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Centanafadina (Simtriyo): il nuovo farmaco ADHD approvato negli USA

La centanafadina, venduta con il nome Simtriyo, è il nuovo farmaco per l'ADHD approvato dalla FDA il 24 luglio 2026. Qui trovi cosa dice davvero la scheda tecnica americana, i numeri dei quattro studi di fase 3 e perché in Italia non puoi averla, con due dettagli che nessuna pagina italiana riporta ancora.

calendar_today24 agosto 2026 schedule11 min di lettura verifiedScheda FDA e 2 studi peer-reviewed
Capsule a rilascio prolungato di un nuovo farmaco per l'ADHD accanto a un mappamondo aperto sull'Atlantico fra Stati Uniti ed Europa
Luca Ferretti

Luca Ferretti

Divulgatore scientifico · redazione Test ADHD Italia

Disclaimer: questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il giudizio clinico. Nessuna terapia per l'ADHD va iniziata, sospesa o modificata senza il proprio specialista. I dati riportati provengono dalla scheda tecnica approvata dalla FDA e dalle pubblicazioni indicate, e si riferiscono allo stato regolatorio noto alla data di pubblicazione.

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Cos'è la centanafadina e cosa significa NDSRI

La centanafadina è il principio attivo di Simtriyo, approvato dalla Food and Drug Administration statunitense il 24 luglio 2026 per il trattamento dell'ADHD. Otsuka, che lo produce, ne ha dato notizia tre giorni dopo; la domanda era stata depositata il 24 novembre 2025.

La sigla che compare in ogni titolo è NDSRI, inibitore della ricaptazione di noradrenalina, dopamina e serotonina: è la prima molecola con questo meccanismo approvata per l'ADHD, ed è questo il senso di "primo della sua classe".

Cosa cambia in concreto: metilfenidato e anfetamine agiscono su dopamina e noradrenalina, l'atomoxetina soprattutto sulla noradrenalina. La centanafadina aggiunge un terzo bersaglio, la serotonina.

Quella formula però parla del meccanismo, non dell'efficacia. Nessuno studio confronta la centanafadina con il metilfenidato o con la lisdexamfetamina, quindi oggi non si può dire se funzioni meglio, peggio o uguale.

L'errore che sta già circolando: non è un "non stimolante"

Su diverse pagine in italiano, comprese alcune ben posizionate su Google, la centanafadina viene descritta come "non stimolante". È sbagliato, e per correggerlo basta la fonte primaria: la scheda tecnica approvata dalla FDA.

La sezione 1, quella che definisce il prodotto, recita testualmente che Simtriyo è "a norepinephrine-dopamine-serotonin reuptake inhibitor and central nervous system stimulant". La sezione 12.1 lo ripete: la centanafadina è uno stimolante del sistema nervoso centrale.

C'è di più. L'intestazione della scheda porta la dicitura "[controlled substance schedule pending]": la classificazione come sostanza soggetta a controllo federale deve ancora essere determinata dalla Drug Enforcement Administration. Non è un farmaco fuori dalle tabelle, è un farmaco che nelle tabelle deve ancora essere collocato.

La distinzione conta perché chi cerca un nuovo farmaco per l'ADHD spesso sta cercando un'alternativa agli stimolanti, per una controindicazione cardiologica o perché non li ha tollerati. La centanafadina non è quella risposta.

Approvata dalla FDA, ma neanche negli USA è ancora in vendita

Questo dettaglio non lo trovi in nessuna pagina italiana sull'argomento, ed è scritto nero su bianco nella lettera di approvazione della FDA.

La lettera stabilisce che la data di approvazione di Simtriyo sarà quella in cui la DEA pubblicherà nel Federal Register l'avviso di schedulazione provvisoria della centanafadina, e aggiunge che il farmaco "può essere commercializzato solo dopo" quella pubblicazione e dopo un supplemento alla domanda dell'azienda.

Tradotto: mentre scriviamo la centanafadina non è acquistabile in nessuna farmacia del mondo, Stati Uniti compresi. L'approvazione è arrivata, la commercializzazione no. Lo conferma Otsuka, che parla di disponibilità entro fine anno, dopo la schedulazione DEA.

Quella frase, ripresa dai giornali italiani, riguarda il mercato statunitense.

Come si assume e a che dosaggi

Simtriyo è una capsula a rilascio prolungato in tre dosaggi: 140, 210 e 280 mg. Si prende una volta al giorno, al mattino, alla stessa ora, con o senza cibo. La capsula può essere deglutita intera oppure aperta, con il contenuto versato su salsa di mele, yogurt o succo d'arancia.

Per gli adulti la dose iniziale è 210 mg al giorno, aumentabile fino a 280 mg in base a risposta e tollerabilità: i dosaggi utilizzabili nell'adulto sono di fatto due.

In età pediatrica lo schema cambia. Fra i 13 e i 17 anni la dose è 280 mg. Fra i 6 e i 12 anni si va a peso: 140 mg da 20 a meno di 35 chili, 210 mg fra 35 e 50, 280 mg oltre i 50. Sotto i 6 anni e sotto i 20 chili l'uso non è raccomandato, per il rischio di calo ponderale e per mancanza di dati.

Il picco di concentrazione arriva intorno alle 5 ore e lo stato stazionario già al secondo giorno: una curva pensata per coprire la giornata con una sola presa.

Cosa dicono gli studi sugli adulti, numeri alla mano

L'approvazione si appoggia a quattro studi di fase 3 randomizzati e controllati con placebo. Due riguardano gli adulti fra 18 e 55 anni, registrati come NCT03605680 e NCT03605836.

Nel primo, 466 pazienti con età media di 36 anni: la differenza rispetto al placebo sulla scala AISRS, che misura la gravità dei 18 sintomi dell'ADHD, è stata di -3,2 punti con la dose bassa e -2,7 con quella alta. Nel secondo, 440 pazienti di 35 anni di media, la differenza è stata di -4,0 e -4,4. In totale 906 randomizzati, 684 arrivati alla fine.

Gli intervalli di confidenza raccontano la parte che i comunicati stampa non riportano: nel primo studio l'estremo superiore per la dose alta arriva a -0,14, significativo ma per un soffio. La pubblicazione peer reviewed su Journal of Clinical Psychopharmacology traduce tutto in effect size: -0,28 e -0,24 in uno studio, -0,37 e -0,40 nell'altro. Sono effetti piccoli, misurabili ma modesti.

C'è poi un asterisco metodologico che merita di essere detto per intero. I due studi sugli adulti non sono stati condotti con la capsula Simtriyo. La scheda FDA ripete più volte l'espressione "un'altra formulazione di centanafadina", e la pubblicazione del 2022 parla infatti di compresse a rilascio sostenuto da 200 e 400 mg al giorno. L'efficacia della capsula negli adulti è dedotta per equivalenza farmacocinetica. Non è un'irregolarità, è una procedura ordinaria che si chiama bridging, ma serve a calibrare le aspettative: la capsula che arriverà in farmacia non è la stessa cosa che è stata testata negli adulti.

Bambini e adolescenti: dove ha funzionato e dove no

Gli altri due studi riguardano l'età pediatrica, ed è qui che i risultati diventano più netti in entrambe le direzioni. Nello studio sui bambini fra 6 e 12 anni (NCT05428033) sono stati randomizzati 480 pazienti, 367 hanno completato. Sulla scala ADHD-RS-5 la differenza rispetto al placebo è stata di -5,6 punti con la dose equivalente ai 280 mg, mentre la dose equivalente ai 140 mg non ha raggiunto la significatività statistica.

Nello studio sugli adolescenti fra 13 e 17 anni (NCT05257265), pubblicato sul Journal of the American Academy of Child and Adolescent Psychiatry, 459 pazienti randomizzati e 371 arrivati in fondo. Con 280 mg la differenza rispetto al placebo è stata di -4,4 punti, già visibile alla prima settimana. Anche qui la dose più bassa non ha battuto il placebo.

Il quadro, letto senza filtri: la molecola funziona in modo consistente solo al dosaggio più alto, e al più basso ha fallito l'endpoint primario in entrambi gli studi pediatrici.

I due avvertimenti in riquadro nero e gli effetti indesiderati

Simtriyo arriva sul mercato con un boxed warning doppio, il livello massimo di avvertenza previsto dalla FDA: un solo riquadro nero, che però contiene due avvertenze distinte. È una combinazione che nessun altro farmaco per l'ADHD ha oggi.

Il primo riguarda l'ideazione e il comportamento suicidario dai 6 anni in su. Nello studio a sei settimane sui bambini di 6-12 anni un tentativo di suicidio è stato riportato nello 0,7% dei trattati, cioè 2 pazienti su 304, contro lo 0% del placebo. Nello studio in aperto su 6-17 anni l'ideazione suicidaria è comparsa nello 0,8% dei casi, 5 su 620.

Il secondo riguarda abuso, uso improprio e dipendenza. Negli studi sull'uomo dosi singole da 800 mg a rilascio immediato hanno prodotto punteggi di gradimento superiori al placebo e non inferiori a quelli dell'amfetamina da 40 mg, e la scheda conclude che la centanafadina ha un potenziale di abuso. Va riportato anche il dato opposto: negli adulti l'interruzione brusca non ha prodotto sintomi di astinenza distinguibili dal placebo.

Sugli effetti indesiderati, negli adulti i più comuni sono mal di testa (8% contro 7% del placebo), riduzione dell'appetito (7% contro 2%), insonnia (7% contro 4%), nausea (7% contro 2%), secchezza delle fauci (6% contro 0%) e diarrea (5% contro 1%). Le interruzioni per eventi avversi sono state il 6% con la dose alta contro l'1% del placebo.

Le controindicazioni sono l'ipersensibilità nota, l'uso di un inibitore delle monoaminossidasi da meno di 14 giorni e il feocromocitoma; fra le avvertenze, la malattia cardiaca grave, l'aumento di pressione e frequenza cardiaca, i sintomi psicotici o maniacali, la soppressione della crescita in età pediatrica e la sindrome serotoninergica.

Infine ciò che ancora non si sa: la FDA ha imposto quattro studi post marketing, su insufficienza epatica grave, allattamento e gravidanza. Le prime due relazioni sono attese fra il 2029 e il 2030, quelle sulla gravidanza non prima del 2037.

Perché in Italia non puoi averla

Qui la risposta è netta. La centanafadina non compare nell'elenco dei medicinali dell'Agenzia Europea per i Medicinali e non ha un'autorizzazione italiana. Le due cose vanno tenute distinte, perché un farmaco può essere autorizzato in Italia anche senza passare dall'EMA, come è appena successo alla lisdexamfetamina: qui però non risulta autorizzato da nessuna parte in Europa, perché nessuno lo ha ancora chiesto. Nessun medico italiano può prescriverla, nessuna farmacia può dispensarla.

Il punto più interessante però è un altro. La centanafadina non compare neanche nella lista delle domande di autorizzazione in valutazione presso il comitato per i medicinali per uso umano dell'EMA. Sono state controllate cinque edizioni consecutive di quella lista, da aprile ad agosto 2026, e nell'ultima non compare né la molecola né alcuna riga con indicazione ADHD. Anche il registro europeo delle sperimentazioni cliniche non restituisce nulla.

Lo diciamo esplicitamente, perché è più utile di una supposizione: al momento non risulta depositata alcuna domanda di autorizzazione europea per la centanafadina. Non che non arriverà mai, ma il percorso non risulta nemmeno iniziato.

Sui tempi l'EMA è precisa: fino a 210 giorni "attivi", interrotti da uno o due periodi di sospensione, e la stessa agenzia sintetizza che la valutazione di un nuovo medicinale dura complessivamente circa un anno. Poi servirebbe il passaggio AIFA per prezzo e rimborsabilità. E quel conteggio parte dal deposito della domanda, che non è ancora arrivato.

"Sarà disponibile entro fine anno": cosa vuol dire davvero per te

Un lettore italiano che legge "sarà disponibile entro la fine dell'anno" capisce, ragionevolmente, "arriva in farmacia da noi". Non è così: quella frase traduce un comunicato che parla di Stati Uniti e di schedulazione DEA.

La domanda successiva è quasi automatica: allora me la faccio mandare da lì. La norma è il decreto ministeriale dell'11 febbraio 1997 sull'importazione di medicinali registrati all'estero. L'articolo 1 parla di medicinali "posti regolarmente in vendita in Paesi esteri ma non autorizzati all'immissione in commercio sul territorio nazionale", spediti su richiesta del medico curante, per non più di novanta giorni di terapia e in mancanza di valida alternativa.

Per Simtriyo la questione si chiude alla prima riga. Il decreto richiede che il medicinale sia regolarmente in vendita in un Paese estero, e Simtriyo non lo è da nessuna parte, neanche negli Stati Uniti, proprio perché manca la pubblicazione della DEA. La condizione di partenza non esiste ancora.

È lo stesso nodo che si ripresenta con un'altra molecola molto cercata in italiano, affrontato in perché l'Adderall non si trova in Italia. Cambia il farmaco, non la logica.

Cosa si usa in Italia adesso

Se stai cercando una terapia e non una notizia, in Italia le opzioni esistono e una è cambiata proprio quest'anno. Il metilfenidato resta la prima linea, con i marchi Ritalin, Medikinet ed Equasym. Per l'adulto c'è un passaggio che molti ignorano: dal 19 ottobre 2023 AIFA consente l'utilizzo in regime di rimborsabilità del Medikinet per l'ADHD nella popolazione adulta di nuova diagnosi, tramite il Piano Terapeutico web based. Il quadro completo è in metilfenidato negli adulti.

La novità concreta del 2026 è invece la lisdexamfetamina. Con la determina AIFA numero 182 del 9 giugno 2026, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 17 giugno, è stata autorizzata l'immissione in commercio di Minalix, in confezioni da 20 a 70 mg. La classificazione è C(nn), non ancora valutato ai fini della rimborsabilità, con ricetta ministeriale a ricalco. L'indicazione riguarda i bambini dai 6 anni quando la risposta al metilfenidato è inadeguata e gli adulti con sintomi preesistenti fin dall'infanzia. Il contesto sulla molecola è in Elvanse e Vyvanse in Italia.

Sulla prescrizione la Gazzetta è esplicita: è limitata "agli specialisti in neuropsichiatria infantile e in psichiatria operanti in centri di riferimento per la ADHD individuati dalle regioni e province autonome". Non è un farmaco che il medico di base può scriverti.

Resta l'atomoxetina come opzione non stimolante, con un effetto che si costruisce in settimane. Se non hai ancora una diagnosi, il farmaco è una domanda che viene dopo: il percorso è in come si ottiene una diagnosi di ADHD in Italia.

Fonti scientifiche

Indicazione, dosaggi, avvertenze ed efficacia vengono dalla scheda tecnica FDA e dalla lettera di approvazione. I due studi peer reviewed sono su PubMed, classificati come studi di fase 3 randomizzati e controllati, senza segnalazioni di ritrattazione.

  • U.S. Food and Drug Administration (2026). SIMTRIYO (centanafadine) extended-release capsules. Highlights of Prescribing Information, revisione 7/2026. Scheda tecnica FDA, NDA 218145
  • U.S. Food and Drug Administration (2026). NDA 218145 Approval Letter, 24 luglio 2026. Lettera di approvazione FDA
  • Adler LA et al. (2022). Efficacy, Safety, and Tolerability of Centanafadine Sustained-Release Tablets in Adults With Attention-Deficit/Hyperactivity Disorder. Journal of Clinical Psychopharmacology, 42(5):429-439. DOI 10.1097/JCP.0000000000001575
  • Ward CL et al. (2025). Centanafadine for Attention-Deficit/Hyperactivity Disorder in Adolescents: A Randomized Clinical Trial. Journal of the American Academy of Child and Adolescent Psychiatry, 65(6):805-817. DOI 10.1016/j.jaac.2025.06.023
  • Otsuka Pharmaceutical Co., Ltd. (27 luglio 2026). Otsuka Receives FDA Approval for First-in-Class SIMTRIYO (centanafadine). Comunicato stampa Otsuka
  • European Medicines Agency. Applications for new human medicines under evaluation, edizione agosto 2026. Elenco EMA delle domande in valutazione
  • European Medicines Agency. The evaluation of medicines, step-by-step. Tempi della valutazione EMA
  • Determina AIFA AAM/A.I.C. n. 182 del 9 giugno 2026, medicinale Minalix. Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 138 del 17 giugno 2026. Gazzetta Ufficiale n. 138/2026
  • Agenzia Italiana del Farmaco (19 ottobre 2023). Modifica PT web, Metilfenidato (ADHD). Comunicazione AIFA sul Piano Terapeutico

Domande frequenti sulla centanafadina

La centanafadina (Simtriyo) è disponibile in Italia?

No. La centanafadina non compare nell'elenco dei medicinali autorizzati dall'Agenzia Europea per i Medicinali e non è autorizzata da AIFA: nessun medico italiano può prescriverla e nessuna farmacia può dispensarla. L'approvazione del 24 luglio 2026 riguarda esclusivamente il mercato degli Stati Uniti.

La centanafadina è uno stimolante o un non stimolante?

È uno stimolante. La scheda tecnica approvata dalla FDA la definisce testualmente inibitore della ricaptazione di noradrenalina, dopamina e serotonina e stimolante del sistema nervoso centrale, e aggiunge che la schedulazione come sostanza soggetta a controllo federale deve ancora essere assegnata dalla Drug Enforcement Administration. Le pagine che la descrivono come un non stimolante sbagliano.

Quando arriverà la centanafadina in Europa e in Italia?

Non è possibile dare una data, perché il percorso europeo non risulta nemmeno iniziato: la centanafadina non compare nella lista delle domande in valutazione presso il CHMP dell'EMA, verificata fino ad agosto 2026. L'EMA indica che la valutazione di un nuovo medicinale dura di norma circa un anno, ma quel conteggio parte dal deposito della domanda.

Posso farmi mandare Simtriyo dagli Stati Uniti?

No. Il decreto ministeriale dell'11 febbraio 1997 consente l'importazione di medicinali posti regolarmente in vendita in Paesi esteri, su richiesta del medico curante e in mancanza di valida alternativa. Simtriyo non soddisfa la prima condizione: non è in vendita da nessuna parte, neanche negli Stati Uniti, perché manca la schedulazione della DEA.

Che differenza c'è fra la centanafadina e il metilfenidato?

Il metilfenidato aumenta la disponibilità di dopamina e noradrenalina, la centanafadina agisce su tre neurotrasmettitori aggiungendo la serotonina. Entrambi sono classificati come stimolanti del sistema nervoso centrale. Non esistono studi di confronto diretto, quindi non si può dire che una sia più efficace dell'altra: gli studi registrativi della centanafadina l'hanno confrontata con il placebo, non con il metilfenidato.

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