Cos'è la DIVA
DIVA è la sigla di Diagnostic Interview for ADHD in adults, cioè l'intervista diagnostica per l'ADHD negli adulti. È uno strumento sviluppato dalla DIVA Foundation, nato per aiutare i clinici a valutare in modo strutturato e affidabile la presenza dell'ADHD in età adulta, ripercorrendo in modo sistematico tutti i criteri diagnostici.
Non è un questionario da compilare in pochi minuti: è un colloquio guidato, in cui il professionista esplora ogni sintomo con esempi concreti, sia nell'età adulta sia nell'infanzia. Ne esistono due versioni che generano la maggior parte delle domande online: la DIVA 2.0 e la più recente DIVA-5. Per un quadro completo dello strumento attuale, abbiamo una guida dedicata alla DIVA-5.
La differenza tra DIVA 2.0 e DIVA-5
La distinzione è più semplice di quanto sembri: cambia il manuale diagnostico di riferimento.
- La DIVA 2.0 è costruita sui criteri del DSM-IV-TR, la versione precedente del manuale diagnostico.
- La DIVA-5 è l'aggiornamento che recepisce i criteri del DSM-5, il manuale attuale.
In altre parole, la DIVA-5 è la naturale evoluzione della DIVA 2.0: stessa filosofia, stessa struttura a intervista semistrutturata, ma criteri aggiornati. Ecco perché chi cerca "DIVA 2.0" oggi si ritrova quasi sempre indirizzato alla DIVA-5: è la stessa famiglia di strumento, in versione più recente.
Cosa è cambiato dal DSM-IV al DSM-5
Poiché la differenza tra le due DIVA sta nei criteri, vale la pena capire cosa è cambiato quando il DSM-IV è diventato DSM-5. Per l'ADHD, i punti principali:
| Aspetto | DSM-IV (DIVA 2.0) | DSM-5 (DIVA-5) |
|---|---|---|
| Età di esordio dei sintomi | prima dei 7 anni | prima dei 12 anni |
| Soglia di sintomi negli adulti | 6 su 9 (per dominio) | 5 su 9 (dai 17 anni) |
| Sottotipi / presentazioni | "sottotipi" | "presentazioni" |
| Coesistenza con autismo | non consentita | consentita |
Sono cambiamenti pensati per riconoscere meglio l'ADHD in età adulta. L'innalzamento dell'età di esordio da 7 a 12 anni e la riduzione della soglia da 6 a 5 sintomi, in particolare, rendono più realistico intercettare gli adulti che hanno un ADHD ma che da bambini erano stati "compensati" o non riconosciuti. La DIVA-5 incorpora proprio questa lettura più aggiornata.
Quale si usa oggi
Oggi il riferimento è la DIVA-5
Essendo allineata al manuale diagnostico attuale (il DSM-5), la DIVA-5 è la versione da preferire e quella che i clinici aggiornati utilizzano. La DIVA 2.0 non è "sbagliata", ma si basa su criteri superati: per questo è stata sostituita. Esiste anche una versione italiana della DIVA-5 validata scientificamente, il che la rende particolarmente utile nel nostro contesto (secondo la letteratura indicizzata su PubMed, Di Lorenzo e colleghi, 2025, DOI 10.3390/healthcare13030244).
La DIVA-5 è stata inoltre adattata in versioni specifiche, ad esempio per i più giovani e per le persone con disabilità intellettiva. Se un professionista ti propone la DIVA, con ogni probabilità si tratta della DIVA-5.
Come funziona l'intervista
Al di là della versione, la logica della DIVA è la stessa e vale la pena conoscerla, perché aiuta a capire perché è considerata uno strumento serio:
- Passa in rassegna tutti i criteri. Per ciascuno dei 18 sintomi dell'ADHD (disattenzione e iperattività/impulsività), il clinico chiede esempi concreti di vita reale.
- Guarda al presente e al passato. Ogni sintomo viene valutato sia nell'età adulta sia nell'infanzia, perché l'ADHD per definizione esordisce da piccoli.
- Misura l'impatto. Non basta avere i sintomi: la DIVA indaga le difficoltà concrete che causano in più aree della vita (lavoro, relazioni, gestione quotidiana).
È proprio questa struttura, esempi concreti più valutazione dell'impatto nel tempo, a distinguere una vera valutazione diagnostica da un test rapido di autovalutazione. La DIVA aiuta il clinico a mettere ordine, ma la diagnosi resta un giudizio clinico complessivo.
Si può fare la DIVA da soli o online?
È la domanda più frequente, e la risposta è no, non come autodiagnosi. Né la DIVA 2.0 né la DIVA-5 sono questionari da compilare per conto proprio: sono interviste pensate per un professionista, che le somministra e ne interpreta i risultati nel contesto clinico. Trovare online un PDF della DIVA non significa poterla usare da soli in modo valido.
Quello che puoi fare in autonomia, e che ha senso, è un primo screening orientativo con strumenti nati per l'autovalutazione. Il più noto è l'ASRS dell'OMS; il nostro percorso di screening ne combina diversi. Sono il gradino giusto prima della valutazione specialistica, in cui poi può entrare in gioco la DIVA-5. Per una panoramica di tutti gli strumenti vedi la guida ai 5 strumenti scientifici, e per capire cosa rende affidabile un test la guida sui test online e la validità.
Come iniziare il percorso
Se ti stai informando sulla DIVA perché sospetti un ADHD, il percorso concreto è questo:
- Screening orientativo gratuito. Il nostro percorso combina ASRS, WURS, BRIEF-A e profilo sensoriale: gratuito, in italiano, circa 10 minuti, con un profilo da portare allo specialista.
- Valutazione specialistica. Con quel profilo, rivolgiti a uno psichiatra, neuropsichiatra o psicologo clinico. È qui che, se opportuno, verrà usata la DIVA-5 insieme ad altri strumenti come il CAARS.
- Diagnosi e passi successivi. La diagnosi formale apre, quando serve, alla discussione sul percorso di cura. Per l'iter in Italia vedi come ottenere la diagnosi ADHD.
In sintesi: DIVA 2.0 e DIVA-5 sono la stessa intervista in due edizioni, e quella attuale è la DIVA-5. Ma è uno strumento del clinico, non una scorciatoia per autodiagnosticarsi. Il passo che puoi fare oggi, gratis, è un primo screening serio.
menu_bookFonti (PubMed)
Di Lorenzo R et al., Healthcare 2025, Validity of the Italian Version of DIVA-5 (DOI 10.3390/healthcare13030244). Riferimento sullo strumento: DIVA Foundation.
Prima della DIVA, un primo screening gratuito
Non puoi fare la DIVA da solo, ma puoi fare un primo passo serio. Il nostro screening combina ASRS, WURS, BRIEF-A, profilo sensoriale e DIVA-5. Gratuito, in italiano, 10 minuti, con un report da portare allo specialista.
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