Cosa spetta a un adulto con ADHD? La tabella completa
Ecco le misure che un adulto con ADHD può incontrare, dalla più semplice alla più difficile da ottenere: le prime non chiedono un verbale INPS, le altre sì.
Da telefono, scorri la tabella di lato.
| Misura | Requisito | Chi la riconosce | Sono soldi? |
|---|---|---|---|
| Detrazione IRPEF del 19% sulle spese sanitarie | Nessun riconoscimento: spese sopra 129,11 euro l’anno, pagate in modo tracciabile | Agenzia delle Entrate | Sconto sulle tasse |
| Farmaco a carico del SSN | Diagnosi e Piano Terapeutico di un centro regionale; Medikinet per la nuova diagnosi da adulto | AIFA e Regione | Sì: paghi solo l’eventuale ticket |
| Esenzione dal ticket | Per reddito (E01-E04) o per invalidità dal 67% (C01-C03) | ASL | Risparmio sul ticket |
| Collocamento mirato (Legge 68/1999) | Invalidità civile dal 46% | Commissione INPS, centro per l’impiego | No: accesso al lavoro |
| Esonero dalle tasse universitarie | Invalidità dal 66% o handicap ai sensi dell’art. 3, comma 1, Legge 104 | Università | Sì: niente tassa né contributi |
| Assegno mensile di assistenza | Invalidità dal 74% al 99%, 18-67 anni, reddito fino a 5.852,21 euro, nessuna attività lavorativa | INPS | Sì: 340,71 euro al mese, 13 mensilità |
| Pensione di inabilità civile | Invalidità al 100%, 18-67 anni, reddito sotto 20.029,55 euro | INPS | Sì: 340,71 euro al mese, 13 mensilità |
| Indennità di accompagnamento | Inabilità totale e non autonomia nella vita quotidiana | INPS | Sì: 551,53 euro al mese, 12 mensilità. Con l’ADHD da solo di norma non ricorre |
| Assegno di inclusione | Nucleo con un componente con disabilità, ISEE fino a 10.140 euro | INPS | Sì, al nucleo familiare |
| Assegno ordinario di invalidità | Capacità di lavoro ridotta a meno di un terzo, contributi versati | INPS | Sì: dipende dai contributi |
| Legge 104: permessi, sede, lavoro agile | Handicap con gravità (art. 3, comma 3) | Commissione INPS | No: assenze retribuite e tutele |
| Accomodamenti ragionevoli | Persona con disabilità, nessuna percentuale | Datore di lavoro | No: adattamenti del lavoro |
Una percentuale di invalidità, da sola, non è un assegno: le soglie del 46%, del 66% e del 67% aprono tutele e sconti, e solo dal 74% compare una prestazione in denaro intestata a te, con limiti di reddito, età e lavoro (l’Assegno di inclusione va invece al nucleo familiare). Con un ADHD isolato e ben compensato le percentuali alte sono rare, come spiega la guida su chi ha diritto alla pensione con l’ADHD.
Se una diagnosi ancora non ce l’hai, il primo passo è mettere in ordine i sintomi con lo screening gratuito.
Quali agevolazioni valgono anche senza invalidità né Legge 104?
Dipendono dalle spese che sostieni o dal reddito, non da un verbale. Quasi tutte, però, richiedono che la diagnosi esista.
Detrazione IRPEF del 19% sulle spese sanitarie
Puoi detrarre dall’imposta il 19% delle spese sanitarie sopra 129,11 euro l’anno (art. 15 del TUIR): visite dallo psichiatra o dal neuropsichiatra, farmaci con scontrino «parlante» (natura, qualità, quantità e tuo codice fiscale), prestazioni di psicologi e psicoterapeuti con finalità terapeutiche, anche senza prescrizione.
Con 600 euro di spese in un anno, per esempio, recuperi circa 89 euro: il 19% di 470,89, cioè della parte sopra 129,11. È uno sconto sull’IRPEF, non un rimborso. Dal 2020 i pagamenti devono essere tracciabili, tranne quelli per farmaci, dispositivi medici e prestazioni di strutture pubbliche o accreditate.
Il farmaco a carico del SSN
Dal 19 ottobre 2023 Medikinet (metilfenidato) è a carico del SSN anche per gli adulti con ADHD di nuova diagnosi (determina AIFA n. 659/2023). Serve il Piano Terapeutico web dell’AIFA, compilato da un medico di un centro individuato dalla Regione; con il Piano valido paghi solo l’eventuale ticket. Prezzi e scadenze del Piano sono in costo, esenzione e ticket del metilfenidato; chi prescrive e con quale ricetta, in Ritalin e Medikinet da adulti. Se iniziare una terapia farmacologica, e con quale farmaco, lo decide lo specialista.
Esenzione dal ticket per reddito
Questa esenzione non guarda la diagnosi ma il reddito. Per un adulto sotto i 65 anni contano soprattutto E02, per chi è disoccupato con reddito familiare sotto 8.263,31 euro (11.362,05 con il coniuge a carico, più 516,46 euro per ogni figlio a carico), ed E03, per chi riceve la pensione sociale o l’assegno sociale.
Gli importi sono quelli della Regione Toscana; le Regioni possono aggiungere codici propri, quindi chiedi alla tua ASL.
Il bonus psicologo
Il contributo copre fino a 50 euro a seduta di psicoterapia con uno psicoterapeuta privato aderente (tetti da 500 a 1.500 euro secondo l’ISEE, massimo 50.000) e si rivolge a chi vive ansia, stress, depressione o fragilità psicologica: non è un aiuto per l’ADHD in sé e non paga la diagnosi.
L’ultima finestra di domanda è stata dal 15 settembre al 14 novembre 2025; al 13 ottobre 2026 la scheda INPS non riporta un’edizione 2026.
Quali aiuti economici dà l’invalidità civile a chi ha l’ADHD?
Per l’ADHD non esiste una percentuale fissa: la commissione la decide caso per caso, tenendo conto di comorbidità e impatto funzionale (vedi che percentuale di invalidità spetta con l’ADHD). Le prestazioni in denaro sono tre, con gli importi 2026.
- Assegno mensile di assistenza. Invalidità dal 74% al 99%, età tra 18 e 67 anni, reddito personale fino a 5.852,21 euro l’anno, nessuna attività lavorativa. 340,71 euro al mese per 13 mensilità.
- Pensione di inabilità civile. Inabilità totale e permanente (100%), tra 18 e 67 anni, reddito personale sotto 20.029,55 euro. 340,71 euro al mese per 13 mensilità.
- Indennità di accompagnamento. 551,53 euro al mese, per 12 mensilità, senza limiti di reddito né di età. Richiede l’inabilità totale e l’impossibilità di camminare senza aiuto o di compiere gli atti quotidiani. Con l’ADHD da solo di norma non ricorre.
Gli importi sono quelli delle schede INPS, aggiornate dopo il messaggio INPS n. 628 del 23 febbraio 2026, che ha rettificato le tabelle della circolare INPS n. 153 del 19 dicembre 2025. Gli importi cambiano ogni anno, quindi ricontrolla le cifre sulle schede.
Sotto il 74% non c’è un assegno, ma ci sono altre misure: collocamento mirato dal 46%, esonero dalle tasse universitarie dal 66%, esenzione dal ticket dal 67% (codice C03 fino al 99%, C01 o C02 al 100%, secondo la Regione Piemonte; cosa copra di preciso lo decide la Regione, quindi chiedi alla ASL).
Assegno di inclusione
Per i nuclei a basso reddito c’è l’Assegno di inclusione (ADI). Serve un componente con disabilità secondo la definizione ISEE (per un adulto tra 18 e 65 anni, invalidità civile dal 67% o handicap con gravità della 104: allegato 3 al DPCM 159/2013), un ISEE fino a 10.140 euro, un reddito familiare sotto 6.500 euro l’anno moltiplicati per la scala di equivalenza e cinque anni di residenza in Italia, gli ultimi due continuativi.
I requisiti completi sono nella scheda INPS: è una misura contro la povertà, non per l’ADHD.
Chi ha l’ADHD prende la 104? E la 104 dà soldi?
A chi cerca «ADHD 104 soldi» la risposta è netta: la Legge 104 non eroga denaro. Dà tutele, e con l’ADHD il riconoscimento non è automatico: lo decide la commissione caso per caso. La guida completa è ADHD e Legge 104 per gli adulti.
Dal 2024 la legge dice «condizione di disabilità» e «sostegno elevato o molto elevato» invece di «handicap» e «gravità», ma verbali e moduli usano ancora le parole vecchie, come questa pagina. Per chi lavora le tutele sono queste.
- Permessi retribuiti. Tre giorni al mese (o due ore al giorno) per la persona maggiorenne con disabilità in situazione di gravità, art. 33, commi 2, 3 e 6. Sono assenze pagate, non un’integrazione al reddito, e senza gravità non spettano.
- Sede e lavoro agile. Con la gravità puoi chiedere, ove possibile, la sede più vicina al domicilio e non ti possono trasferire senza il tuo consenso (art. 33, comma 6). Chi usa i permessi ha priorità nel lavoro agile (comma 6-bis; Legge 81/2017, art. 18, comma 3-bis): è una priorità, non un obbligo per le aziende che non lo prevedono.
- Spese mediche. Con l’handicap riconosciuto anche senza gravità (art. 3, comma 1), le spese mediche generiche e di assistenza specifica sono deducibili dal reddito; con la sola invalidità civile servono l’invalidità totale o l’accompagnamento (Agenzia delle Entrate, febbraio 2026). Le visite specialistiche restano nella detrazione del 19%.
- Auto. IVA al 4%, detrazione ed esenzione dal bollo richiedono, per la disabilità psichica o mentale, l’indennità di accompagnamento: con l’ADHD da solo di norma non spettano.
Invalidità civile e 104 si chiedono con la stessa domanda e si valutano nella stessa visita, ma il verbale riporta due esiti distinti. Si può avere l’una, l’altra o entrambe: conviene chiederle insieme.
Quali agevolazioni ci sono al lavoro e all’università?
- Collocamento mirato. Si applica a chi ha una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%, accertata come invalidità civile (Legge 68/1999, art. 1), cioè dal 46%. Le aziende con 15-35 dipendenti devono assumere un lavoratore con disabilità, con 36-50 due, sopra i 50 il 7% dei lavoratori occupati (art. 3). L’iscrizione non garantisce un posto (requisiti in ADHD e categorie protette).
- Accomodamenti ragionevoli. L’art. 3, comma 3-bis, del D.Lgs. 216/2003 obbliga i datori di lavoro pubblici e privati ad adottarli per garantire alle persone con disabilità piena eguaglianza con gli altri lavoratori. Non servono percentuali né la 104; cosa sia «ragionevole» si valuta caso per caso; con l’ADHD può essere una postazione meno rumorosa, istruzioni scritte, scadenze intermedie (altri esempi in ADHD e lavoro).
All’università l’esonero totale da tassa di iscrizione e contributi spetta agli studenti con handicap riconosciuto ai sensi dell’art. 3, comma 1, della Legge 104 o con invalidità dal 66% (D.Lgs. 68/2012, art. 9, comma 2).
Sotto il 66% gli atenei possono prevedere esoneri totali o parziali, nei limiti del bilancio (comma 7). Le misure per gli esami sono in ADHD all’università: tutele, esami e come chiederle.
Prima dei moduli INPS serve una diagnosi
Uno screening gratuito non la sostituisce, ma alla fine ti restituisce un profilo da portare allo specialista.
Cosa cambia con la riforma della disabilità del 2024?
Il D.Lgs. 3 maggio 2024, n. 62 sostituisce il doppio passaggio attuale con una valutazione di base unica. La sperimentazione è partita il 1° gennaio 2025 in nove province, si è estesa ad altre undici dal 30 settembre 2025 e ad altre 40 dal 1° marzo 2026, fra cui Roma, Milano, Torino e Bologna: circa 60 in tutto. Dal 1° gennaio 2027 il nuovo sistema vale in tutta Italia; fuori dalle province la procedura attuale resta fino al 31 dicembre 2026 (INPS, fase sperimentale).
Per l’ADHD la riforma non ha per ora criteri clinici propri (l’INPS li cita per diabete di tipo 2, autismo e sclerosi multipla): serve comunque una diagnosi documentata e conta l’impatto sul funzionamento.
Cosa non esiste: bonus ADHD, codice di esenzione, soldi automatici
Online circolano tre promesse che non reggono.
- Un «bonus ADHD». Nessuna prestazione economica è legata alla sola diagnosi, e non esiste una pensione per l’ADHD.
- Un codice di esenzione per l’ADHD. L’ADHD non è nell’elenco delle malattie croniche e invalidanti esenti dal ticket, allegato 8 del DPCM 12 gennaio 2017 sui LEA. Non lo aggiunge nemmeno l’aggiornamento dei LEA pubblicato in Gazzetta il 30 settembre 2026 (DPCM 7 agosto 2026, in vigore dal 30 ottobre): le malattie croniche nuove sono la fibromialgia nelle forme molto severe, l’idrosadenite suppurativa allo stadio III e la malattia polmonare da micobatteri non tubercolari. I codici 044 e 048, citati spesso, indicano le psicosi e le patologie neoplastiche.
- Soldi automatici con la diagnosi o con il verbale. Nessuna percentuale è garantita, e una percentuale non è un assegno: ogni prestazione ha i suoi requisiti e la sua domanda.
Due situazioni tipo: cosa puoi aspettarti
Non sono persone reali ma due quadri semplificati: ogni caso è valutato individualmente.
- Diagnosi recente, lavoro stabile, ADHD ben compensato. Valgono la detrazione del 19% e, se lo specialista lo prescrive, il farmaco a carico del SSN; al lavoro si possono chiedere accomodamenti ragionevoli. Una domanda all’INPS si può fare, ma le percentuali alte sono rare.
- ADHD con ansia o depressione documentate e lavori interrotti. La commissione valuta il quadro complessivo, quindi ha senso chiedere invalidità civile e 104 insieme, con relazioni sulle ricadute quotidiane. Una percentuale intermedia apre il collocamento mirato (dal 46%), il ticket (dal 67%) e le tasse universitarie (dal 66%), non l’assegno (dal 74%).
Come si chiede, in ordine: dalla diagnosi alla visita INPS
- Diagnosi documentata. Relazione di uno specialista (ad esempio psichiatra o neuropsichiatra) con diagnosi secondo il DSM-5, strumenti usati, storia clinica e impatto funzionale. Può essere anche privata: conta che sia completa, perché la commissione valuta caso per caso la documentazione che porti. Vedi certificazione ADHD adulti.
- Certificato medico introduttivo. Lo invia all’INPS un medico certificatore abilitato (art. 8 del D.Lgs. 62/2024): può essere un medico dell’ASL, il medico di famiglia o uno specialista. Chiedi al tuo se lo è.
- Domanda. Sul sito INPS con SPID, CIE o CNS, o tramite patronato; nelle province della sperimentazione il certificato vale già come domanda.
- Visita in commissione. Porta tutta la documentazione e una sintesi di una o due pagine su come l’ADHD pesa su lavoro, relazioni e gestione del denaro.
- Verbale e domande specifiche. Arriva per raccomandata o PEC. Da solo non paga: l’assegno si chiede all’INPS, il collocamento mirato al centro per l’impiego, l’esenzione dal ticket alla ASL, l’esonero all’università.
Se la diagnosi manca, parti dallo screening gratuito; il percorso pubblico è in ASL e ADHD adulti e la mappa dei passaggi in come ottenere la diagnosi ADHD da adulto.
Per la domanda puoi farti aiutare da un patronato, che per le pratiche INPS di solito non fa pagare nulla al cittadino: chiedigli se la tua provincia è già nel nuovo sistema e quali domande fare dopo il verbale.
Allo specialista chiedi di descrivere in relazione come l’ADHD incide su lavoro, studio e relazioni: aiuta la commissione più di un elenco di sintomi.
Non hai ancora una diagnosi? Da dove si parte
Senza diagnosi formale la catena non parte: la commissione non ha nulla da valutare e il Piano Terapeutico non si apre. Uno screening ADHD gratuito non la sostituisce e non vale per l’INPS, ma alla fine ti restituisce un profilo da portare allo specialista.
Il percorso è fatto di cinque questionari gratuiti in italiano: l’ASRS dell’OMS e quattro moduli costruiti sui criteri usati in clinica.
Se la diagnosi ti manca, è da lì che parte tutto. GAM Medical fa la valutazione diagnostica dell’ADHD online, con psicologi e psichiatri. Il primo colloquio informativo è gratuito, dura 10 minuti e si fa in videochiamata. Prenota il colloquio gratuito →
Nel servizio pubblico si passa dalla ASL, con ticket e attese che cambiano da regione a regione: la guida SSN della tua regione ricostruisce il percorso. Nel privato la spesa è tua (quanto costa la diagnosi ADHD negli adulti), in parte recuperabile con la detrazione del 19%.
La guida al percorso SSN della tua regione
Il percorso pubblico cambia da regione a regione: cambia chi fa l’invio, cambiano i centri che prendono adulti, cambiano i tempi. Ricostruire tutto da soli, telefonata dopo telefonata, è la parte che fa mollare più persone.
- La guida della tua regione: a chi rivolgersi, come si accede, che tempi aspettarti.
- Il kit documenti: cosa portare alla prima visita, così il colloquio non parte da zero.
Due PDF via email. Nel percorso ASL paghi solo il ticket, se non sei esente: la guida serve a non perdere mesi nella fila sbagliata, non a saltarla.
Fonti
- INPS: circolare 153/2025, messaggio 628/2026, schede su assegno mensile, pensione di inabilità, accompagnamento, ADI, assegno ordinario di invalidità, bonus psicologo, riforma.
- Agenzia delle Entrate: spese sanitarie, persone con disabilità (febbraio 2026). AIFA: Medikinet negli adulti.
- Normattiva: Legge 104/1992, Legge 68/1999, D.Lgs. 216/2003, D.Lgs. 68/2012, D.Lgs. 62/2024.
- Altre: DPCM 12 gennaio 2017, DPCM 7 agosto 2026 di aggiornamento dei LEA (Ministero della Salute), allegato 3 al DPCM 159/2013, Regioni Toscana e Piemonte.
Il primo passo è capire dove sei oggi
Cinque questionari gratuiti in italiano: l’ASRS dell’OMS e quattro moduli costruiti sui criteri usati in clinica. Il primo dura 5 minuti e non chiede registrazione.