Strumenti di valutazione

Test MOXO, QbTest e CPT: cosa misurano davvero i test al computer per l’ADHD

Il test MOXO, il QbTest e gli altri CPT (Continuous Performance Test) sono prove al computer che alcuni specialisti usano nella valutazione dell’ADHD: per circa 15-20 minuti, a seconda del test, premi un tasto quando compare un bersaglio e ti trattieni quando compare altro. Misurano quanto resti concentrato, quanto rispondi d’impulso e, in alcuni casi, quanto ti muovi. Qui trovi come funzionano, in cosa si differenziano, cosa dice la ricerca sulla loro accuratezza, dove si usano in Italia e perché da soli non bastano per una diagnosi.

calendar_today23 settembre 2026 schedule14 min di lettura verifiedFonti PubMed, NICE e FDA
Test computerizzato dell’attenzione per l’ADHD, come il MOXO o il QbTest
Luca Ferretti

Luca Ferretti

Divulgatore scientifico · redazione Test ADHD Italia

Disclaimer: questa guida ha scopo informativo. MOXO, QbTest e gli altri CPT sono strumenti riservati ai professionisti e non sostituiscono una valutazione specialistica. Nessun test, da solo, fornisce una diagnosi di ADHD. La diagnosi è competenza di psichiatra, neuropsichiatra o psicologo clinico iscritto all’Albo.

In breve: MOXO, QbTest e gli altri test al computer di questa guida sono CPT: per circa 15-20 minuti premi un tasto quando compare un bersaglio e ti trattieni con tutto il resto. Il software conta i bersagli mancati (omissioni), le risposte date quando non dovevi (commissioni) e i tempi di reazione. Il MOXO d-CPT aggiunge distrattori visivi e sonori ed è pubblicato in Italia da Hogrefe; il QbTest misura anche i movimenti con una telecamera a infrarossi. Nei bambini e nei ragazzi una meta-analisi di 19 studi trova che il punteggio totale riconosce circa 3 casi di ADHD su 4 e dà un falso allarme in quasi 3 persone su 10 senza ADHD; negli adulti le prove sono più scarse. Per questo un CPT non fa diagnosi da solo: è un tassello della valutazione dello specialista, accanto al colloquio clinico.

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Cos’è un CPT, il test al computer per l’attenzione

CPT sta per Continuous Performance Test, test di prestazione continua. Sullo schermo compaiono stimoli in rapida successione, abbastanza a lungo da mettere alla prova l’attenzione sostenuta, e tu devi rispondere solo ad alcuni. L’idea ha settant’anni: nel 1956 Rosvold e colleghi presentarono un test di questo tipo per rilevare il danno cerebrale, e nel 2002 una revisione lo indicava come la misura dell’attenzione più usata, in clinica e nella ricerca (Riccio e colleghi, 2002).

Cambia il bersaglio, non la logica: nel Conners CPT 3 premi per ogni lettera tranne la X, nel MOXO per ragazzi e adulti reagisci a una carta da gioco precisa. Il compito è lungo e ripetitivo perché deve misurare se l’attenzione regge nel tempo.

Si chiamano test «oggettivi» perché registrano quello che fai, non quello che racconti di te: è la differenza con questionari come l’ASRS dell’OMS o la scala CAARS per adulti, dove sei tu a descrivere i sintomi. Oggettivo, però, non vuol dire infallibile.

Cosa misura un CPT: omissioni, commissioni e tempi di reazione

Un CPT non dà un sì o un no, ma indici confrontati con quelli di persone della tua età e, in diversi test, del tuo sesso. I più comuni:

  • Omissioni: i bersagli che lasci passare senza rispondere. Si leggono come disattenzione o calo di vigilanza.
  • Commissioni: le risposte date quando dovevi trattenerti. Si leggono come impulsività.
  • Tempo di reazione: quanto ci metti a rispondere.
  • Variabilità dei tempi di reazione: quanto sei costante da una risposta all’altra.
  • Attività motoria: solo in alcuni test, come il QbTest.

Il test MOXO (MOXO d-CPT): come funziona

Il MOXO d-CPT è sviluppato dalla società israeliana Neurotech Solutions (García Beristain e colleghi, 2024). In Italia lo pubblica Hogrefe, con un adattamento di Maria Carmen Usai, Carlotta Rivella, Paola Viterbori e Cesare Cornoldi uscito nel marzo 2022.

La sua particolarità sono i distrattori: otto fasi: la prima e l’ultima senza disturbi, in mezzo distrattori visivi, poi sonori, poi combinati, ognuno prima lieve e poi più forte, per simulare le interruzioni della vita reale. In uno studio sugli adulti, per esempio, c’era un cane che abbaia: visto sullo schermo, sentito o entrambe le cose (Elbaum e colleghi, 2020).

Alla fine il MOXO restituisce quattro indici:

  • Attenzione: quanto rispondi correttamente al bersaglio restando concentrato.
  • Tempestività: quante risposte giuste dai mentre il bersaglio è ancora sullo schermo.
  • Impulsività: quante volte rispondi a uno stimolo sbagliato come se fosse il bersaglio.
  • Iper-reattività: le altre risposte che non riesci a trattenere, come premere più volte o a caso.

La versione Kids, dai 6 ai 12 anni, dura 14 minuti e mezzo; la Teens & Adults, dai 13 ai 70 anni, 18 minuti e mezzo. Hogrefe lo presenta come l’unico CPT con norme italiane, ma per gli adulti c’è un limite: le norme italiane arrivano ai 25 anni, e dai 26 ai 70 si usano norme internazionali.

Tra gli studi italiani, uno dell’Università di Genova su 479 ragazzi tra i 6 e i 17 anni ha visto che i distrattori visivi e sonori insieme pesano sulla prestazione più di quelli solo visivi o solo sonori (Rivella e colleghi, 2025).

QbTest e QbCheck: il test che misura anche il movimento

Il QbTest è prodotto dalla svedese Qbtech. Mentre esegui il compito, una telecamera a infrarossi segue i movimenti della testa grazie a una fascia che indossi: così, oltre ad attenzione e impulsività, il test misura l’iperattività. Dura 15-20 minuti, vale dai 6 ai 60 anni e confronta i risultati con persone senza ADHD di pari età e sesso. Negli Stati Uniti è autorizzato dalla FDA già dal 2004 e in Europa ha la marcatura CE.

Per il QbTest c’è anche uno studio randomizzato in ambulatorio, AQUA: in Inghilterra 267 bambini e ragazzi tra i 6 e i 17 anni con sospetto ADHD sono stati divisi a caso, e solo in un gruppo il clinico riceveva subito il report. Con il report, a sei mesi aveva una decisione diagnostica il 76% contro il 50% e le visite duravano il 15% in meno, ma l’accuratezza della diagnosi non cambiava (Hollis e colleghi, 2018).

Su questa base, nell’ottobre 2024 il NICE, l’istituto che scrive le linee guida per il servizio sanitario inglese, ha raccomandato il QbTest come aiuto alla diagnosi tra i 6 e i 17 anni, sempre insieme alla valutazione clinica. Per gli adulti no: le prove sono limitate per tutte le tecnologie esaminate, i dati sui minori non si possono estendere a loro e dai 18 anni il QbTest va usato solo nella ricerca (NICE HTG729).

QbCheck è la versione via web: misura gli stessi aspetti, ma il movimento lo rileva con la webcam, per la stessa fascia d’età, e si fa da casa con un link personale inviato dal clinico. Anche qui il NICE chiede altra ricerca. In Italia, a settembre 2026, non abbiamo trovato un distributore né centri che dichiarino di usare QbTest o QbCheck.

Conners CPT 3, TOVA e i CPT in realtà virtuale

Il Conners CPT 3 di Multi-Health Systems è uno dei CPT classici: dagli 8 anni in su, 14 minuti, 360 prove in cui premi per ogni lettera tranne la X. Misura disattenzione, impulsività, attenzione sostenuta e vigilanza, con norme su 1.400 persone rappresentative della popolazione statunitense.

Il TOVA (Test of Variables of Attention), della statunitense The TOVA Company, dura 21,6 minuti (10,8 per i bambini di 4-5 anni) ed esiste in versione visiva, con norme dai 4 agli 80 anni e oltre, e uditiva, dai 6 ai 29. Calcola omissioni, commissioni, tempo di reazione e sua variabilità, ed è autorizzato dalla FDA.

Poi c’è la realtà virtuale. Giunti Psychometrics distribuisce in Italia Nesplora, che con visore e cuffie ti mette in un’aula scolastica (Aula, dai 6 ai 16 anni) o in un acquario (Aquarium, dai 16 ai 90 anni), tra i distrattori tipici di quegli ambienti. Anche qui il NICE, nel 2024, ha chiesto altra ricerca.

MOXO, QbTest e gli altri CPT a confronto

Ecco i test di questa guida in una tabella, con i dati di produttori, editori, FDA e NICE consultati a settembre 2026.

TestCosa misuraDurata ed etàCosa lo distingueIn Italia
MOXO d-CPTAttenzione, tempestività, impulsività, iper-reattività18 minuti e mezzo (Kids: 14 e mezzo); 6-70 anniDistrattori visivi e sonori; online, anche a distanzaHogrefe; norme italiane fino ai 25 anni
QbTestAttenzione, impulsività, attività motoria15-20 minuti; 6-60 anniTelecamera a infrarossi; solo in ambulatorioNessun distributore trovato
QbCheckAttenzione, impulsività, attività motoria15-20 minuti; 6-60 anniWebcam; anche da casa, su invito del clinicoNessun distributore trovato
Conners CPT 3Disattenzione, impulsività, attenzione sostenuta, vigilanza14 minuti; dagli 8 anniLettere: premi per tutte tranne la X; online, anche a distanza su invito del clinicoNorme statunitensi; nessuna edizione italiana trovata
TOVAOmissioni, commissioni, tempo di reazione e sua variabilità21,6 minuti (10,8 a 4-5 anni); 4-80 anni e oltre (visivo), 6-29 (uditivo)Versione visiva e versione uditivaNessuna edizione italiana trovata
Nesplora AquariumAttenzione e memoria di lavoro20-30 minuti circa; 16-90 anniRealtà virtuale con visore e cuffieGiunti Psychometrics

La tabella dice come sono fatti, non quanto funzionano: per quello serve la ricerca.

Quanto sono accurati: cosa dice la ricerca

Per bambini e ragazzi, una meta-analisi del 2024 ha messo insieme 19 studi con CPT in commercio, confrontati con la diagnosi clinica (Arrondo e colleghi, 2024). Il punteggio totale aveva una sensibilità di 0,75 e una specificità di 0,71. Tradotto: su 100 bambini e ragazzi con ADHD il test ne riconosceva circa 75, e su 100 senza ADHD ne segnalava per errore circa 29. Per gli autori, da soli i CPT distinguono l’ADHD in modo modesto o moderato e vanno usati solo dentro una valutazione più ampia.

Per il QbTest una meta-analisi dedicata, 15 studi e 2.058 partecipanti, trova valori simili: sensibilità di 0,78 e specificità di 0,70. Per gli autori, da solo non basta a separare l’ADHD da altri casi clinici e non va usato né come screening né come diagnosi; come supporto a una valutazione completa, invece, può accorciare i tempi (Bellato e colleghi, 2024).

Per il MOXO i numeri più alti vengono dai bambini: su 798 bambini tra i 7 e i 12 anni, secondo i dati riportati da Hogrefe, il punteggio totale arrivava a una sensibilità del 90% e a una specificità dell’86% (Berger e colleghi, 2017). Il confronto però era con coetanei senza ADHD, mentre in ambulatorio la domanda vera è un’altra: ADHD o qualcos’altro? Negli adulti il quadro è più modesto: su 85 studenti universitari, 43 con ADHD e 42 senza, i quattro indici del MOXO insieme classificavano correttamente circa 7 persone su 10 in entrambi i gruppi (Elbaum e colleghi, 2020).

Negli ambulatori per adulti, dove anche chi non ha l’ADHD arriva con delle difficoltà, i risultati deludono. In un ambulatorio ADHD in Germania, su 114 pazienti, il QbTest distingueva l’ADHD solo per il movimento e con un’accuratezza scarsa (Brunkhorst-Kanaan e colleghi, 2020). Nel Regno Unito, su 69 adulti inviati a una clinica specialistica, i punteggi del QbTest+ non distinguevano chi aveva poi ricevuto la diagnosi da chi no (Adamou e colleghi, 2022).

Più positiva una revisione dell’Università di Torino su dieci studi negli adulti: tra le misure oggettive solo i CPT distinguono in modo affidabile l’ADHD da altri disturbi psichiatrici, e solo se affiancati agli strumenti di intervista clinica (Rosso e colleghi, 2023).

E i questionari? In 61 adulti inviati a una valutazione psichiatrica in Svezia, l’ASRS riconosceva il 90% dei casi di ADHD ma con molti falsi allarmi (specificità del 35%), mentre alcuni indici del QbTest facevano l’opposto. Per gli autori, nessuno dei due basta da solo (Söderström e colleghi, 2014).

Perché un test al computer da solo non fa diagnosi

Il motivo principale è che un CPT registra un sintomo, non la sua causa. La revisione del 2002 citata sopra lo diceva già: la prestazione ai CPT è specifica dei problemi di attenzione, non di un disturbo preciso come l’ADHD. E su 486 adulti il MOXO distingueva in modo costante i partecipanti sani da chi aveva l’ADHD, un disturbo da uso di sostanze o entrambi, ma le differenze tra i tre gruppi clinici erano poche e non coerenti (Slobodin e colleghi, 2020).

Il secondo motivo è che l’ADHD non si decide in venti minuti davanti a uno schermo. Negli adulti servono sintomi iniziati nell’infanzia e rimasti nel tempo, presenti in più contesti, con un impatto concreto e non spiegati meglio da altro. Per la linea guida NICE la diagnosi spetta a uno specialista, sulla base di una valutazione clinica e psicosociale completa, della storia dello sviluppo e psichiatrica e dei resoconti di chi ti conosce (NICE NG87).

Lo scrivono anche i produttori: per Qbtech il QbTest non è uno strumento a sé per diagnosticare l’ADHD, ma va affiancato al colloquio clinico e alle scale di valutazione; Multi-Health Systems presenta il Conners CPT 3 come un supporto alla diagnosi; le indicazioni d’uso del TOVA depositate alla FDA ne riservano l’interpretazione a professionisti qualificati.

In pratica un CPT si aggiunge ad altri strumenti: l’intervista DIVA-5, che ripercorre i sintomi di oggi e dell’infanzia, questionari come la BAARS-IV di Barkley e, a volte, il questionario BRIEF-A sulle funzioni esecutive. Dà allo specialista un dato in più, misurato e non riferito.

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Il nostro screening non sostituisce un CPT, ma ti lascia i risultati dei cinque questionari da discutere con lo specialista.

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Test MOXO e CPT in Italia: dove si fanno e quanto costano

In Italia i CPT si incontrano soprattutto dentro una valutazione neuropsicologica, quando lo specialista li ritiene utili. Dei test di questa guida, due hanno un distributore italiano: il MOXO, con Hogrefe, che lo vende solo ai professionisti, e Nesplora, con Giunti Psychometrics.

Non sono un passaggio obbligato. Gli indirizzi della Regione Emilia-Romagna per l’ADHD nell’adulto, per esempio, indicano come indispensabili colloquio, osservazione clinica, DIVA e ASRS, più gli strumenti per la diagnosi differenziale; tra i test neuropsicologici citano Trail Making Test, Torre di Londra, Wisconsin Card Sorting Test e WAIS-IV, nessun CPT. Per il percorso completo, leggi come si arriva alla diagnosi in Italia.

E quanto costa? Per il paziente non c’è un prezzo unico: il CPT di solito è una voce di una valutazione più ampia, e la tariffa la decide il centro. Non abbiamo trovato centri italiani che pubblichino il prezzo del solo MOXO: conviene chiedere un preventivo con l’elenco dei test inclusi. Per la spesa complessiva c’è la guida su quanto costa una diagnosi ADHD da adulto; per un servizio vicino a te, l’elenco dei centri per adulti regione per regione.

Esiste un test CPT online da fare da soli?

Tra i test di questa guida, no. Chi cerca «MOXO test online» o un’app di solito vorrebbe farlo da casa, e in effetti il MOXO gira nel browser, senza installare nulla, e si presta alla valutazione a distanza, come QbCheck con il suo link personale. Ma in entrambi i casi è il professionista ad attivare la prova e a leggerne i risultati.

Attenzione ai «test CPT» gratuiti in rete

Un compito di attenzione trovato online può farti capire com’è un CPT, ma senza norme per la tua età, senza condizioni controllate e senza un clinico che lo legga, il punteggio non si può confrontare con quello di un test standardizzato. Non a caso anche i CPT che si fanno a distanza, come QbCheck o il Conners CPT 3, li assegna e li legge sempre un professionista.

Test ADHD Italia non offre MOXO, QbTest né altri CPT: siamo un percorso di screening online, non una clinica, e non facciamo diagnosi. Il nostro percorso di screening gratuito parte da 15 domande sull’infanzia ispirate ai criteri della WURS, che puoi fare senza registrarti.

Seguono l’ASRS dell’OMS, un modulo sulle funzioni esecutive ispirato ai criteri del BRIEF-A, uno sulla sensibilità sensoriale e una sintesi sui criteri DSM-5: per questi ti chiediamo nome ed email. Per il quadro completo degli strumenti c’è la nostra panoramica sui cinque strumenti di screening.

Cosa fare adesso, dal primo screening alla valutazione

Se ti hanno proposto un CPT, o ti chiedi se ti serve, ecco un ordine sensato:

  1. Parti da uno screening. Un questionario come l’ASRS non sostituisce un CPT né una visita, ma ti aiuta a capire se vale la pena approfondire. Puoi farlo nel nostro percorso.
  2. Cerca uno specialista con esperienza nell’ADHD adulto. È chi ti valuta a decidere se un test al computer serve nel tuo caso.
  3. Chiedi quali strumenti userà. Se è previsto un CPT, domanda a cosa serve, con quali norme verrà letto, come prepararti e se il costo è compreso nella valutazione.
  4. Leggi il risultato come un tassello. Un punteggio nella norma non esclude l’ADHD e uno alterato non lo conferma: conta l’insieme di colloquio, storia di vita e questionari.

Se da anni fai i conti con distrazione, dimenticanze o impulsività, non devi aspettare un test al computer per parlarne con qualcuno: il primo passo può essere semplice e gratuito.

menu_bookFonti

Rosvold, J Consult Psychol 1956 (DOI); Riccio, Arch Clin Neuropsychol 2002 (DOI); Arrondo, J Am Acad Child Adolesc Psychiatry 2024 (DOI); Bellato, J Child Psychol Psychiatry 2024 (DOI); Hollis, J Child Psychol Psychiatry 2018 (DOI); Berger, Arch Clin Neuropsychol 2017 (DOI); Elbaum, Sensors 2020 (DOI); Slobodin, Eur Addict Res 2020 (DOI); Rivella, Front Psychol 2025 (DOI); García Beristain, J Atten Disord 2024 (DOI); Brunkhorst-Kanaan, Front Psychiatry 2020 (DOI); Adamou, J Atten Disord 2022 (DOI); Rosso, J Atten Disord 2023 (DOI); Söderström, Nord J Psychiatry 2014 (DOI).

NICE HTG729 e NG87; FDA K040894 e K173915; Hogrefe, MOXO d-CPT; Università di Genova, Polo Bozzo; Qbtech, QbTest e QbCheck; MHS, Conners CPT 3; The TOVA Company; Giunti Psychometrics, Nesplora; Regione Emilia-Romagna, ADHD nell’adulto.

Il primo passo puoi farlo oggi

Non offriamo MOXO né QbTest: sono strumenti che attiva lo specialista. Offriamo uno screening gratuito in cinque tappe: si parte da 15 domande sull’infanzia senza registrazione, poi l’ASRS dell’OMS e gli altri moduli, per cui ti chiediamo nome ed email.

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FAQ: test MOXO, QbTest e CPT

Cos’è il test MOXO?expand_more
Il MOXO d-CPT è un test al computer dell’attenzione, del tipo Continuous Performance Test: per 14-18 minuti circa rispondi a un bersaglio e ignori gli altri stimoli, mentre compaiono distrattori visivi e sonori. Restituisce quattro indici: attenzione, tempestività, impulsività e iper-reattività. È sviluppato da Neurotech Solutions e in Italia è pubblicato da Hogrefe, per persone dai 6 ai 70 anni.
Quanto costa il test MOXO?expand_more
Per il paziente non esiste un prezzo unico. Il MOXO è venduto solo ai professionisti, che di solito lo inseriscono in una valutazione neuropsicologica o diagnostica più ampia, e la tariffa la stabilisce il centro. Non abbiamo trovato centri italiani che pubblichino il prezzo del solo MOXO: conviene chiedere un preventivo con l’elenco dei test inclusi.
Il test MOXO si può fare online o da un’app?expand_more
Il MOXO funziona nel browser, senza installare nulla, e si può svolgere anche a distanza. Però lo attiva un professionista, che poi ne legge i risultati: in Italia Hogrefe lo vende solo ai professionisti, e non abbiamo trovato una versione da scaricare e fare da soli.
Cos’è il QbTest e si può fare in Italia?expand_more
Il QbTest, della svedese Qbtech, è un CPT di 15-20 minuti che misura anche i movimenti con una telecamera a infrarossi, per persone dai 6 ai 60 anni. Il NICE britannico lo raccomanda come supporto alla diagnosi tra i 6 e i 17 anni, mentre per gli adulti chiede altra ricerca. A settembre 2026 non abbiamo trovato un distributore italiano né centri in Italia che dichiarino di usarlo.
Un CPT può diagnosticare l’ADHD?expand_more
No. Misura come ti comporti durante un compito di attenzione, ma punteggi alterati si trovano anche in altre condizioni e punteggi nella norma non escludono l’ADHD. Le meta-analisi concludono che i CPT vanno usati solo dentro una valutazione completa, con colloquio clinico, storia di vita e questionari; la diagnosi spetta a uno specialista.
Quali sono i test per valutare l’ADHD?expand_more
Negli adulti la valutazione si basa sul colloquio clinico e su un’intervista strutturata come la DIVA-5, su questionari per i sintomi di oggi e dell’infanzia, come ASRS, CAARS, BAARS-IV e WURS, e, se lo specialista lo ritiene utile, su test neuropsicologici: CPT come MOXO o QbTest, prove sulle funzioni esecutive, scale di intelligenza come la WAIS-IV. Nessuno di questi strumenti, da solo, fa la diagnosi.
Quali sono le scale per l’ADHD?expand_more
Tra le più note per gli adulti ci sono l’ASRS dell’OMS per lo screening, la CAARS e la BAARS-IV di Barkley per misurare i sintomi, la WURS per ricostruire quelli dell’infanzia e il BRIEF-A per le funzioni esecutive; per bambini e ragazzi, in Italia, c’è la Conners 3. Le scale raccolgono quello che riferisci tu o chi ti conosce; i CPT come il MOXO misurano invece come ti comporti durante un compito.

Il primo passo è capire dove sei oggi

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