ASRS v1.1 10 min lettura

ASRS v1.1: Il Test ADHD Ufficiale dell'OMS per Adulti

L'ASRS v1.1 è lo strumento di screening ADHD più validato al mondo: sviluppato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2005, aggiornato ai criteri DSM-5 nel 2017, usato in decine di paesi come primo filtro diagnostico nella valutazione dell'ADHD adulto. Questa guida spiega come funziona, cosa dicono gli studi peer-reviewed sulla sua validità e come interpretare correttamente i risultati.

Questionario clinico ASRS dell'OMS per lo screening ADHD
Luca Ferretti

Luca Ferretti

Divulgatore scientifico · divulgazione ADHD

Disclaimer: questo articolo ha scopo informativo. Non sostituisce il giudizio clinico. La diagnosi di ADHD può essere formulata solo da psichiatra, neuropsichiatra o psicologo clinico iscritto all'Albo, attraverso colloquio strutturato e test validati.

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Cos'è l'ASRS v1.1 e perché conta così tanto

L'Adult ADHD Self-Report Scale, versione 1.1 è un questionario di autovalutazione composto da 18 domande a risposta graduata, progettato per identificare rapidamente e in modo standardizzato la probabilità che una persona adulta presenti un profilo compatibile con il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività. Non è un test diagnostico: è uno strumento di screening di primo livello, pensato per filtrare in modo affidabile prima di una valutazione clinica più approfondita.

La sua importanza sta in tre fattori che pochi altri test di screening psichiatrico combinano: è ufficiale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, è gratuito e riutilizzabile da chiunque, ed è validato in decine di lingue incluso l'italiano. Questo lo rende lo standard de facto nella ricerca epidemiologica e nella pratica clinica di prima linea in tutto il mondo.

Per un quadro più ampio sulla validità dei test ADHD online, vedi anche la nostra guida sulla validità scientifica dei test ADHD online.

La storia: come è nato l'ASRS

All'inizio degli anni 2000 la psichiatria globale si trovava davanti a un problema concreto. L'ADHD era considerato un disturbo infantile, i criteri diagnostici erano tarati sui bambini, e non esisteva uno strumento di screening standardizzato per la popolazione adulta. Il risultato: milioni di adulti con sintomi chiari restavano senza diagnosi, perché i test disponibili non funzionavano quando venivano applicati a loro.

L'OMS affrontò il problema nel contesto della revisione della Composite International Diagnostic Interview (CIDI), in collaborazione con il gruppo di ricerca di Ronald Kessler alla Harvard Medical School. Nel 2005 venne pubblicato il paper fondativo dell'ASRS su Psychological Medicine.

Kessler et al., 2005: la scala include 18 domande sulla frequenza dei criteri DSM-IV di ADHD adulto. La versione screener a 6 item fu selezionata tramite regressione logistica stepwise per massimizzare la concordanza con la classificazione clinica. Sul campione del National Comorbidity Survey Replication (N=154), lo screener mostrò sensibilità 68,7%, specificità 99,5%, accuratezza complessiva 97,9% e kappa di Cohen 0,76. Fonte: Kessler RC et al. The World Health Organization Adult ADHD Self-Report Scale (ASRS): a short screening scale for use in the general population. Psychological Medicine, 2005. DOI: 10.1017/s0033291704002892.

Un dato sorprendente emerso: la versione screener a 6 domande risultò superiore a quella completa a 18 item per il ranking case-finding su popolazione generale. Meno è più, quando le domande sono quelle giuste.

L'aggiornamento DSM-5: ASRS 2017

Con la pubblicazione del DSM-5 nel 2013, i criteri per l'ADHD adulto sono stati ampliati: numero minimo di sintomi richiesti ridotto da 6 a 5 su 9 per ciascuna dimensione, età di esordio spostata a prima dei 12 anni (invece dei 7), maggiore enfasi sulla pervasività cross-situazionale. L'ASRS originale si basava su DSM-IV: serviva un aggiornamento.

Nel 2017 il gruppo di Ustun, Adler, Kessler e colleghi ha pubblicato su JAMA Psychiatry la versione DSM-5 dell'ASRS, usando un algoritmo di machine learning (Risk-Calibrated Supersparse Linear Integer Model) per ottimizzare la selezione degli item e la pesatura.

Ustun et al., 2017: la nuova scala screener a 6 domande mostra sensibilità 91,4%, specificità 96,0%, area sotto la curva (AUC) 0,94 e valore predittivo positivo 67,3% in popolazione generale (prevalenza 8,2%). Performance simili anche su campione clinico (N=300, sensibilità 91,9%). Fonte: Ustun B et al. The World Health Organization Adult ADHD Self-Report Screening Scale for DSM-5. JAMA Psychiatry, 2017. DOI: 10.1001/jamapsychiatry.2017.0298.

Tradotto: nella versione DSM-5, l'ASRS identifica correttamente il 91% dei casi di ADHD e ha solo il 4% di falsi positivi nella popolazione generale. Sono numeri eccellenti per uno strumento self-report di 6 domande che richiede meno di 5 minuti.

Come è strutturato il questionario

Il questionario completo è composto da 18 item, divisi in due blocchi che riflettono le due dimensioni sintomatologiche DSM per ADHD adulto: disattenzione (item 1-9) e iperattività/impulsività (item 10-18). Per ciascun item il rispondente sceglie su una scala a 5 livelli di frequenza: mai, raramente, qualche volta, spesso, molto spesso.

Sezione A: i 6 item screener

I primi 6 item sono la parte con maggior peso diagnostico e costituiscono lo screener. Riguardano prevalentemente il dominio dell'attenzione e della pianificazione, con item che catturano pattern ricorrenti nella vita adulta:

Si considera clinicamente significativa una risposta nel range target (spesso o molto spesso, a seconda dell'item) in almeno 4 dei 6 item. Questo è il cut-off validato nello studio originale di Kessler.

Sezione B: i 12 item di completamento

Gli item da 7 a 18 completano il quadro esplorando aspetti dell'iperattività e dell'impulsività nel modo in cui si manifestano negli adulti, che raramente corrispondono alla "iperattività motoria" visibile nei bambini. Esempi:

Questi item sono meno discriminanti presi singolarmente, ma contribuiscono a profilare il sottotipo (prevalentemente disattento, prevalentemente iperattivo/impulsivo, combinato) e a quantificare l'intensità complessiva del quadro.

I dati psicometrici: cosa significano davvero

I numeri che le riviste scientifiche associano all'ASRS sono astratti per chi non ha formazione statistica. Ecco cosa significano in pratica, usando dati peer-reviewed.

Metrica ASRS 2005 (DSM-IV) ASRS 2017 (DSM-5) Cosa significa
Sensibilità 68,7% 91,4% Su 100 veri ADHD, 91 risultano positivi
Specificità 99,5% 96,0% Su 100 non-ADHD, 96 risultano negativi
Area sotto la curva (AUC) n/a 0,94 Eccellente capacità discriminatoria
Valore predittivo positivo n/a 67,3% Su 100 positivi, 67 hanno davvero ADHD
Kappa di Cohen 0,76 n/a Concordanza con diagnosi clinica "sostanziale"

Altri studi hanno esplorato le correlazioni dell'ASRS con misure di funzionamento esecutivo e impatto quotidiano. Gray e colleghi hanno validato l'ASRS su 135 studenti universitari con ADHD, confermando correlazioni significative con misure di esecutivo e cognitive failure.

Gray et al., 2014: il punteggio totale ASRS correla 0,63 con misure di funzionamento esecutivo quotidiano (BDEFS) e 0,74 con la Cognitive Failures Questionnaire, confermando che la scala cattura un costrutto clinicamente rilevante e non una semplice lamentela soggettiva. Fonte: Gray S et al. The Adult ADHD Self-Report Scale (ASRS): utility in college students with attention-deficit/hyperactivity disorder. PeerJ, 2014. DOI: 10.7717/peerj.324.

L'ASRS online funziona quanto quello su carta?

Una domanda ricorrente: i dati di validazione ottenuti in studi carta-e-matita reggono quando il questionario viene compilato online davanti a uno schermo? Le evidenze sono rassicuranti. Uno studio pubblicato nel 2022 su Frontiers in Psychology ha somministrato online l'ASRS alla popolazione generale ceca, testandone le proprietà psicometriche.

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Vňuková et al., 2022: su 1.518 adulti reclutati online, l'ASRS ha mostrato fit del modello molto buono per la sezione screener (SRMR 0,03; RMSEA 0,06; CFI 0,98). Gli autori raccomandano comunque l'uso sempre abbinato al giudizio clinico. Fonte: Vňuková M et al. Validity of the Czech Translation of the Adult ADHD Self-Report Scale (ASRS). Frontiers in Psychology, 2022. DOI: 10.3389/fpsyg.2022.799344.

Validazioni simili esistono in ceco, coreano, farsi, cinese e spagnolo, tutte con risultati coerenti. La versione italiana dell'ASRS è ugualmente solida e viene usata nella pratica clinica dei centri ADHD adulti del Servizio Sanitario Nazionale.

I limiti dell'ASRS: cosa il test NON fa

Trasparenza scientifica richiede di chiarire anche i limiti. Una revisione sistematica pubblicata nel 2023 sul Journal of Attention Disorders ha analizzato la validità diagnostica degli strumenti self-report per ADHD adulto, incluso l'ASRS.

Harrison & Edwards, 2023: "Tutti gli strumenti self-report hanno eccellente capacità di classificare correttamente i non-ADHD (valori predittivi negativi sopra il 96%). I valori predittivi positivi nei campioni clinici, al meglio, raggiungono il 61%, e spesso restano sotto il 20%. I clinici non possono affidarsi alle scale da sole per diagnosticare l'ADHD". Fonte: Harrison AG, Edwards MJ. The Ability of Self-Report Methods to Accurately Diagnose ADHD: A Systematic Review. Journal of Attention Disorders, 2023. DOI: 10.1177/10870547231177470.

Oltre a questo limite strutturale, ci sono situazioni specifiche in cui l'ASRS può produrre risultati meno affidabili.

Il periodo di riferimento

L'ASRS chiede della frequenza dei sintomi negli ultimi 6 mesi. Se stai attraversando un periodo insolitamente tranquillo, meno pressioni, routine stabile, potresti sottostimare i sintomi abituali. Al contrario, un periodo di forte stress, burnout o depressione può inflazionare il punteggio, perché anche persone senza ADHD mostrano difficoltà cognitive temporanee.

Il masking e le strategie compensative

Molte persone, soprattutto donne e adulti ad alto funzionamento, hanno sviluppato nel tempo strategie di compensazione che mascherano i sintomi: liste dettagliate, routine rigide, perfezionismo, sforzo doppio. Quando rispondono al test, dichiarano onestamente "raramente", non perché il sintomo non esista, ma perché la compensazione lo contiene. Il costo cognitivo è reale ma il questionario non lo cattura. Per approfondire, la nostra guida su ADHD donne e test del profilo femminile.

I sintomi non inclusi nel DSM-5

L'ASRS è costruito sui criteri DSM-5 ufficiali. Non indaga sintomi molto frequenti ma non ancora incorporati nei criteri formali: rejection sensitive dysphoria, time blindness, disregolazione emotiva, iperattività interiorizzata. Il nostro articolo sui sintomi ADHD adulti nascosti approfondisce questo aspetto.

Come compilare l'ASRS nel modo giusto

Per ottenere un risultato utile, segui queste raccomandazioni pratiche.

  1. Scegli un momento rappresentativo: non subito dopo un periodo insolitamente stressante né durante una vacanza rilassante. Pensa alla tua "settimana tipo" degli ultimi 6 mesi.
  2. Rispondi onestamente anche se sembri "esagerare": se un sintomo ti capita "spesso", dillo, anche se ti sembra scomodo da ammettere. La tendenza a minimizzare è uno dei motivi per cui tanti ADHD restano non diagnosticati.
  3. Pensa a esempi concreti: quando rispondi a un item, chiediti "quando è stato l'ultimo episodio concreto?". Se fatichi a trovare esempi, il sintomo è probabilmente raro. Se ne trovi molti, probabilmente è frequente.
  4. Nota la variabilità: se le tue risposte cambiano molto a seconda del giorno o del contesto, è un dato clinicamente interessante. La variabilità sintomatologica è caratteristica dell'ADHD.
  5. Non compilarlo sotto effetto di ansia acuta o stress estremo: rischi di gonfiare il punteggio con sintomi reattivi a una situazione contingente, non stabili.

Dopo l'ASRS: i passi successivi

L'ASRS è il primo passo di un percorso, non l'ultimo. Se il risultato è positivo, ecco la sequenza raccomandata dalla letteratura clinica.

  1. Integrazione con altri strumenti: l'ASRS cattura i sintomi attuali. Serve anche una valutazione retrospettiva dei sintomi infantili (obbligatoria per la diagnosi DSM-5) con la scala WURS, e una mappatura delle funzioni esecutive quotidiane (BRIEF-A).
  2. Percorso multi-strumento: il nostro percorso di screening gratuito integra 5 scale validate (ASRS, WURS, BRIEF-A, Profilo Sensoriale, pre-DIVA-5) in un unico flusso, producendo un report strutturato da portare allo specialista.
  3. Valutazione specialistica: un ASRS positivo non è diagnosi. Richiede intervista strutturata, tipicamente la DIVA-5, validata in italiano nel 2025. La nostra guida su come ottenere la diagnosi ADHD in Italia spiega il percorso pratico.
  4. Preparazione all'incontro clinico: il nostro articolo su come prepararsi al test ADHD con lo specialista spiega cosa portare e cosa aspettarsi nei 3-5 incontri della valutazione.

Se hai dubbi prima ancora di fare il test e vuoi orientarti, leggi la nostra guida su come capire se hai l'ADHD.

"L'ASRS non è un test magico. È uno strumento di screening con una sensibilità oltre il 91% e una specificità del 96% nella versione più recente. Usato correttamente, è il modo più veloce e scientificamente fondato per capire se ha senso approfondire con uno specialista."

Cosa portare a casa

L'ASRS v1.1 è lo strumento di screening ADHD più validato al mondo. Sviluppato dall'OMS con il gruppo di Kessler nel 2005 e aggiornato al DSM-5 da Ustun nel 2017, raggiunge sensibilità del 91,4% e specificità del 96% nella versione più recente. È gratuito, rapido (5-10 minuti), disponibile in italiano e usato nella pratica clinica dei centri ADHD adulti in tutto il mondo.

I suoi limiti strutturali (bassa specificità positiva, sensibilità a masking e stress temporaneo) lo rendono uno strumento di primo filtro, non diagnostico. Un risultato positivo va sempre confermato da valutazione specialistica con intervista DIVA-5 e diagnosi differenziale. Un risultato negativo riduce significativamente la probabilità di ADHD, salvo casi di forte masking.

Se vuoi compilare l'ASRS v1.1 integrato con gli altri strumenti scientifici, il nostro percorso gratuito lo mette a disposizione in un flusso guidato che produce un report clinicamente utilizzabile.

Fonti scientifiche

  1. Kessler RC, Adler L, Ames M, Demler O, Faraone S et al. The World Health Organization Adult ADHD Self-Report Scale (ASRS): a short screening scale for use in the general population. Psychological Medicine, 35(2):245-256, 2005. DOI: 10.1017/s0033291704002892.
  2. Ustun B, Adler LA, Rudin C, Faraone SV, Spencer TJ et al. The World Health Organization Adult Attention-Deficit/Hyperactivity Disorder Self-Report Screening Scale for DSM-5. JAMA Psychiatry, 74(5):520-527, 2017. DOI: 10.1001/jamapsychiatry.2017.0298.
  3. Vňuková M, Ptáček R, Děchtěrenko F, Raboch J, Anders M, Goetz M. Validity of the Czech Translation of the Adult ADHD Self-Report Scale (ASRS). Frontiers in Psychology, 13:799344, 2022. DOI: 10.3389/fpsyg.2022.799344.
  4. Harrison AG, Edwards MJ. The Ability of Self-Report Methods to Accurately Diagnose Attention Deficit Hyperactivity Disorder: A Systematic Review. Journal of Attention Disorders, 27(12):1343-1359, 2023. DOI: 10.1177/10870547231177470.
  5. Gray S, Woltering S, Mawjee K, Tannock R. The Adult ADHD Self-Report Scale (ASRS): utility in college students with attention-deficit/hyperactivity disorder. PeerJ, 2:e324, 2014. DOI: 10.7717/peerj.324.

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Domande Frequenti sull'ASRS v1.1

Cos'è l'ASRS v1.1 e perché è usato nel test ADHD? expand_more

L'ASRS v1.1 (Adult ADHD Self-Report Scale) è un questionario di autovalutazione a 18 domande sviluppato nel 2005 dall'Organizzazione Mondiale della Sanità in collaborazione con Kessler e colleghi della Harvard Medical School. È costruito sui criteri diagnostici del DSM per l'ADHD adulto ed è lo strumento di screening ADHD più usato a livello mondiale, disponibile in decine di lingue incluso l'italiano.

Qual è la sensibilità e specificità dell'ASRS? expand_more

Nella versione originale (Kessler 2005) la sezione screener a 6 item mostra sensibilità 68,7% e specificità 99,5%. La versione aggiornata al DSM-5 pubblicata da Ustun su JAMA Psychiatry nel 2017 raggiunge sensibilità 91,4% e specificità 96,0%, con area sotto la curva (AUC) di 0,94. Sono tra i dati psicometrici più alti per uno strumento di screening psichiatrico self-report.

Posso compilare l'ASRS da solo o devo farlo con un medico? expand_more

L'ASRS è progettato proprio per essere compilato in autonomia, anche prima di qualsiasi visita specialistica. Molti psichiatri lo inviano al paziente prima del primo appuntamento. Puoi compilarlo online gratuitamente nel nostro percorso di screening e poi portare il report al tuo medico se decidi di approfondire.

Esiste una versione italiana validata dell'ASRS? expand_more

Sì. L'ASRS v1.1 è stato tradotto e adattato in italiano e viene usato in ambito clinico nei centri ADHD adulti italiani. La versione italiana segue lo stesso formato originale dell'OMS con 18 item e lo screener da 6 domande. Validazioni multilingua analoghe (ceca, coreana, farsi, cinese, spagnola) hanno confermato proprietà psicometriche robuste.

Se risulto negativo all'ASRS, posso escludere di avere l'ADHD? expand_more

Un risultato negativo, compilato in modo onesto e in un periodo rappresentativo della vita quotidiana, riduce significativamente la probabilità di un'ADHD clinicamente rilevante. Il valore predittivo negativo dell'ASRS è eccellente (sopra il 96%). Esistono però eccezioni: chi ha sviluppato forti strategie compensative (frequente nelle donne, vedi test ADHD donne adulte) può sottostimare i sintomi.

L'ASRS basta da solo per la diagnosi di ADHD? expand_more

No. Una revisione sistematica del 2023 su Journal of Attention Disorders ha mostrato che il valore predittivo positivo dei self-report (incluso l'ASRS) raramente supera il 61% in popolazione clinica. Un punteggio ASRS positivo va sempre confermato con intervista semi-strutturata DIVA-5, anamnesi retrospettiva (WURS) e valutazione del funzionamento esecutivo (BRIEF-A).

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