Strumenti di screening

DIVA 2.0 e DIVA-5: le differenze e quale si usa oggi

Se stai cercando informazioni sulla DIVA 2.0, quasi sicuramente ti sei imbattuto anche nella DIVA-5 e ti sei chiesto che differenza ci sia e quale sia quella "giusta". La risposta breve: sono due versioni della stessa intervista diagnostica per l'ADHD adulto, e cambia soprattutto il manuale di riferimento su cui si basano. In questa guida vediamo con chiarezza cosa distingue la DIVA 2.0 dalla DIVA-5, cosa è cambiato tra il DSM-IV e il DSM-5, come funziona questa intervista e quale versione si usa oggi.

calendar_today27 giugno 2026 schedule9 min di lettura verifiedFonti PubMed
Due versioni a confronto di un'intervista diagnostica, DIVA 2.0 e DIVA-5, per l'ADHD adulto
Luca Ferretti

Luca Ferretti

Divulgatore scientifico · redazione Test ADHD Italia

Disclaimer: questa guida ha scopo informativo. La DIVA, in tutte le sue versioni, è uno strumento clinico che va somministrato da un professionista formato e non sostituisce una valutazione specialistica. La diagnosi di ADHD è competenza di psichiatra, neuropsichiatra o psicologo clinico iscritto all'Albo.

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Cos'è la DIVA

DIVA è la sigla di Diagnostic Interview for ADHD in adults, cioè l'intervista diagnostica per l'ADHD negli adulti. È uno strumento sviluppato dalla DIVA Foundation, nato per aiutare i clinici a valutare in modo strutturato e affidabile la presenza dell'ADHD in età adulta, ripercorrendo in modo sistematico tutti i criteri diagnostici.

Non è un questionario da compilare in pochi minuti: è un colloquio guidato, in cui il professionista esplora ogni sintomo con esempi concreti, sia nell'età adulta sia nell'infanzia. Ne esistono due versioni che generano la maggior parte delle domande online: la DIVA 2.0 e la più recente DIVA-5. Per un quadro completo dello strumento attuale, abbiamo una guida dedicata alla DIVA-5.

La differenza tra DIVA 2.0 e DIVA-5

La distinzione è più semplice di quanto sembri: cambia il manuale diagnostico di riferimento.

  • La DIVA 2.0 è costruita sui criteri del DSM-IV-TR, la versione precedente del manuale diagnostico.
  • La DIVA-5 è l'aggiornamento che recepisce i criteri del DSM-5, il manuale attuale.

In altre parole, la DIVA-5 è la naturale evoluzione della DIVA 2.0: stessa filosofia, stessa struttura a intervista semistrutturata, ma criteri aggiornati. Ecco perché chi cerca "DIVA 2.0" oggi si ritrova quasi sempre indirizzato alla DIVA-5: è la stessa famiglia di strumento, in versione più recente.

Cosa è cambiato dal DSM-IV al DSM-5

Poiché la differenza tra le due DIVA sta nei criteri, vale la pena capire cosa è cambiato quando il DSM-IV è diventato DSM-5. Per l'ADHD, i punti principali:

AspettoDSM-IV (DIVA 2.0)DSM-5 (DIVA-5)
Età di esordio dei sintomiprima dei 7 anniprima dei 12 anni
Soglia di sintomi negli adulti6 su 9 (per dominio)5 su 9 (dai 17 anni)
Sottotipi / presentazioni"sottotipi""presentazioni"
Coesistenza con autismonon consentitaconsentita

Sono cambiamenti pensati per riconoscere meglio l'ADHD in età adulta. L'innalzamento dell'età di esordio da 7 a 12 anni e la riduzione della soglia da 6 a 5 sintomi, in particolare, rendono più realistico intercettare gli adulti che hanno un ADHD ma che da bambini erano stati "compensati" o non riconosciuti. La DIVA-5 incorpora proprio questa lettura più aggiornata.

Quale si usa oggi

Oggi il riferimento è la DIVA-5

Essendo allineata al manuale diagnostico attuale (il DSM-5), la DIVA-5 è la versione da preferire e quella che i clinici aggiornati utilizzano. La DIVA 2.0 non è "sbagliata", ma si basa su criteri superati: per questo è stata sostituita. Esiste anche una versione italiana della DIVA-5 validata scientificamente, il che la rende particolarmente utile nel nostro contesto (secondo la letteratura indicizzata su PubMed, Di Lorenzo e colleghi, 2025, DOI 10.3390/healthcare13030244).

La DIVA-5 è stata inoltre adattata in versioni specifiche, ad esempio per i più giovani e per le persone con disabilità intellettiva. Se un professionista ti propone la DIVA, con ogni probabilità si tratta della DIVA-5.

Come funziona l'intervista

Al di là della versione, la logica della DIVA è la stessa e vale la pena conoscerla, perché aiuta a capire perché è considerata uno strumento serio:

Un test ADHD gratis di autovalutazione lavora su un piano solo, i sintomi che riporti tu; la DIVA aggiunge gli esempi verificati dal clinico e la valutazione dell'impatto nel tempo.

  • Passa in rassegna tutti i criteri. Per ciascuno dei 18 sintomi dell'ADHD (disattenzione e iperattività/impulsività), il clinico chiede esempi concreti di vita reale.
  • Guarda al presente e al passato. Ogni sintomo viene valutato sia nell'età adulta sia nell'infanzia, perché l'ADHD per definizione esordisce da piccoli.
  • Misura l'impatto. Non basta avere i sintomi: la DIVA indaga le difficoltà concrete che causano in più aree della vita (lavoro, relazioni, gestione quotidiana).

È proprio questa struttura, esempi concreti più valutazione dell'impatto nel tempo, a distinguere una vera valutazione diagnostica da un test rapido di autovalutazione. La DIVA aiuta il clinico a mettere ordine, ma la diagnosi resta un giudizio clinico complessivo.

Si può fare la DIVA da soli o online?

È la domanda più frequente, e la risposta è no, non come autodiagnosi. Né la DIVA 2.0 né la DIVA-5 sono questionari da compilare per conto proprio: sono interviste pensate per un professionista, che le somministra e ne interpreta i risultati nel contesto clinico. Trovare online un PDF della DIVA non significa poterla usare da soli in modo valido.

Quello che puoi fare in autonomia, e che ha senso, è un primo screening orientativo con strumenti nati per l'autovalutazione. Il più noto è l'ASRS dell'OMS; il nostro percorso di screening ne combina diversi. Sono il gradino giusto prima della valutazione specialistica, in cui poi può entrare in gioco la DIVA-5. Per una panoramica di tutti gli strumenti vedi la guida ai 5 strumenti scientifici, e per capire cosa rende affidabile un test la guida sui test online e la validità.

Come iniziare il percorso

Se ti stai informando sulla DIVA perché sospetti un ADHD, il percorso concreto è questo:

  1. Screening orientativo gratuito. Il nostro percorso combina ASRS, WURS, BRIEF-A e profilo sensoriale: gratuito, in italiano, circa 10 minuti, con un profilo da portare allo specialista.
  2. Valutazione specialistica. Con quel profilo, rivolgiti a uno psichiatra, neuropsichiatra o psicologo clinico. È qui che, se opportuno, verrà usata la DIVA-5 insieme ad altri strumenti come il CAARS.
  3. Diagnosi e passi successivi. La diagnosi formale apre, quando serve, alla discussione sul percorso di cura. Per l'iter in Italia vedi come ottenere la diagnosi ADHD.

In sintesi: DIVA 2.0 e DIVA-5 sono la stessa intervista in due edizioni, e quella attuale è la DIVA-5. Ma è uno strumento del clinico, non una scorciatoia per autodiagnosticarsi. Il passo che puoi fare oggi, gratis, è un primo screening serio.

menu_bookFonti (PubMed)

Di Lorenzo R et al., Healthcare 2025, Validity of the Italian Version of DIVA-5 (DOI 10.3390/healthcare13030244). Riferimento sullo strumento: DIVA Foundation.

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FAQ: DIVA 2.0 e DIVA-5

Qual è la differenza tra DIVA 2.0 e DIVA-5?expand_more
Cambia il manuale di riferimento: la DIVA 2.0 si basa sul DSM-IV-TR, la DIVA-5 sul DSM-5 attuale. La DIVA-5 recepisce i cambiamenti del DSM-5 (età di esordio da 7 a 12 anni, soglia adulti da 6 a 5 sintomi). Struttura simile, ma la DIVA-5 è la versione attuale e da preferire.
Quale versione della DIVA si usa oggi?expand_more
La DIVA-5, che ha sostituito la DIVA 2.0 allineandosi al DSM-5. Esiste anche in versione italiana validata ed è tra gli strumenti strutturati più solidi per supportare la diagnosi di ADHD adulto. Se un clinico ti propone la DIVA, con ogni probabilità è la DIVA-5.
La DIVA è un test che posso fare da solo?expand_more
No. Non è un questionario di autovalutazione ma un'intervista semistrutturata condotta da un professionista, che esplora ogni criterio con esempi concreti nell'età adulta e nell'infanzia e ne valuta l'impatto. In autonomia puoi fare un primo screening con strumenti pensati per l'autovalutazione, come l'ASRS.
Cosa è cambiato nei criteri ADHD dal DSM-IV al DSM-5?expand_more
L'età di esordio richiesta è passata da prima dei 7 a prima dei 12 anni; per gli adulti (dai 17 anni) la soglia è scesa da 6 a 5 sintomi; i sottotipi sono diventati presentazioni; ed è diventato possibile diagnosticare l'ADHD anche con un disturbo dello spettro autistico. La DIVA-5 recepisce questi aggiornamenti, la DIVA 2.0 no.
La DIVA (2.0 o 5) è un test che posso fare da solo? expand_more
No. La DIVA non è un questionario di autovalutazione ma un'intervista diagnostica semistrutturata, pensata per essere condotta da un professionista formato. Il clinico ripercorre, con esempi concreti di vita quotidiana, ciascun criterio dell'ADHD sia nell'età adulta sia nell'infanzia, valutando anche l'impatto nelle diverse aree della vita. Non è quindi qualcosa che si compila online da soli: quello che puoi fare in autonomia è un primo screening con strumenti pensati per l'autovalutazione, come l'ASRS.

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