La legge 56/1989 (art. 1) comprende nella professione di psicologo l’uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione e la diagnosi in ambito psicologico (Normattiva). La diagnosi di ADHD spetta invece a psichiatra, neuropsichiatra o psicologo clinico iscritto all’Albo, che usa i test come uno degli strumenti.

Nel pubblico si parte di solito dall’impegnativa del medico di base per la visita specialistica, e sarà lo specialista a dire se servono altri test: strade e tempi sono in come ottenere la diagnosi di ADHD in Italia e nella guida alle ASL. Nel privato il compenso si concorda con il professionista e dipende da test, sedute e relazione scritta: chiedi un preventivo prima di cominciare. Il percorso completo è nella guida ai costi della diagnosi di ADHD.

Come prepararti alla valutazione

  • Porta le informazioni: referti, pagelle, elenco dei farmaci, profilo dello screening (cosa portare alla prima visita).
  • Chiedi in anticipo quali test userà, quante sedute servono e se riceverai una relazione scritta.
  • Chiedi dei farmaci: se segui una terapia, domanda allo specialista come comportarti il giorno dei test, senza modificare nulla di tua iniziativa.

Come si leggono i risultati di un test delle funzioni esecutive?

Il punteggio grezzo (secondi, errori, risposte corrette) da solo non dice niente: si confronta con le norme. Molte norme italiane lo trasformano in punteggi equivalenti, che permettono di confrontare test diversi (Laiacona e colleghi, 2000; Costa e colleghi, 2014).

Una difficoltà in un test non punta a una causa sola: le persone con depressione maggiore ottengono in media risultati più bassi nelle prove esecutive (meta-analisi di 113 studi, Snyder, 2013). Tre situazioni frequenti:

  • Prove nella norma, ma fai fatica: non esclude l’ADHD, perché i deficit esecutivi non sono universali (Willcutt).
  • Prove sotto la norma: indicano una difficoltà in quel compito, non la sua causa.
  • Questionario alto e prove nella norma, o il contrario: può succedere, perché le due famiglie correlano poco: il clinico le legge come informazioni diverse.

Come si collega il nostro percorso di screening ai test delle funzioni esecutive?

Non siamo una clinica e non facciamo diagnosi: il percorso di screening serve a mettere in ordine ciò che lo specialista ti chiederà. Il terzo passo, «Funzioni esecutive nella vita adulta», ha 15 domande, dura circa 8 minuti ed è basato sui criteri del BRIEF-A: memoria di lavoro, pianificazione, flessibilità, controllo inibitorio, avvio dei compiti, monitoraggio, organizzazione dei materiali, regolazione emotiva.

BRIEF-A ufficialePasso 3 del percorso
Domande7515, circa 8 minuti
NormeSì, nel manuale (punti T e percentili)No
EsitoPunteggi T letti dal clinicoUn profilo a video, non una diagnosi

Non è il BRIEF-A e non misura la prestazione a un test: è uno screening. Dal secondo questionario in poi ti chiediamo nome ed email; il primo, sull’infanzia, si fa senza registrazione. Il profilo non sostituisce la valutazione: è un punto di partenza per la visita, dove racconterai esempi concreti (quando succede, in quali ambiti, con quali conseguenze). Se servono questionari validati o prove di prestazione, lo decide lo specialista. Inizia dal primo questionario.

Domande frequenti

Quali sono i test per valutare le funzioni esecutive negli adulti? expand_more

Questionari come il BRIEF-A e il BDEFS, e prove svolte con uno psicologo come Stroop, Trail Making Test, Wisconsin, Torre di Londra, fluenza verbale e span di cifre. Misurano cose diverse: correlazione mediana 0,19 (Toplak e colleghi, 2013).

Quali sono le 4 funzioni esecutive? expand_more

Non c’è un elenco ufficiale. Le tre di base sono inibizione, memoria di lavoro e flessibilità cognitiva; da queste nascono ragionamento, risoluzione di problemi e pianificazione (Diamond, 2013). Un elenco a quattro voci può aggiungere la pianificazione.

Qual è il test più usato per valutare la funzione cognitiva? expand_more

Dipende da cosa si vuole valutare: per lo stato cognitivo generale esistono brevi test di screening; per le funzioni esecutive non c’è un test unico e si combinano più prove.

Esiste un test delle funzioni esecutive online e gratuito che sia affidabile? expand_more

Un test neuropsicologico validato richiede norme e procedure controllate, che i test gratuiti in rete di norma non dichiarano. Un questionario online serve come screening orientativo, come il terzo passo del nostro percorso: non fa diagnosi.

Un test delle funzioni esecutive nella norma esclude l’ADHD? expand_more

No. Le difficoltà esecutive non sono presenti in tutte le persone con ADHD (Willcutt e colleghi, 2005): nello studio di Barkley e Fischer pochi adulti con ADHD risultavano in fascia clinica nelle prove.

Chi può fare i test delle funzioni esecutive e dove? expand_more

Di solito uno psicologo con formazione in neuropsicologia, nel pubblico o in privato. Per l’ADHD la diagnosi spetta a psichiatra, neuropsichiatra o psicologo clinico iscritto all’Albo. Un primo confronto è il colloquio informativo gratuito di 10 minuti di GAM Medical: prenotalo qui.

Fonti

  • Diamond A (2013). Executive functions. Annu Rev Psychol, 64:135-168. Fonte
  • Miyake A et al. (2000). The unity and diversity of executive functions. Cogn Psychol, 41(1):49-100. Fonte
  • Toplak ME, West RF, Stanovich KE (2013). Do performance-based measures and ratings of executive function assess the same construct? J Child Psychol Psychiatry, 54(2):131-143. Fonte
  • Barkley RA, Fischer M (2011). Predicting impairment in major life activities and occupational functioning in hyperactive children as adults: self-reported EF deficits versus EF tests. Dev Neuropsychol, 36(2):137-161. Fonte
  • Chaytor N et al. (2006). Improving the ecological validity of executive functioning assessment. Arch Clin Neuropsychol, 21(3):217-227. Fonte
  • Willcutt EG et al. (2005). Validity of the executive function theory of ADHD: a meta-analytic review. Biol Psychiatry, 57(11):1336-1346. Fonte
  • Boonstra AM et al. (2005). Executive functioning in adult ADHD: a meta-analytic review. Psychol Med, 35(8):1097-1108. Fonte
  • Pettersson R et al. (2018). Diagnosing ADHD in adults: the discriminative validity of neuropsychological tests and diagnostic assessment instruments. J Atten Disord, 22(11):1019-1031. Fonte
  • Rosso G et al. (2023). Assessing adult ADHD through objective neuropsychological measures: a critical overview. J Atten Disord, 27(7):786-794. Fonte
  • Faraone SV et al. (2021). The World Federation of ADHD International Consensus Statement: 208 evidence-based conclusions. Neurosci Biobehav Rev, 128:789-818. Fonte
  • Shallice T (1982). Specific impairments of planning. Philos Trans R Soc B, 298:199-209. Fonte
  • Brugnolo A et al. (2016). An updated Italian normative dataset for the Stroop color word test. Neurol Sci, 37(3):365-372. Fonte
  • Giovagnoli AR et al. (1996). Trail making test: normative values from 287 normal adult controls. Ital J Neurol Sci, 17(4):305-309. Fonte
  • Laiacona M et al. (2000). Wisconsin card sorting test: a new global score, with Italian norms. Neurol Sci, 21(5):279-291. Fonte
  • Costa A et al. (2014). Standardization and normative data obtained in the Italian population for a new verbal fluency instrument. Neurol Sci, 35(3):365-372. Fonte
  • Orsini A et al. (1987). Verbal and spatial immediate memory span: normative data from 1355 adults and 1112 children. Ital J Neurol Sci, 8(6):539-548. Fonte
  • Dubois B et al. (2000). The FAB: a Frontal Assessment Battery at bedside. Neurology, 55(11):1621-1626. Fonte
  • Balconi M et al. (2023). La Batteria per le Funzioni Esecutive nell’Addiction - BFE-A. Mission, 61. Fonte
  • Semmelmann K, Weigelt S (2017). Online psychophysics: reaction time effects in cognitive experiments. Behav Res Methods, 49(4):1241-1260. Fonte
  • Snyder HR (2013). Major depressive disorder is associated with broad impairments on neuropsychological measures of executive function. Psychol Bull, 139(1):81-132. Fonte
  • Roth RM, Isquith PK, Gioia GA. BRIEF-A, edizione italiana (Hogrefe, 2017), scheda dell’editore. Fonte
  • Barkley RA (2011). BDEFS for Adults, scheda dell’editore Guilford. Fonte
  • Legge 18 febbraio 1989, n. 56, art. 1, Ordinamento della professione di psicologo, Normattiva. Fonte

Se il dubbio riguarda te

Cinque questionari gratuiti in italiano: l’ASRS dell’OMS e quattro moduli costruiti sui criteri usati in clinica, fra cui uno sulle funzioni esecutive. Il primo dura 5 minuti e non chiede registrazione. Alla fine hai un profilo da mostrare allo specialista: non è una diagnosi.

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