Cos’è un test di attenzione e concentrazione per adulti?
Un test di attenzione e concentrazione per adulti è una prova o un questionario che misura una parte precisa dell’attenzione: restare su un compito a lungo, scegliere ciò che conta tra tante cose, fare due cose insieme, passare da una regola all’altra.
Le famiglie sono due. Le prove di prestazione sono compiti con regole, tempi e punteggi fissi, svolti con uno psicologo: barrare simboli, rispondere a stimoli su uno schermo. I questionari chiedono quanto spesso una difficoltà ha pesato nella vita di tutti i giorni.
Le difficoltà di attenzione e concentrazione sono un sintomo comune: possono far parte dell’ADHD, ma anche di ansia, depressione o poco sonno. Il quadro è nella guida al deficit di attenzione negli adulti.
Quali tipi di attenzione esistono: sostenuta, selettiva, divisa e alternata?
Un modello clinico noto, di Sohlberg e Mateer, nasce dalla riabilitazione di persone con danno cerebrale (Sohlberg e Mateer, 1987). Distingue cinque livelli (focalizzata, sostenuta, selettiva, alternata, divisa), ciascuno poggiato su quelli sotto, nella sintesi di Guinn e colleghi, 2025.
| Tipo | Cosa significa, con un esempio |
|---|---|
| Sostenuta | Restare sullo stesso compito nel tempo: controllare una lunga colonna di cifre |
| Selettiva | Ignorare ciò che distrae: seguire un collega in un ufficio rumoroso |
| Alternata | Passare da un compito all’altro: rispondere a una mail e tornare al foglio di calcolo |
| Divisa | Fare due cose insieme: prendere appunti mentre si ascolta una riunione |
Non è l’unico schema: nello studio che ha portato al Test of Everyday Attention, su 154 persone sane, i fattori trovati erano quattro, tra cui attenzione sostenuta, selettiva e cambio di compito (Robertson e colleghi, 1996). Ogni prova mette alla prova uno o due livelli, non tutti: un test di attenzione sostenuta come il CPT dice poco su un test di attenzione divisa, e un test di attenzione selettiva come il d2-R, che dura circa 5 minuti, dice poco su come regge l’attenzione in un compito lungo.
Quali test di attenzione e concentrazione si usano con gli adulti?
Molti di questi test sono protetti da copyright e si vendono ai professionisti: qui trovi cosa misurano e cosa abbiamo trovato sulle norme per l’Italia. Di solito li somministra uno psicologo con formazione in neuropsicologia.
| Strumento | Tipo di attenzione | Come funziona e quanto dura | Norme e note per l’Italia |
|---|---|---|---|
| CPT (MOXO, Conners CPT 3, TOVA) | Sostenuta; anche impulsività | Stimoli su uno schermo, rispondi solo ad alcuni; circa 14-22 minuti, secondo il test | MOXO per adulti: 18,5 minuti, norme italiane fino a 25 anni (Hogrefe); Conners CPT 3: 14 minuti (MHS); vedi la guida ai CPT |
| d2-R (Test di attenzione concentrata) | Selettiva visiva, velocità | Barrare le «d» con due trattini tra lettere simili; 14 righe da 20 secondi | Edizione italiana Hogrefe, 9-60 anni; norme adulti su 2.100 persone di 18-55 anni, internazionali (Hogrefe) |
| Matrici attentive | Selettiva visiva | Tre griglie di cifre da barrare, 45 secondi ciascuna | Punteggio rivisto e norme su 352 persone sane di 20-99 anni, età media 62 (Della Sala, 1992); test originale di Spinnler e Tognoni, 1987 |
| Test delle campanelle (Bells Test) | Ricerca visiva | Trovare e barrare le campanelle tra altri disegni | 401 persone di 20-80 anni (Mancuso, 2018); usato soprattutto per la negligenza spaziale |
| Stroop | Selettiva, controllo dell’interferenza | Nominare il colore dell’inchiostro di parole di un altro colore | 192 persone di 20-90 anni (Brugnolo, 2016); vedi le funzioni esecutive |
| Trail Making Test A e B | A: ricerca visiva; B: alternata | Unire in ordine numeri (A) o numeri e lettere alternati (B), a tempo | 287 adulti di 20-79 anni (Giovagnoli, 1996) |
| Span di cifre | Memoria a breve termine e di lavoro | Ripetere serie di numeri, in avanti e all’indietro | 1.355 adulti di 20-99 anni, solo per la ripetizione in avanti (Orsini, 1987); vedi la memoria di lavoro |
| TEA (Test of Everyday Attention) | Selettiva, sostenuta, alternata, divisa | Prove di vita quotidiana: cercare su una mappa o in un elenco telefonico, ascoltare estrazioni del lotto | Standardizzato su 154 persone sane (Robertson, 1996); per l’Italia esiste un lavoro di taratura del 1998 di cui non abbiamo visto le norme |
Test di attenzione visiva e uditiva
La maggior parte delle prove in tabella è visiva. Per l’attenzione uditiva c’è la parte di ascolto del TEA o la versione uditiva del TOVA, un CPT con norme fino a 29 anni (la visiva da 4 a oltre 80, The TOVA Company).
Test di concentrazione online gratis: cosa misurano davvero?
Online si trovano giochi di reazione, quiz «quanto riesci a concentrarti» e moduli che imitano i questionari. Un test di concentrazione online può incuriosire, ma tre cose lo separano da uno strumento clinico.
- Mancano le norme. Un punteggio ha senso se confrontato con persone della tua età e scolarità valutate nello stesso modo. Senza norme, un tempo di reazione è solo un numero.
- Cambiano i tempi. Riprodotti online cinque compiti classici, quattro hanno mostrato gli effetti noti, ma con risposte più lente di circa 37 millisecondi con la tecnologia web in laboratorio e di 87 da casa (Semmelmann e Weigelt, 2017). Lo scarto è costante e per gli autori la ricerca online resta valida, ma un punteggio senza norme non lo corregge.
- Nessuno legge il risultato. Un compito online non distingue la fatica di attenzione dal sonno corto, dall’ansia o dal rumore in casa.
Un test online è serio se dichiara chi l’ha costruito, su quale campione ha norme e che non fa diagnosi; altrimenti è un passatempo (affidabilità e limiti). Per capire se le tue difficoltà somigliano a quelle dell’ADHD serve uno screening come il nostro percorso gratuito: chiede come funzioni da anni e in più ambiti, non come rendi in pochi minuti.
Vuoi capire come funzioni nella vita di tutti i giorni?
Cinque questionari gratuiti in italiano: l’ASRS dell’OMS e quattro moduli costruiti sui criteri usati in clinica. Il primo dura 5 minuti e non chiede registrazione. Alla fine hai un profilo da mostrare allo specialista: non è una diagnosi.
Perché la concentrazione cala? Le cause più comuni oltre all’ADHD
Prima di cercare un test per il disturbo della concentrazione conviene sapere che molte condizioni comuni la peggiorano. La misura g indica la dimensione dell’effetto: 0,2 piccolo, 0,5 medio, 0,8 grande.
| Causa | Cosa dicono gli studi | A chi rivolgersi |
|---|---|---|
| Privazione di sonno | Dopo meno di 48 ore senza dormire del tutto l’effetto più forte (g = 0,78) è sui vuoti di attenzione; la precisione nel ragionamento cambia poco (70 articoli, Lim e Dinges, 2010) | Medico di base |
| Ansia | Più ansia riferita, memoria di lavoro più scarsa (g = 0,33) in 22.061 persone (Moran, 2016) | Medico di base o psicologo |
| Depressione | Chi ha una depressione maggiore va peggio nelle prove esecutive in 113 studi, con effetti da 0,32 a 0,97 (Snyder, 2013) | Medico di base, psicologo o psichiatra |
| Burnout | 730 persone con burnout clinico contro 649 controlli: attenzione e velocità di elaborazione più basse (g = 0,43) (Gavelin e colleghi, 2022) | Medico di base o psicologo |
| Tiroide | La difficoltà a concentrarsi è fra i sintomi dell’ipotiroidismo elencati dal servizio sanitario inglese (NHS) | Medico di base |
| Menopausa | Problemi di memoria o di concentrazione fra i sintomi elencati (NHS) | Ginecologo o medico di base |
Anche farmaci, alcol e sostanze possono incidere: se la difficoltà è comparsa con una terapia nuova, parlane con il medico che la prescrive, senza modificare nulla di tua iniziativa. Le cause possono sommarsi e non escludono l’ADHD, che per il DSM-5 chiede negli adulti almeno cinque sintomi, alcuni già prima dei 12 anni, in più contesti e non spiegati meglio da un altro disturbo (APA). Se la difficoltà è recente, il primo passo è il medico di base; se ti accompagna da sempre, ha senso considerare l’ADHD: vedi i sintomi negli adulti.
I test di attenzione diagnosticano l’ADHD?
No. Un test per il deficit di attenzione o per il disturbo dell’attenzione non basta, da solo, a dire sì o no: in media le persone con ADHD vanno peggio nelle prove di vigilanza e di funzioni esecutive, ma una media non è una persona.
| Studio | Cosa ha analizzato | Cosa ha trovato |
|---|---|---|
| Willcutt e colleghi, 2005 | 83 studi su prove esecutive, 3.734 persone con ADHD e 2.969 senza | Effetti medi (0,46-0,69), più forti su inibizione, vigilanza, memoria di lavoro e pianificazione; non in tutte le persone con ADHD |
| Pettersson e colleghi, 2018 | 108 pazienti psichiatrici adulti, 60 con ADHD | Otto test neuropsicologici e l’ASRS distinguevano male; la DIVA meglio (sensibilità 90%, specificità 72,9%) |
| Rosso e colleghi, 2023 | 10 studi su adulti | Solo i CPT distinguevano l’ADHD da altri disturbi psichiatrici, insieme all’intervista |
Il consenso internazionale del 2021 riporta difficoltà da piccole a moderate nell’attenzione focalizzata (22 studi) e sostenuta (13 studi), ma avverte che le differenze sono in genere piccole e non molto diverse da quelle di chi ha altri disturbi, e che questi test non si possono usare per diagnosticare: l’ADHD si diagnostica con l’intervista di un clinico abilitato, non con le sole scale di valutazione, i test neuropsicologici o le immagini del cervello (Faraone e colleghi, 2021).
Un risultato nella norma non esclude l’ADHD e uno fuori norma non lo conferma: il quadro lo costruisce lo specialista con colloquio, storia dall’infanzia e criteri del DSM-5, spesso con la DIVA-5.
Problemi di attenzione da anni? Il passo dopo il test è una valutazione
Un punteggio a una prova di attenzione non decide niente da solo: conta il quadro clinico, che si costruisce con un colloquio. GAM Medical fa la valutazione ADHD online: il primo passo è una videochiamata gratuita di 10 minuti per capire se nel tuo caso ha senso.
Attenzione: prenota 10 minuti gratis →Videochiamata con uno psicologo di GAM Medical. In quei 10 minuti non si fanno diagnosi e non impegna a proseguire.
E i questionari sull’attenzione nella vita di tutti i giorni?
Tra i questionari, il più usato per gli adulti è l’ASRS dell’OMS: 18 domande, nove sulla disattenzione e nove su iperattività e impulsività; nello studio del 2005 la versione breve di 6 domande riconosceva il 68,7% dei casi e classificava bene il 99,5% di chi non aveva l’ADHD (Kessler e colleghi, 2005).
Il CAARS ha una scala su disattenzione e problemi di memoria; la DIVA-5 è l’intervista in cui lo specialista ripercorre i sintomi di oggi e dell’infanzia.
Prove e questionari non si sostituiscono: in 20 studi, su bambini e adulti, la correlazione mediana fra prove di prestazione e valutazioni sulle funzioni esecutive era 0,19 (Toplak e colleghi, 2013). Si possono barrare tutti i simboli giusti in cinque minuti e perdere comunque il filo a ogni riunione. Uno screening decide se approfondire, non separa una condizione da un’altra: in un servizio psichiatrico anche l’ASRS distingueva male chi aveva l’ADHD da chi no (Pettersson e colleghi, 2018).
Chi fa i test di attenzione in Italia, quanto costano e come si chiedono?
Gli editori vendono i test ai professionisti: per il d2-R chiedono un’autocertificazione della qualifica. La diagnosi di ADHD spetta invece a psichiatra, neuropsichiatra o psicologo clinico iscritto all’Albo.
Nel pubblico si parte dal medico di base, che invia ai servizi (CPS/CSM o centri ADHD adulti della tua Regione): paghi solo il ticket, se non sei esente, ma le attese sono spesso lunghe. Strade e tempi: come ottenere la diagnosi di ADHD in Italia e guida alle ASL. Sarà lo specialista a decidere se servono prove di attenzione.
Nel privato la tariffa si concorda con il professionista e dipende da test, sedute e relazione scritta: chiedi un preventivo. Voci di spesa: guida ai costi della diagnosi di ADHD.
Prima della visita chiedi quali prove userà; se segui una terapia, chiedi come comportarti il giorno dei test, senza modificare nulla di tua iniziativa.
Come si collega il nostro percorso di screening ai test di attenzione?
Non siamo una clinica e non facciamo diagnosi, e il percorso di screening non è una prova di prestazione: non misura tempi né errori in un compito. Sono cinque questionari gratuiti in italiano: l’ASRS dell’OMS e quattro moduli costruiti sui criteri usati in clinica (infanzia, funzioni esecutive, profilo sensoriale, sintesi dei criteri DSM-5). Il primo dura 5 minuti e non chiede registrazione; dal secondo ti chiediamo nome ed email. In tutto, circa 30 minuti.
Alla fine ottieni un profilo da mostrare allo specialista, che indica quale componente pesa di più (combinato, prevalentemente disattento, iperattivo-impulsivo, con componente sensoriale, misto o sotto soglia). Non è la presentazione del DSM-5: la stabilisce lo specialista.
Lo screening ti dice se approfondire, una valutazione clinica verifica se i criteri ci sono e solo dopo, se serve, si parla di terapia. Per un primo confronto, il colloquio informativo di GAM Medical è gratuito, dura 10 minuti e si fa in videochiamata con uno psicologo: prenotalo qui. Oppure inizia dal primo questionario.
Domande frequenti
Quali sono i test per capire se si ha il disturbo dell’attenzione? expand_more
Non esiste un test unico: si usano prove con uno psicologo (come d2-R, Stroop e CPT), questionari come l’ASRS e il CAARS e il colloquio clinico, per esempio la DIVA-5. La diagnosi spetta solo a uno specialista.
Il test per l’ADHD è gratuito? expand_more
Il nostro screening sì: cinque questionari gratuiti in italiano, il primo senza registrazione, che danno un profilo e non una diagnosi. Gratuito anche il primo colloquio informativo di GAM Medical. La valutazione diagnostica è un’altra cosa: vedi i costi.
Quanto costa fare il test ADHD? expand_more
Nel pubblico paghi solo il ticket, se non sei esente, ma le attese sono spesso lunghe. Nel privato dipende da test, sedute e relazione scritta: chiedi un preventivo. Voci: costi della diagnosi di ADHD.
Quali sono i 3 sottotipi di ADHD? expand_more
Il DSM-5 descrive tre presentazioni: con disattenzione predominante, con iperattività e impulsività predominanti, e combinata. Possono cambiare nel tempo (CDC). Un test di attenzione non dice quale sia la tua: la stabilisce lo specialista.
Esiste un test di concentrazione gratuito e affidabile? expand_more
Spesso no: molti test di concentrazione online gratuiti non dichiarano norme e i tempi misurati da casa differiscono da quelli di laboratorio (Semmelmann e Weigelt, 2017). Per l’ADHD esistono questionari di screening gratuiti, come l’ASRS, che non fanno diagnosi.
Quanto dura un test di attenzione? expand_more
Dipende dalla prova: il d2-R ha 14 righe da 20 secondi, le matrici attentive tre prove da 45 secondi, un CPT da 14 a 22 minuti circa. Una valutazione completa può richiedere più incontri.
Un test di attenzione può dire se ho l’ADHD? expand_more
No. Le persone con ADHD vanno in media peggio in prove di vigilanza e di funzioni esecutive, ma non tutte (Willcutt e colleghi, 2005), e il consenso internazionale del 2021 esclude la diagnosi con i soli test neuropsicologici (Faraone e colleghi, 2021).
Fonti
- Sohlberg MM, Mateer CA (1987). Effectiveness of an attention-training program. J Clin Exp Neuropsychol, 9(2):117-130. Fonte
- Guinn P et al. (2025). Different attention domains and speech-in-noise performance. J Am Acad Audiol, 36(2):95-106. Fonte
- Robertson IH et al. (1996). The structure of normal human attention: the Test of Everyday Attention. J Int Neuropsychol Soc, 2(6):525-534. Fonte
- Willcutt EG et al. (2005). Validity of the executive function theory of ADHD. Biol Psychiatry, 57(11):1336-1346. Fonte
- Pettersson R et al. (2018). Diagnosing ADHD in adults. J Atten Disord, 22(11):1019-1031. Fonte
- Rosso G et al. (2023). Assessing adult ADHD through objective neuropsychological measures. J Atten Disord, 27(7):786-794. Fonte
- Faraone SV et al. (2021). The World Federation of ADHD International Consensus Statement. Neurosci Biobehav Rev, 128:789-818. Fonte
- Toplak ME et al. (2013). Do performance-based measures and ratings of executive function assess the same construct? J Child Psychol Psychiatry, 54(2):131-143. Fonte
- Kessler RC et al. (2005). The World Health Organization Adult ADHD Self-Report Scale (ASRS). Psychol Med, 35(2):245-256. Fonte
- Della Sala S et al. (1992). A cancellation test: its reliability in assessing attentional deficits in Alzheimer’s disease. Psychol Med, 22(4):885-901. Fonte
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- Giovagnoli AR et al. (1996). Trail making test: normative values from 287 normal adult controls. Ital J Neurol Sci, 17(4):305-309. Fonte
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- Semmelmann K, Weigelt S (2017). Online psychophysics: reaction time effects in cognitive experiments. Behav Res Methods, 49(4):1241-1260. Fonte
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